Prove tecniche di Orso ai bagni del centro Campania (Na)

Prove tecniche di Orso ai bagni del centro Campania (Na)

Visto il grande successo dell’articolo dedicato al cruising per orsi nei bagni pubblici, sono lieto di presentare il primo di una serie di reportage in cui proverò per voi, in prima persona, le reali opportunità offerte da questo atipico luogo di ritrovo e di svago.

Il tutto, ovviamente, per amore della scienza: che si metta a verbale.

Come tutte le migliori guide per ristoranti e alberghi, anch’io mi pronuncerò in un giudizio, che non verrà misurato in stelle, ma, com’è d’uopo, in zampette d’orso.

Sarò un po’ il Gambero Rosso degli arredi sanitari, una sorta di Paguro Rosa o di Mollusco Pallido.

Ma bando alle ciance, e “tuffiamoci” (è il caso di dirlo) nel nostro primo bagno pubblico:

Centro Commerciale Campania – Caserta Sud. Giudizio: 1 zampetta e mezzo.

Una splendida, rilassante foto notturna del Centro Commeriale Campania

I centri commerciali, specialmente se molto grandi come il Campania, attualmente secondo su scala nazionale, sono di per sé una calamita di orsi.

La presenza e la riconoscibilità di ursidi non è certo pari a quella di un’Ikea, ma non si rimane certo a bocca asciutta come se foste ad un convegno di fachiri.

L’unico reale problema è che di solito, dopo aver adocchiato il vostro orso, aver proceduto al contatto visivo, sillabato in codice morse “Fottiamo a sangue” tamburellando le dita cicciose sul tavolino, vi accorgerete che il bell’animale da monta è lì con una burbera mogliettina e numerosa prole.

Tenete infatti conto che a fare la spesa ci si va con tutto l’armamentario di affetti, e dovrete dunque procedere con cautela, come quando separate il tuorlo dall’albume.

Nel caso sia impossibile sbolognare coniuge e pargoli, limitatevi a passare di sottecchio al vostro orso il fogliettino con numero di telefono, segno zodiacale e misura del pene, che avrete preparato in serie a casa vostra con cartoncini colorati e abbondante colla vinilica.

Se proprio non li avete preparati, la vostra faccia tosta potrà tornarvi utile: avvicinate il vostro orso e come se lo conosceste da sempre esibitevi in un “Uhé, carissimo, come stai! Ma lo sai che ti volevo chiamare in questi giorni? Ho cambiato numero sai, segnatelo”.

Certo, rischiate l’infarto del vostro orso, per cui non abusate della tecnica, a meno che non siate necrofili.

Può però capitarvi anche un plantigrado solo soletto, o talmente furbo, come tutti i mariti bisex sanno essere, da piantare in asso la consorte con scuse plausibilissime, oppure che siate voi così infoiati da chiudere la buzzicona nel camerino del negozio di intimo taglie forti: in tal caso, complimenti, è ora di consumare.

I bagni del centro Campania sono due, uno al pianterreno, l’altro al piano superiore, posti pressoché in perpendicolare.

Vi si accede tramite un lungo corridoio, da cui si notano solo i parenti in attesa dello svuotamento delle vesciche dei proprio congiunti, comodamente appoggiati su panche marmoree.

Può essere un buon punto di appostamento, da cui osservare gli utenti del pissoir per entrare al momento giusto, quando cioè avvistate l’uomo corpulento che v’attizza.

Dalla vostra panchina si dipaneranno due percorsi labirintici, due curve in stile ingresso del Grande Fratello, rispettivamente maiolicate di blu e di rosa per distinguere maschi e femmine.

Al termine del curvone, vi troverete davanti la fila di lavelli, incassati in un unico ripiano, sormontati da un lungo specchio rettangolare che occupa l’intera lunghezza della parete, e da cui avrete visione dei phon asciuga-minchia posti sul davanti.

Da una grande porta al centro esatto della parete posta tra lavabi e asciugamani si apre un secondo vano, in cui si affacciano gli uni di fronte agli altri i gabinetti a muro, singoli e purtroppo separati da una considerevole distanza di sicurezza che fa faticare anche l’occhio più esperto nel cogliere la fuggevolezza di genitali scoperti, e quelli classici, incabinati in compensato sottile.

Lo spazio è molto esiguo, e non si capisce per quale motivo le porte si aprano all’indentro, rendendo quasi impossibile per un orso della mia stazza o anche inferiore riuscirla a chiudere.

Il livello di igiene è molto buono, non ci sono odori molesti né liquami sospetti.

La bacheca degli annunci ( scritte sulle pareti ndr) è poco nutrita, a causa della continua pulizia, ma su tutti campeggia un annuncio semi cancellato di coppia bisex con lei contemplativa in cerca di uomo robusto e maturo. Dalle prove tecniche effettuate con l’ausilio di strumentazione appropiata , possiamo dire con certezza che per un orso è impossibile praticare qual si voglia pratica camasutrika. La causa è l’eccessiva parsimonia con la quale l’architetto ha distribuito lo spazio all’interno.

Anche in questo caso la cubatura concede scarsi movimenti all’orso che quindi come una divinità “subisce” le attenzioni del cacciatore convenuto. Ovviamente due orsi c’entrano solo uno in testa all’altro.

Livello soddisfazione orso: 2 zampette
Livello soddisfazione cacciatore: 0 zampette e vari dolori reumatici.

Mi lascia dunque profondamente deluso questo primo test, ma non temete, nuovi bagni sono in attesa della mia prova, e non tardererò a darvene il resoconto dettagliato.

Cabron Bear

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