Napoli Pride ’09: sole, musica e tanti occhi increduli!

Napoli Pride ’09: sole, musica e tanti occhi increduli!

Sono appena tornato dalla lunga notte che ha concluso il Napoli Pride 2009, il Gay Pride che mancava da 12 anni dal Capoluogo Campano.

 

Pride Napoli 2009

 

Sorvolerò sulle beghe intercorse durante l’organizzazione della manifestazione e descriverò solamente le ore vissute durante la parata di 2 km!

L’appuntamento era previsto per le ore 15 in Piazza Bellini, storico ritrovo della popolazione omosessuale napoletana, poi posticipato alle ore 16 (per evitare contatti con chi usciva dalla messa N.d.R.).

Arrivato in piazza con enorme anticipo, ho potuto assistere alla nascita del Pride. Da principio eravamo pochi e sparuti, poi col passare dei minuti sempre più e sempre più colorati.

Il Mattino (quotidiano di Napoli N.d.R.) preannunciava un’adesione di 1000 partecipanti. Gli organizzatori hanno contati 5000; ma la mia opinione è che non fossimo così tanti. Insomma, pochi ma buoni heheh.

Non c’erano i carri visti a Roma o a Bologna, ma dai partecipanti traspariva ugualmente la voglia di farsi sentire! Un grido gioioso che diceva “Ci sono anche io”.

E’ stato toccante vedere come, appena il carro di apertura conquistava un raggio di sole, il corteo corresse ad avvolgerlo in un abbraccio, come in una inconscia rivendicazione di visibilità o forse, più semplicemente, per far brillare le paillettes cucite sui vestiti di qualcuno… o far luccicare le montature degli occhiali da sole. : - D

Gay Pride Napoli

Il “serpentone arcobaleno” si è fatto strada nonostante le difficoltà tra automobili in doppia fila, autoambulanze a sirene spiegate e soprattutto l’incredulità della gente! O__O

A quanto pare nessuno si aspettava un Pride a Napoli!

Ho visto, attraverso i miei occhiali a specchio, persone affacciarsi timidamente alle finestre, mascelle slogarsi dalle mandibole, timidi sorrisi di signore con borse della spesa che credevamp ai propri occhi. Eppure non eravamo altro che noi e un carro, tante persone che condividevano la loro diversità in mezzo ad altre diversità quotidiane. Un mare di persone e di colori che gridava alla sua città la voglia di farne parte.

Sono rimasto piacevolmente stupito di come, una volta tanto, uomini in camicia a scacchi e uomini in tacchi a spillo abbiano saputo stare vicini e gridare la loro radice comune e di come il tutto si sia svolto in modo quasi sobrio.

Dopo tutto, come alcuni dicevano, il Pride, almeno in Italia, è ancora una manifestazione di rivendicazione e non una festa per un traguardo raggiunto!

Da Napoli, che insieme a Torino ha avuto il privilegio di aprire la stagione Pride, vi saluta il vostro Turbolento.

Ps : Ma i proprietari napoletani dei 180 profili su bearwww, senza contare gli altri profili campani, dove cavolo erano? Mah!

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