Monaco di Baviera

Monaco di Baviera

Meta del nostro ultimo viaggio è stata la città di Monaco di Baviera. Per l’Oktober Fest, potrebbe chiedere qualcuno?

Ebbene no: è stato tutto rigorosamente e VOLUTAMENTE casuale ; - )

Non siamo andati nel Capoluogo Bavarese con l’intento di partecipare alla famosa Festa della Birra, né tanto meno siamo riusciti nostro malgrado a partecipare all’OktoBear Fest, poiché i (pochi) giorni a nostra disposizione non sono stati sincronizzati con l’inizio della suddetta festa ursina. Beh pazienza, sarà per la prossima volta!

In ogni caso abbiamo visitato Monaco e interagito con gli abitanti tramite il nostro stentato e discutibile inglese.

A parte un senso di piacevolissimo ordine che pervade ogni singolo pixel della città, tutto pare decisamente vivibile e quasi a misura d’uomo. Mezzi pubblici ineccepibili, pulizia generale di strade e monumenti, prezzi incredibilmente a prova di stipendio dell’Italiano medio quale mi considero e, dulcis in fundo, birra alla spina a prezzi mai visti (circa sei euro al litro!).

Ci sono ovviamente anche dei lati negativi quali, per esempio, il costo proibitivo di una bottiglia d’acqua. Si capisce che la gente preferisca bere birra piuttosto che altro.

Altro lato negativo è la cucina tradizionale bavarese che, seppur saporita e particolare, rischia alla lunga di diventare monotona e priva di quegli elementi nutritivi che risultano essenziali per l’organismo umano. Mi riferisco ovviamente a frutta, verdura e grassi "nobili". Tuttavia ho notato che i Tedeschi hanno introdotto quasi brutalmente l’utilizzo dei suddetti vegetali nella propria alimentazione. Basta gettare l’occhio sui menu dei ristoranti, sulle bancarelle dei mercati e soprattutto nei piatti dei clienti degli appena citati luoghi di ristoro.

Premesso ciò, è scattata in noi la modalità FreeBear e ci siamo intrufolati in qualche locale frequentato da Orsi: non potevamo perderci la fauna locale in azione per nessuna ragione al mondo!

Insomma i luoghi che hanno attirato la nostra attenzione sono stati l’Edel Heiss e il Teddy Bar, che si trovano abbastanza vicini nel quartiere gay.

Ciò che colpisce in entrambi i locali è l’abitudine degli avventori di vivere il bar fuori dal bar. Tutta la gente è infatti riversata all’esterno del locale e forma un nugolo di carne umana di cui ogni singolo individuo reca in mano un boccale di birra.

Per inciso: provate a fare una cosa simile in Spagna e vi trovate un manganello fra le chiappe in men che non si dica!

Altra cosa che fa uscire gli occhi dalle orbite a un cacciatore, quale io sono, è la conformazione fisica di orsi e orsetti tedeschi. Ragazzi, c’è da uscirne matti: sono proprio a forma di orso!! : - D

Tornando ai bar, il personale mi è parso gentile e disponibile e l’ambiente tutto sommato pulito, compresi i bagni, che sono stati doviziosamente bollinati con l’adesivo di FreeBear.

Alla fine del nostro soggiorno c’è stato lo shock del ritorno in landa natia, con il suo estremo disordine, confusione, sporcizia e maleducazione della gente. In una parola: Milano.

Insomma Monaco è stata un’esperienza molto positiva e sicuramente da ripetere, magari con più calma.

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