Là dove osano i Premier!

Là dove osano i Premier!

Là dove osano i Premier

Salve cari lettori! Mi scuso per la lunga assenza: me ne sarei stato volentieri ancora un po’ quieto ma mentre ero a lavoro questa mattina, una persona che mi rappresenta a livello internazione ha parlato per me e per voi tutti, uscendosene come Suo solito con una delle sua mirabolanti nonché stupefacenti battute per giustificare una della sue tante debolezze.

Tagliando corto, il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, quindi portavoce del popolo italiano ha affermato con tono tronfio che è meglio guardare le belle donne che essere gay!

Io sono un cittadino italiano, pago le tasse, non credo che su di me ci siano fascicoli aperti nelle questure italiane, né ho mai avuto un avviso di garanzia, né tanto meno son stato trovato in atteggiamenti scandolosi con minorenni (o presunti tali). Non ultimo, non alzo il telefono per farne uscire fuori uno che è stato denunciato per furto e che in precedenza è scappato da una casa famiglia!

Premesso tutto ciò, mi sogno di dire che essere gay meglio che essere Berlusconi, anche se sono orgoglioso di essere gay!

Io ho senso civico, mi preoccupo della sensibilità altrui, ho ripetto delle minoranze (perche’ di Berlusconi in giro per l’Italia fortunatamente ce ne sono pochi), e sopratutto penso a quello che dico (anche se non sembra).

Quell’umo che ci ostiniamo a chiamare Presidente del Consiglio dei Ministri ha offeso milioni di persone, persone che forse lo hanno anche eletto e, come ha detto Nichi Vendola, forse ha offeso qualcuno che potrebbe essergli vicino, qualcuno che gli è caro!

In tutto questo su Facebook e su altri social network son stati pubblicati fiumi di link, ma uno solo ha atratto la mia attenzione: una lettera scritta da Rita De Santis, madre di uno noi:

Lettera aperta della madre di un gay al Presidente del Consiglio

pubblicata da Rita de Santis il giorno martedì 2 novembre 2010 alle ore 14.16

Signor Presidente vorrei scriverle correttamente come è nel mio stile ma purtroppo non posso perchè di tutto lo sconfinato vocabolario italiano che ho a disposizione l’unica parola che urge sui miei polpastrelli è: si vergogni!

Si vergogni di aver pronunciato quelle parole infamanti verso i gay mentre il paese che lei dovrebbe governare è sommerso dall’immondizia, dal fango, dalla disoccupazione.

Ma forse immondizia, fango e fame sono un prodotto che si addice al suo modo di far politica e le sue battute cercano il consenso di quella parte degli Italiani che vorrebbero imitarla ma non ci riescono.

Battute da osteria non da governo!

Se poi per caso lei l’avesse dimenticato andare con le minorenni, come Le è consono, è un reato nel Paese nel quale lei è Presidente del Consiglio.

Ho un figlio gay e ne sono fiera e come me tantissimi genitori lo sono, in barba alle sue dichiarazioni e del consenso che gode presso alcuni parlamentari e presso una parte della Santa Madre Chiesa.

Spero che l’Europa illuminata che ha fatto dei gay motivo di orgoglio sappia sanzionarla laddove io posso solo cercare di non farla rieleggere mai più. Rita De Santis

http://www.facebook.com/?sk=messages&tid=1681318829908#!/note.php?note_id=461142652071&id=1541409370

Grazie per avermi letto Turbolento

 

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