Il Dio della musica elettronica

Il Dio della musica elettronica

Effettivamente Gershon Kingsley è stato spesso chiamato così, visto che è stato il primo a comporre un motivo strumentale elettronico di matrice pop, conosciuto con il nome di Popcorn, pezzo storico che ha conosciuto innumerevoli versioni nel tempo.

Popcorn in versione originale

 

Gershon Kingsley nasce come Goetz Gustav Ksinski a Bochum in Germania il 28 ottobre del 1922, cresciuto a Berlino ma nel 1938 per sfuggire al movimento nazista si reca in Palestina, separatosi dalla famiglia Kingsley lavorò in un kibbutz e come pianista autodidatta cominciò ad esibirsi con delle band di jazz di Gerusalemme e Tel Aviv.

Nel 1946 si trasferisce in America dove frequenta il conservatorio di Los Angeles e nel 1955 si trasferisce a New York dove finalmente la sua carriera comincia a spiccare il volo e tre anni dopo arriva la nomination al Tony Award per la direzione musicale di La Plume De Ma Tante e tra i lavori diretti anche Porgy & Bess.

Nel 1966 si trova a lavorare per l’etichetta discografica Vanguard (Joan Baez, Buffy Sante-Marie, tanto folk e un po’ di classica) e a collaborare con il compositore francese Jean-Jacques Perrey, il primo album The in sound of way out, che combina anelli di suono insieme a musicisti veri e che diventa un must per l’industria pubblicitaria, ed il secondo album che però più ci interessa Kaleidoscopic Vibration che coinvolge l’uso del Moog .

Infatti Kingley diventerà uno degli artisti di punta della Moog Music, arrivando addirittura a realizzare con Artur Fiedler all’epoca direttore della Boston Pops il famoso Concerto Moogo.

Ma nel 1969 di fronte ad una macchinetta dei Popcorn ebbe la sua folgorazione, gli scatti ripetitivi della macchinetta gli suggerirono quello che ancora oggi è il suo motivo più famoso, Popcorn per l’appunto. Chiuso nel suo studio con il Moog cercò di ricreare la melodia della macchinetta dei popcorn e ottantasette giorni dopo usciva il singolo che lo consegna alla storia, sia perché fu la prima composizione elettronica tout-court sia perché fu un successo immediato e senza precedenti tanto che ancora oggi il motivo è di quelli che si riconosce immediatamente alla prima battuta.

In Italia la versione più famosa della canzone è del gruppo La Strana Società nelle cui fila militava un giovanissimo Umberto Tozzi, e tra le cover più famose ci sono gli Hot Butter che la riportarono al successo in America e gli Anarchic System in Europa, tra le versioni più folli quelle della Crazy Frog ed il mitico Aphex Twin, purtroppo ci ha provato anche Gigi D’agostino, e molto spesso si trovano citati i Kraftwerk tra i gruppi che hanno eseguito la canzone ma si tratta solo di una leggenda metropolitana.

Kingley naturalmente continuò l’esperienza con il moog arrivando a formare un quartetto di sintetizzatori il First Moog Quartet con l’intento di portare l’elettronica nella musica classica, esperimento che è sempre stato spunto per altri musicisti come ad esempio nello splendido lavoro di William Orbit  pieces in a Modern Style.

Dopo una parentesi new-age negli anni ’80 e ’90 Kingsley è in progetto di far uscire una nuova versione di Popcorn oltre che un’opera elettronica dedicata alla figura di Raoul Wallember il commerciante svedese che salvò migliaia d’ebrei dai campi di concentramento.

Gershon Kingsley suona Popcorn al piano

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