Gay Pride 2010: Orsi di tutta Italia uniti contro le Malattie Sessualmente Trasmissibli

Gay Pride 2010: Orsi di tutta Italia uniti contro le Malattie Sessualmente Trasmissibli

Per il Gay Pride Nazionale una richiesta di unione per il modo Bear Italiano arriva da Progetto Iesseti Onlus che, in nome della lotta alle Malattie Sessualmente Trasmissibili, chiama tutte le associazioni e le realtà commerciali del mondo Bear a partecipare alla realizzazione di un carro per la sfilata del 26 Giugno a Napoli.

Un’iniziativa che FreeBear non poteva non appoggiare e divulgare.

Speriamo solo che fra i gruppi candidati ci sia la giusta lungimiranza per superare eventuali divergenze politiche e d’opinione, o peggio non si pensi che gli Orsi siano esclusivamente vacche grasse da cui mungere soldi per le feste.

Noi di FreeBear seguiremo per voi il progetto e vi terremo aggiornati riguardo la lista dei partecipanti e le eventuali defezioni. In questo modo, cari lettori del nostro bloghettino (tutti e ventimila!), avrete un’idea più chiara riguardo quello che è il mondo Bear e le sue realtà.

Per dovere di chiarezza pubblichiamo parte della lettera che Progetto Iesseti Onlus ha inviato ai maggiori gruppi Bear e realtà commerciali che si occupano di Orsi Gay nel nostro paese.

“Cari amici,
dopo il necessario periodo di organizzazione, sono finalmente a proporvi ufficialmente l’invito a partecipare al Gay Pride di Napoli del prossimo 26 Giugno in qualità di parte della comunità Bear d’Italia, a nome dell’organizzazione che mi fregio di presiedere “Progetto IST Onlus” e della relativa campagna informativa nazionale contro le MTS chiamata “Intelligenza Sessualmente Trasmissibile”.

Innanzitutto vorrei chiarire che questa comunicazione è indirizzata a tutti i gruppi e a tutte le realtà, sia commerciali che associative del mondo Bear. 

Ad alcuni di voi la mia precedente email non è arrivata, ma vi assicuro che si tratta esclusivamente di un problema tecnico e non di una scelta di parte.

Spero quindi che la presente giunga a tutti i destinatari e in più spero vogliate farmi la cortesia di girare questa mail d’invito a chiunque non sia nella lista, ma potrebbe comunque essere interessato a partecipare al progetto.

In questi anni la comunità Ursina ha appoggiato spesso le iniziative di Progetto IST Onlus nella lotta alle MST e il Gay Pride Nazionale mi sembra un’ottima occasione per mettere alla luce del sole tutte le Associazioni, le realtà Bear e la loro capacità di impegnarsi nel sociale.

Per questo motivo, ormai da alcune settimane, sono in contatto con alcuni di voi ai quali ho chiesto consigli e informazioni. Parecchi si sono già detti interessati al nostro progetto e mi hanno aiutato durante questo periodo di preparazione; cito per esempio: i SubWoofer di Roma, i Bear Marche, Il Company Club di Milano e L’Eagle di Roma.

Inoltre Ugo dei Subwoofer e Nicola dei Feed the Bears si sono offerti di condividere la loro pluriennale esperienza nell’ambito dell’organizzazione dei carri e delle feste ai Pride con la nostra organizzazione. Questo, oltre a farci grande piacere, ci è sicuramente di enorme aiuto.

Ho contattato direttamente l’organizzazione artistica del Pride, il Presidente di ArciGay, il Presidente di ArciGay Napoli e il portavoce del Pride Nazionale: tutti si sono detti entusiasti all’idea che un carro porti alta la bandiera della comunità gay Bear italiana, finalmente unita sotto un messaggio di grande rilevanza sociale come quello della lotta alle Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST).

Ma veniamo alle cose pratiche. Ovviamente organizzare un carro del genere ha costi non indifferenti: il semplice noleggio del camion (abbiamo scelto un bilico da 13 metri) costa circa 1500 euro, ai quali si aggiungono i costi del service audio da 4000 watt (che speriamo possano diventare 10000), del personale per montarlo e gestirlo (un autista, un tecnico audio e un elettricista), e non ultimo il costo dell’addobbo del carro.

In tutto spenderemo circa 4000 euro (Invieremo un dettaglio dei costi a tutti quelli che decideranno di partecipare).

In un periodo di crisi economica come questo la cifra di cui parlo non è indifferente per nessuno e solo attraverso l’aggregazione di più realtà si potrà evitare di perdere l’occasione di presenziare al Gay Pride nazionale come comunità e gruppo, con un’immagine forte e di sicuro impegno, a discapito di chi vuole la comunità Bear chiusa nelle dark-room o peggio schiava di un’ipocrisia che poco si adatta alla concretezza e forza che per natura si associa agli orsi.

Abbiamo progettato un carro con la musica dei Dj dei vari gruppi che parteciperanno, che durante tutto il percorso inonderà il percorso della Parata con centinaia di migliaia di volantini, i quali da un lato porteranno il messaggio di prevenzione e cultura contro le MST e dall’altro il messaggio di ognuna delle realtà Bear che avranno aderito e contribuito al nostro progetto. Inoltre il carro, per i suoi 26 metri lineari di lati, sarà completamente circondato da tutti i loghi e le immagini dei vari gruppi che parteciperanno (Invieremo un bozzetto della grafica a tutti quelli che decideranno di partecipare prima di andare in stampa).

Individuare un costo univoco non è purtroppo ancora possibile, perché è necessario sapere esattamente quanti gruppi e quanti sponsor parteciperanno.

 Per dare un’idea sulla possibile divisione dei costi abbiamo suddiviso il costo totale del carro (affitto, service, decorazioni, allestimento, volantini) in tanti spazi sulla decorazione che circonderà il carro. Abbiamo quindi ottenuto una cifra forfettaria che comprende un metro quadrato  di superficie e 5000 volantini 10 x 10 cm con il logo del gruppo o attività da un lato e dall’altro quello della campagna contro le MTS .

Questo “pacchetto” che possiamo considerare “base” contempla un impegno di 300 euro. Ipotizzando 2 metri quadrati a testa occorrerebbero 7 gruppi per compensare il costo.
 
In alternativa sarebbe possibile optare per il solo spazio sulla decorazione a 250 euro o per i soli volantini a 100 euro.

Tutti quelli che decideranno di partecipare con multipli dell’opzione base, avranno la possibilità di far uso dell’impianto audio con il loro Dj.

E’ la prima volta che la comunità Bear italiana viene chiamata all’appello tutta unita, in nome della lotta alle Malattie Sessualmente Trasmissibili, non perdiamo quindi l’occasione di dimostrare oltre a cosa siamo anche quanto valiamo!

Abbiamo poco tempo e, benché noi si abbia ormai organizzato gran parte delle cose, ci occorrerà conoscere i partecipanti alla nostra iniziativa entro questa settimana.

Molti di voi li conosco personalmente, altri solo per le iniziative che organizzano, ma a tutti penso stia a cuore la Comunità Bear e sicuramente tutti sanno quanto sia importante una forte presenza in quella che è La Manifestazione Fondamentale per i diritti di tutti gli Omosessuali, cioè il Gay Pride nazionale.

Se poi tutto questo viene fatto in nome della lotta alle Malattie Sessualmente Trasmissibili, non si potrà che ottenere un ottimo risultato per tutta la comunità.

Giampaolo Liuzzo
Progetto IST
Onlus
info@iesseti.info
www.iesseti.info
www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org

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