Friendly Versilia – resoconto di tre giorni con dadi, sole e cantine

Friendly Versilia – resoconto di tre giorni con dadi, sole e cantine

Prendendo come bieca scusa il rodaggio della gatto-mobile nuova fiammante (quella vecchia ha terminato la sua gloriosa esistenza spiaccicandosi contro un guard-rail della tangenziale est Milanese), il sottoscritto (salame) felino e il consorte Orso nonché plantigrado hanno deciso di trascorrere qualche giorno per le strade della Toscana, gironzolando senza apparente meta o itinerario, se non quello di trovare tracce di orsi e ammiratori in quella che è una delle zone turistiche più belle del nostro paese: la Friendly Versilia.
 

Logo Friendly Versilia

Prima tappa: Viareggio; che non è un condizionale, ma un famoso luogo di villeggiatura per eccentrici e danarosi VIP…

Da alcuni anni Viareggio, e soprattutto la frazione di Torre del Lago Puccini, sono anche internazionalmente conosciute per essere diventate una destinazione di turismo LGBT, nell’ambito di Friendly Versilia, con oltre 100.000 turisti omosessuali e transessuali ogni anno.

Viareggio possiede un pittoresco e, viabilisticamente parlando, intasatissimo lungomare (in confronto Corso Buenos Aires a Milano, il sabato sembra una Zetatielle), abbellito da abitazioni in stile Liberty che sembrano trasportarti nel passato. Ti aspetti quasi che, da un momento all’altro, sbuchi una graziosa signorina con cappellino e ombrellino bianco, diretta verso i bagni della spiaggia, accompagnata dal suo barbuto e peloso papà (anzi, babbo) in bermuda e copricapo kaki.

Lungomare di Viareggio

Poco altro possiamo dirvi, in quanto la nostra visita è durata troppo poco!

Dopo questo rapido mordi e fuggi, abbiamo deciso all’unanimità di puntare la prua della gatto-mobile in direzione Torre del Lago (Puccini), nota meta vacanziera di quella fetta di omosessuali che disdegnando la ciccia ursina e ostentano grandi firme su ogni capo d’abbigliamento: dall’infradito alla lente a contatto.

Facciamo un giretto sul famoso lungomare di Torre del Lago e ci sediamo al tavolo di uno qualsiasi della miriade di bar che popolano la passeggiata, di fronte alla spiaggia dove pare che sia tutto vietato (a differenza della pineta ovviamente!).

vietato fare qualsiasi cosa

Vietato fare massaggi in spiaggia?

Una birra media alla spina e un’acqua gasata (con la esse sibilante, alla milanese!): costo euro 5,60 con ricevuta fiscale. A Milano con la stessa cifra riesci a rimediare poco più di un micro tramezzino rancido e una bottiglietta d’acqua… e devi pure sentirti in colpa perché chiedi lo scontrino!

Da segnalare l’enorme pineta retrostante al lungomare, trasformata nella solita dark room a giorno, con buona pace degli abitanti di Torre del Lago.

Ma torniamo a noi: il nostro pianeta ha il vizio di ruotare intorno al proprio asse. Ragion per cui le tenebre, inesorabili, si stavano facendo più incipienti di una calvizie prima dei trent’anni.

Non avendo programmato nulla di tutto il viaggio, tanto meno la sistemazione per la notte, ci siamo affidati ciecamente all’assoluta immensità di informazioni presente in Internet.

Dopo diversi due di picche telefonici, siamo riusciti a trovare posto nel Bed and Breakfast Libano.

Il Bed and Breakfast Libano è un B&B Gay Friendly, situato all’interno del paese e gestito da un più che cortese ospite: Libano.

Libano bed and breakfast sito internet

Le norme che regolano i B&B in Toscana sono un po’ diverse dal resto d’Italia. In questa regione è infatti possibile avere più posti letto rispetto alle normative vigenti nelle altre regioni. Questo ci faceva ben sperare in un trattamento economico vantaggioso. Le immagini riportate sul sito del B&B mostravano inoltre stanze più che decorose, oltre che dai nomi particolarmente azzeccati (Donizzetti, Puccini, Vivaldi, Verdi e via cantando…).

bed and breakfast gay Libano stanza da letto

Non era esattamente così la nostra camera!

La realtà, come spesso accade, ci ha riportati con i piedi per terra, anzi sotto terra! La stanza, oltre a non richiamare musicisti famosi, ci viene presentata come "tavernata" con bagno. Ma in realtà è uno scantinato arredato. E non sto scherzando!

La stonza sotterranea era attrezzata con due letti matrimoniali e dotata di sottoscala adibito a bagno. E quando dico sottoscala intendo proprio quello spazio che sta normalmente sotto a una scalinata che porta al piano superiore.

Vi dico solo che io, notoriamente secco, ho dovuto effettuare acrobazie da Cirque du Soleil per entrare in doccia. Non vi sto a raccontare come il mio orso sia riuscito a lavarsi in uno spazio così angusto!

Morale della favola: la Suite(-Tomba) Imperiale ci è costata 70 euro, comprensivi di prima colazione e deumidificatore elettrico che ci ha tenuto allegramente compagnia durante la notte. Piccolo inciso: il prezzo massimo dichiarato della “camera” era di 140 euro!

Con altri 15 euro a testa, abbiamo avuto il raro piacere di cenare con tutti gli ospiti del B&B, assistendo a uno spettacolino raccapricciante!

Glabri giovincelli sulla ventina, completamente griffati, si spogliavano uno dopo l’altro con la massima nonchalance, durante un imbarazzante streep-quiz, condotto dalla drag queen di turno.

Scioccati da una simile performance, tentiamo l’ingresso al Mama Mia. Desistiamo: la fila ricorda troppo i venerdì di fine mese negli uffici postali, con i pensionati in assetto da guerra, pronti a sgozzare chiunque accenni minimamente a passare avanti!

Torniamo a dormire nel nostro crotto come due culatelli in fase di stagionatura avanzata.

Il giorno seguente, dopo una breve tappa a Pisa durante la quale abbiamo potuto ammirare giovani talenti della fotografia intenti a riprendere parenti e amici nell’atto prospettico di raddrizzare la nota torre pendente, abbiamo puntato la prua verso Firenze.

Accomodiamo l’auto in un parcheggio sotterraneo a pagamento di cui non ricordo assolutamente il nome. Si trovava appena dentro la cinta dei viali, vicino a un mercato rionale.

Pipì di rito nei servizi del parcheggio con pod cast porno: mentre eravamo intenti a liberare le nostre vesciche, le nostre orecchie captano infatti ansimi e mugugnii provenienti da una delle cabine. Sembrava di stare nel corridoio di un cinema porno, quando ancora si potevano frequentare!

Allora è vero! Anche gli eterosessuali scopano nei cessi pubblici! I soffocati e malcelati gridolini di piacere appartenevano infatti a due esseri umani di sesso palesemente opposto… e stavano piacevolmente copulando nel cesso di fianco al nostro! Prova ne fu la scarpetta (sicuramente femminile, ci tengo a sottolineare!) che sporgeva dall’angolo a terra della cabina.

Preso atto di ciò, ci apprestiamo a visitare la città d’arte, stracolma di persone provenienti da tutto il mondo. Sgomitando, riusciamo ad arrivare a Ponte Vecchio, ma rinunciamo a percorrerlo causa fiumana di esseri viventi.

Torniamo all’auto. E’ tardo pomeriggio. Apriamo il nostro fido computerino da beauty case e cerchiamo un posto per dormire. Tutto pieno, com’era da aspettarsi, anche il famoso B&B ursino reclamizzato su bearwww. Peccato!


Il nostro computerino ultra portatile!

Troviamo infine un alberghetto bi-stella tra Firenze e Siena, nel pettinatissimo e laccatissimo Chianti Shire, irreale quanto una modella al Photoshop.

Anche qui siamo riusciti a spendere quanto un discreto albergo nel centro di una capitale europea, ricevendo però un servizio da due stelle risicate. Non riporto l’indirizzo perché da qui a poco l’hotel avrebbe chiuso i battenti per vendita e ristrutturazione, rendendo inutile la mia segnalazione.

Dopo una breve doccia a causa delle limitate dimensioni del boiler per l’acqua calda, ci rilassiamo e ci prepariamo per la serata al Fabrik, noto scopodromo famoso anche per le serate Bear.

Fabrik Firenze

Il Fabrik è stato una piacevole sorpresa. Mi aspettavo il solito buco sporco, puzzolente, sul punto di crollare da un momento all’altro. E invece no!

Anche se non è esattamente il circolo culturale che viene pubblicizzato sul sito arcigay, il locale è ben tenuto e ordinato.

Molto interessante lo spazio esterno con tavolini e copertura anti pioggia. Cordiale e ben disposto tutto il personale.

Diciamo che fra i tanti cruising che abbiamo visitato, in Italia e in Europa, è quello più igienicamente accettabile. Anche i camerini sono puliti!

Non mi dilungo in questa descrizione, perché presto su FreeBear ci sarà uno spazio dedicato. Volete sapere quando? Di che si tratta? Sarà ovviamente una sorpresa!

Il giorno successivo, toccata Siena per una rapida visita, abbiamo puntato dritto verso casa, imbottigliati per ore in un’autostrada stracolma di gente incazzata nera per il traffico.

Noi, che vogliamo sempre distinguerci, siamo subito usciti dall’autostrada… come tre quarti delle persone in fila con noi.

Naturalmente il giochetto ci è costato 6 ore di viaggio, alleggerite solamente dalla capotte ritirata e dal sole che ci ha accompagnati fino al tramonto.

Come molti di quelli che hanno avuto la nostra idea, ci siamo trovati a dover cenare strada facendo. Siamo ormai prossimi a Fiorenzuola e decidiamo di sostare alla Trattoria "Da Pinuccio" – cucina tipica piacentina ed emilana (Via Emilia 25, Fontana di Cadeo – PC).

Trattoria da Pinuccio cucina tipica emiliana e piacentina

Il tempio del dado

Mi fa piacere segnalare la presenza di questo rinomato Tempio del Dado, in cui il cuoco (molto orso!) è un vero mago dell’insaporitore alimentare. Che voi ordiniate tortellini, brasato, polenta, funghi o un piatto di tipici pisarei, tutto avrà lo stesso identico orribile sapore di dado.

Ricevuta fiscale solo su espressa richiesta. Costo del "tavolo dadi" 70 euro senza alcolici. Insomma della trattoria aveva solo il nome! Di tipico… il sapore di dado. Di orso… il cuoco. Tranquillamente evitabile.

Il vostro Gattosalsiccia al glutammato…
…con mezzo braccio abbronzato!

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