Extreme Discoclub – Parma

Extreme Discoclub – Parma

L’Extreme Discoclub si trova, come ogni locale gay Italiano che si rispetti, in piena periferia della città di Parma.

Un tempo il vecchio Hangar 6268 (questo era il nome dell’attuale Extreme) occupava tutto il grande capannone, dal quale sono state ricavate due discoteche: una per il pubblico etero e l’altra per quello omosessuale. I due luoghi sono così lascivamente incollati che si può sentire la musica proveniente dall’ambiente attiguo! Passi il piccolo particolare…

Ingresso: tredici euro con tessera Arcigay… non finirò mai di esprimere il mio disappunto.

Mostriamo l’Arcitessera, entriamo, usufruiamo del guardaroba a DUE (!!) euro il capo e ci prepariamo alla serata Bear del gruppo “Pesi Piuma” di Udine.

Siamo tra i primi clienti e di conseguenza ne approfittiamo per darci uno sguardo attorno, curiosando indisturbati negli anfratti del locale.

Dove può dirigersi un vero FreeBear appena entrato in un locale, se non in bagno? Ebbene è la prima volta che mi capita di vedere in discoteca un gabinetto munito di bidet. Sbaglio di capitolato? Estrosità dell’architetto? Altro significato misterioso che in questo momento non riesco a cogliere? Chissà! Comunque sia, nel complesso tutto nei limiti della decenza.

Al piano superiore troviamo la dark room, che comprende diversi ambienti tra cui: i classici camerini con labirinto, un disimpegno con divanetti, una stanza contenente una gabbia e due orinatoi a muro (!!). C’è anche la classica croce di legno con lacci di cuoio per la crocifissione. Per la serie “Mai più senza”.

Camminando per gli ambienti del piano superiore ci accorgiamo che pavimento e pareti tremano sensibilmente, a causa dell’elevato numero di decibel emessi dai piani bassi.

Terminato il giro di perlustrazione ci rechiamo al piano terra per il consueto bagno di trippa e pelo, ma con nostro disincantato stupore non notiamo alcuna invasione di Orsi, Orsetti, Chaser e Chubby ballonzolanti allegramente in pista, bensì ci si para innanzi uno spettacolo di imbarazzante, finto sesso palestrato.

In effetti, accanto alla pista, notiamo un piccolo palco sul quale tre stuntmen del sesso ci presentano le più avanzate e moderne tecniche teatrali: la masturbazione (in solitario), la masturbazione a due, la masturbazione multipla, la fellatio indolentis, l’eiaculatio super abdomen, la finta scarpetta con la lingua. Per inciso e per il lettore nordico non avvezzo alla pratica, la scarpetta è quell’atto conviviale che si effettua dopo aver terminato un cibo ricco di sugo sul sugo stesso, con un pezzo di pane, al fine di assorbire e ripulire il piatto di tutti i residui di salse. Atto messo al bando da assurde regole di galateo, che permettono sì di mangiare i volatili con le mani, ma non di intingere del pane nel sugo rimasto nel piatto… chissà perché!

Insomma, dopo l’agghiacciante show abbiamo atteso invano che un moltitudine ursina si presentasse in discoteca. Nulla: solo un manipolo esiguo di gente senza nemmeno voglia di ballare.

Ci siamo dunque rassegnati e, dopo esser venuti a conoscenza del prezzo delle consumazioni successive alla prima (8 EURO!!), ce ne siamo tornati a casa, sconsolati e un po’ delusi da una serata così sotto tono.

Abbattuto Gattosalsiccia

Extreme Disco Club
Parma
http://www.hangar6268.it

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