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Sei d'accordo nell'abolire il diagramma spazio-tempo in quanto strumento di misura della dimensione temporale, tenendo conto che, se ciò accadesse, potrebbe aprirsi un worm-hole proprio lì al centro del tuo salotto?

 Sì, basta che sia peloso
 Non accetto questo ruolo di maschio giudice, strumento incosapevole dei vostri transfert!
 Eccettuata la costante di ripiegamento interdimensionale, la soluzione delle parametriche di quattordicesimo grado escluderebbe apriori un balzo iperspaziale, a meno della presenza concomitante di un corpo nero di neutrini
 Macché neutrini! Sono neutroni neri!
 Ragazzi, ma che state dicendo? I neutroni neri non sono mica nerotrini!
 Come si esce da questo posto? Datemi un orso!




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freebear: the unofficial bear guide by Freebear is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
Based on a work at Pizzicaluna.

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gattosalsiccia (del 02/07/2009 @ 10:06:20, in Viaggi, linkato 486 volte)

Eccoci dunque a Lisbona. Questa volta abbiamo deciso di trattarci bene, almeno dal punto di vista dell’alloggio.

Complice anche la fama di città economica che ha la suddetta Capitale, ci siamo concessi un albergo di tutto prestigio, spendendo poco meno di 300,00 euro per tre notti. Questo è il costo totale della camera, esclusa la prima colazione. Quest’ultima conviene consumarla negli innumerevoli bar sui viali principali della città: con cinque o sei euro vi portate a casa una signora prima colazione!

L’hotel in questione è il Vincci Hotel Baixa, albergo di design situato nel centro di Lisbona. Meritevole davvero!


hotel vinnci baxia lisbona freebear bear cacciatori gay orsi



Anche il cibo è a buon mercato a Lisbona: si riesce a mangiare degnamente in moltissimi ristoranti del centro, spendendo davvero poco. Con una cifra variabile dai 10 ai 25 euro in due persone (sì, avete letto bene!) si pranza o si cena. Impensabile dalle nostre parti!

Ovviamente il baccalà (bacalhau) fa da sovrano in tutte le pietanze e viene presentato sotto ogni forma: arrosto, alla brace, in umido, alla “Minhota” (si legge “mignota”... fate un po’ voi!), in pastella, crocchette di baccalà, baccalà intramuscolo, eccetera...

baccalhau lisbona freebear gay bear chaser orsi


Veniamo ora ai locali per orsi. Purtroppo non siamo riuscito a trovare luoghi preposti all’allevamento esclusivo di plantigradi umani. L’unico locale che propone una vera e propria serata Bear al mese è un club privé. Ingresso con tessera: costo 20 euro! Dopo aver espresso il nostro dissenso per l’eccessivo costo e la mancanza di sconti per gli stranieri, siamo usciti dall’ingresso del club (era tempo che sognavo di uscire da un ingresso!). Di conseguenza non saprei descrivere il locale.

Il posto in questione si chiama Labyrinto e si trova in Rua Industriais 19-21: una traversa di Rua das Francezinhas (zona Assemblea de Republica). Se non volete trovarvi nel mezzo di una “dress-code-piss-naked-fetish-fist night”, controllate bene sul sito quando fanno la serata Bear!

Continuando con la lista:

Bar 106 - R. de Sao Marçal, 106
Agua no Bico - R. de Sao Marçal, 170

Sono normali bar gay... un po’ sotto tono, con clienti... un po’ sotto tono, in un’atmosfera... un po’ sotto tono. Insomma, niente di speciale a mio avviso.

Degno di nota è invece il 7° céu - Travessa da Espera 54 (Bairro Alto), un bar molto carino con la barista palestrata che ti serve shoot a un euro l’uno. Voci non confermate indicano che nel fine settimana sia frequentato anche da orsi e cacciatori.

Se invece vi viene voglia di fare quattro salti, allora bisogna spostarsi al Finalménte - Rua da Palmeira 38, zona Principe Real. Ingresso: 6,00 euro, consumazione compresa. Si tratta di una piiiiiiiiiiiiiiccola discoteca che pare si animi, soprattutto nei fine settimana, di esemplari del popolo ursino. Non andateci troppo presto però, altrimenti rischiate di trovarla vuota! (orario: dalle 23:00 alle 6:00).

I luoghi gay e gay-friendly sono comunque tantissimi e sono per lo più a frequentazione mista (etero, gay, lesbo), non come nella maggior parte dei locali italiani! Sembra infatti che anche Lisbona, come molte Capitali Europee, abbia raggiunto la tanto ricercata integrazione: quella per cui in Italia si va al Gay Pride a manifestare, ma che purtroppo difficilmente riusciremo a ottenere, soprattutto se non facciamo che aprire circoli Arcigay uno dopo l’altro!

Tornando a noi, le stradine di Bairro Alto sono costellate da una miriade di bar, ristoranti e club, con un sacco di giovani che, seduti tranquillamente anche per strada, animano rumorosamente e allegramente le serate della Capitale.

Anche qui i prezzi delle bevande sono ben lontani dai nostri. Qualche esempio? Un bicchiere di sangria: 1 o 2 euro euro! Mojito, Caipirina et similia: da 4,00 euro (3,50 all’happy hour)! Mica male, vero?

A questo punto l’unico vero problema è non farsi prendere la mano, altrimenti si rischia di tornare in albergo sbronzi marci, rotolando per le viuzze in discesa in preda ai fumi dell’alcol!

Isomma, Lisbona è una bella città, viva e chiassosa, ricca di attrazioni e molto vivibile. Uno di quei posti che ti fanno venir la malinconia quando sei costretto a tornare a casa, ma dove prometti solennemente di tornare.

 
Di Gattosalsiccia (del 29/06/2009 @ 16:00:00, in Viaggi, linkato 460 volte)

Come annunciato sull'ormai inseparabile Twitter (quando ho "twitterato" ci trovavamo in una super trafficata autostrada per l'aeroporto di Milano Malpensa), stiamo per imbarcarci su un volo Easy Jet alla volta di Lisbona.

Lisbona FreeBear Gay Bear orsi cacciatori

Come al solito ci dedicheremo alla scoperta di orsi e cacciatori che vivono nella Capitale portoghese.

Quali i loro usi e costumi? Come se la passeranno i Bear di Lisbona nella loro città? Che forma avranno? E la loro densità? Dato il peso specifico di un orso portoghese, trovarne la deviazione standard! : - )

Questo e molto altro su Rieduchescional FreeBear Channel!

Seguiteci: vi terremo aggiornati in tempo reale durante il nostro viaggio!

Gattosalsicciao (meravigliao!)

p.s.: non temete per le foto del Pride di Genova: le stiamo preparando... sono tantisssssssssimeeeeeeee!! : - )

 
Di Gattosalsiccia (del 01/06/2009 @ 14:55:00, in Viaggi, linkato 495 volte)

Prendendo come bieca scusa il rodaggio della gatto-mobile nuova fiammante (quella vecchia ha terminato la sua gloriosa esistenza spiaccicandosi contro un guard-rail della tangenziale est Milanese), il sottoscritto (salame) felino e il consorte Orso nonché plantigrado hanno deciso di trascorrere qualche giorno per le strade della Toscana, gironzolando senza apparente meta o itinerario, se non quello di trovare tracce di orsi e ammiratori in quella che è una delle zone turistiche più belle del nostro paese: la Friendly Versilia.
 

Logo Friendly Versilia



Prima tappa: Viareggio; che non è un condizionale, ma un famoso luogo di villeggiatura per eccentrici e danarosi VIP...

Da alcuni anni Viareggio, e soprattutto la frazione di Torre del Lago Puccini, sono anche internazionalmente conosciute per essere diventate una destinazione di turismo LGBT, nell'ambito di Friendly Versilia, con oltre 100.000 turisti omosessuali e transessuali ogni anno.

Viareggio possiede un pittoresco e, viabilisticamente parlando, intasatissimo lungomare (in confronto Corso Buenos Aires a Milano, il sabato sembra una Zetatielle), abbellito da abitazioni in stile Liberty che sembrano trasportarti nel passato. Ti aspetti quasi che, da un momento all'altro, sbuchi una graziosa signorina con cappellino e ombrellino bianco, diretta verso i bagni della spiaggia, accompagnata dal suo barbuto e peloso papà (anzi, babbo) in bermuda e copricapo kaki.

Lungomare di Viareggio

Poco altro possiamo dirvi, in quanto la nostra visita è durata troppo poco!

Dopo questo rapido mordi e fuggi, abbiamo deciso all’unanimità di puntare la prua della gatto-mobile in direzione Torre del Lago (Puccini), nota meta vacanziera di quella fetta di omosessuali che disdegnando la ciccia ursina e ostentano grandi firme su ogni capo d’abbigliamento: dall’infradito alla lente a contatto.

Facciamo un giretto sul famoso lungomare di Torre del Lago e ci sediamo al tavolo di uno qualsiasi della miriade di bar che popolano la passeggiata, di fronte alla spiaggia dove pare che sia tutto vietato (a differenza della pineta ovviamente!).

vietato fare qualsiasi cosa

Vietato fare massaggi in spiaggia?

Una birra media alla spina e un’acqua gasata (con la esse sibilante, alla milanese!): costo euro 5,60 con ricevuta fiscale. A Milano con la stessa cifra riesci a rimediare poco più di un micro tramezzino rancido e una bottiglietta d’acqua... e devi pure sentirti in colpa perché chiedi lo scontrino!

Da segnalare l'enorme pineta retrostante al lungomare, trasformata nella solita dark room a giorno, con buona pace degli abitanti di Torre del Lago.

Ma torniamo a noi: il nostro pianeta ha il vizio di ruotare intorno al proprio asse. Ragion per cui le tenebre, inesorabili, si stavano facendo più incipienti di una calvizie prima dei trent’anni.

Non avendo programmato nulla di tutto il viaggio, tanto meno la sistemazione per la notte, ci siamo affidati ciecamente all’assoluta immensità di informazioni presente in Internet.

Dopo diversi due di picche telefonici, siamo riusciti a trovare posto nel Bed and Breakfast Libano.

Il Bed and Breakfast Libano è un B&B Gay Friendly, situato all'interno del paese e gestito da un più che cortese ospite: Libano.

Libano bed and breakfast sito internet

Le norme che regolano i B&B in Toscana sono un po' diverse dal resto d'Italia. In questa regione è infatti possibile avere più posti letto rispetto alle normative vigenti nelle altre regioni. Questo ci faceva ben sperare in un trattamento economico vantaggioso. Le immagini riportate sul sito del B&B mostravano inoltre stanze più che decorose, oltre che dai nomi particolarmente azzeccati (Donizzetti, Puccini, Vivaldi, Verdi e via cantando...).

bed and breakfast gay Libano stanza da letto

Non era esattamente così la nostra camera!

La realtà, come spesso accade, ci ha riportati con i piedi per terra, anzi sotto terra! La stanza, oltre a non richiamare musicisti famosi, ci viene presentata come "tavernata" con bagno. Ma in realtà è uno scantinato arredato. E non sto scherzando!

La stonza sotterranea era attrezzata con due letti matrimoniali e dotata di sottoscala adibito a bagno. E quando dico sottoscala intendo proprio quello spazio che sta normalmente sotto a una scalinata che porta al piano superiore.

Vi dico solo che io, notoriamente secco, ho dovuto effettuare acrobazie da Cirque du Soleil per entrare in doccia. Non vi sto a raccontare come il mio orso sia riuscito a lavarsi in uno spazio così angusto!

Morale della favola: la Suite(-Tomba) Imperiale ci è costata 70 euro, comprensivi di prima colazione e deumidificatore elettrico che ci ha tenuto allegramente compagnia durante la notte. Piccolo inciso: il prezzo massimo dichiarato della “camera” era di 140 euro!

Con altri 15 euro a testa, abbiamo avuto il raro piacere di cenare con tutti gli ospiti del B&B, assistendo a uno spettacolino raccapricciante!

Glabri giovincelli sulla ventina, completamente griffati, si spogliavano uno dopo l’altro con la massima nonchalance, durante un imbarazzante streep-quiz, condotto dalla drag queen di turno.

Scioccati da una simile performance, tentiamo l’ingresso al Mama Mia. Desistiamo: la fila ricorda troppo i venerdì di fine mese negli uffici postali, con i pensionati in assetto da guerra, pronti a sgozzare chiunque accenni minimamente a passare avanti!

Torniamo a dormire nel nostro crotto come due culatelli in fase di stagionatura avanzata.

Il giorno seguente, dopo una breve tappa a Pisa durante la quale abbiamo potuto ammirare giovani talenti della fotografia intenti a riprendere parenti e amici nell’atto prospettico di raddrizzare la nota torre pendente, abbiamo puntato la prua verso Firenze.

Accomodiamo l’auto in un parcheggio sotterraneo a pagamento di cui non ricordo assolutamente il nome. Si trovava appena dentro la cinta dei viali, vicino a un mercato rionale.

Pipì di rito nei servizi del parcheggio con pod cast porno: mentre eravamo intenti a liberare le nostre vesciche, le nostre orecchie captano infatti ansimi e mugugnii provenienti da una delle cabine. Sembrava di stare nel corridoio di un cinema porno, quando ancora si potevano frequentare!

Allora è vero! Anche gli eterosessuali scopano nei cessi pubblici! I soffocati e malcelati gridolini di piacere appartenevano infatti a due esseri umani di sesso palesemente opposto... e stavano piacevolmente copulando nel cesso di fianco al nostro! Prova ne fu la scarpetta (sicuramente femminile, ci tengo a sottolineare!) che sporgeva dall'angolo a terra della cabina.

Preso atto di ciò, ci apprestiamo a visitare la città d’arte, stracolma di persone provenienti da tutto il mondo. Sgomitando, riusciamo ad arrivare a Ponte Vecchio, ma rinunciamo a percorrerlo causa fiumana di esseri viventi.

Torniamo all’auto. E’ tardo pomeriggio. Apriamo il nostro fido computerino da beauty case e cerchiamo un posto per dormire. Tutto pieno, com’era da aspettarsi, anche il famoso B&B ursino reclamizzato su bearwww. Peccato!


Il nostro computerino ultra portatile!

Troviamo infine un alberghetto bi-stella tra Firenze e Siena, nel pettinatissimo e laccatissimo Chianti Shire, irreale quanto una modella al Photoshop.

Anche qui siamo riusciti a spendere quanto un discreto albergo nel centro di una capitale europea, ricevendo però un servizio da due stelle risicate. Non riporto l'indirizzo perché da qui a poco l'hotel avrebbe chiuso i battenti per vendita e ristrutturazione, rendendo inutile la mia segnalazione.

Dopo una breve doccia a causa delle limitate dimensioni del boiler per l’acqua calda, ci rilassiamo e ci prepariamo per la serata al Fabrik, noto scopodromo famoso anche per le serate Bear.

Fabrik Firenze

Il Fabrik è stato una piacevole sorpresa. Mi aspettavo il solito buco sporco, puzzolente, sul punto di crollare da un momento all’altro. E invece no!

Anche se non è esattamente il circolo culturale che viene pubblicizzato sul sito arcigay, il locale è ben tenuto e ordinato.

Molto interessante lo spazio esterno con tavolini e copertura anti pioggia. Cordiale e ben disposto tutto il personale.

Diciamo che fra i tanti cruising che abbiamo visitato, in Italia e in Europa, è quello più igienicamente accettabile. Anche i camerini sono puliti!

Non mi dilungo in questa descrizione, perché presto su FreeBear ci sarà uno spazio dedicato. Volete sapere quando? Di che si tratta? Sarà ovviamente una sorpresa!

Il giorno successivo, toccata Siena per una rapida visita, abbiamo puntato dritto verso casa, imbottigliati per ore in un’autostrada stracolma di gente incazzata nera per il traffico.

Noi, che vogliamo sempre distinguerci, siamo subito usciti dall'autostrada... come tre quarti delle persone in fila con noi.

Naturalmente il giochetto ci è costato 6 ore di viaggio, alleggerite solamente dalla capotte ritirata e dal sole che ci ha accompagnati fino al tramonto.

Come molti di quelli che hanno avuto la nostra idea, ci siamo trovati a dover cenare strada facendo. Siamo ormai prossimi a Fiorenzuola e decidiamo di sostare alla Trattoria "Da Pinuccio" - cucina tipica piacentina ed emilana (Via Emilia 25, Fontana di Cadeo - PC).

Trattoria da Pinuccio cucina tipica emiliana e piacentina

Il tempio del dado

Mi fa piacere segnalare la presenza di questo rinomato Tempio del Dado, in cui il cuoco (molto orso!) è un vero mago dell'insaporitore alimentare. Che voi ordiniate tortellini, brasato, polenta, funghi o un piatto di tipici pisarei, tutto avrà lo stesso identico orribile sapore di dado.

Ricevuta fiscale solo su espressa richiesta. Costo del "tavolo dadi" 70 euro senza alcolici. Insomma della trattoria aveva solo il nome! Di tipico... il sapore di dado. Di orso... il cuoco. Tranquillamente evitabile.

Il vostro Gattosalsiccia al glutammato...
...con mezzo braccio abbronzato!

 
Di Gattosalsiccia (del 27/01/2009 @ 13:50:00, in Viaggi, linkato 386 volte)
Resoconto della vita gay Bear di Stoccolma: non esiste una vita gay Bear a Stoccolma. O per lo meno non sembrerebbe a prima vista che ce ne sia una!

Qui sono tutti biondi manici di scopa e assomigliano allo stereotipo anni ’20 del giovane efebo omosessuale. Quelli un po’ più maturi ricordano invece le fattezze del Capitano Stracker di “Ufo Base Luna”. Altro che omoni corpulenti e baffuti dagli elmi vikingamente cornuti!



Il Capitano Stracker


Insomma, di Orsi se ne vedono ben pochi. Probabilmente tutti annegati nell’affondamento del Vasa.

Siamo tuttavia riusciti a trovare il gruppo chiamato “Viking Bears” www.vikingbears.com che organizza ritrovi e feste qua e là nel mondo, oltre che serate al Side Track.

Sul territorio esiste quindi una presenza ursina, ma niente di paragonabile ai movimenti Bear spagnoli, italiani, tedeschi e statunitensi.

In generale invece, gay ed eterosessuali convivono tranquillamente, apparentemente senza ostentare la propria diversità gli uni con gli altri.

Coppie di papà imboccano i propri figli nei bar dei centri commerciali, senza che nessuno punti loro gli occhi addosso (tranne noi ovviamente!).

I locali gay sono più luoghi di aggregazione aperti a tutti, piuttosto che ghetti (come in molti altri Paesi, compreso il nostro) isolati dal resto del mondo e spesso inaccessibili a eterosessuali e a donne.

Nel centro di Stoccolma troviamo le bandiere arcobaleno esposte in diversi locali, anche semplici pub o ristoranti non necessariamente segnalati come luoghi per omosessuali. Sembra insomma che vi sia piena integrazione e che la barriera fra etero e gay sia stata finalmente abbattuta.
 

Giunti nella Capitale della Svezia con volo (very-) Easy Jet da Milano Malpensa, ci comunicano che i nostri bagagli da stiva hanno deciso di recarsi in Finlandia senza chiederci il permesso!

Appurato ciò e chiesti i dovuti ragguagli alla disponibilissima signorina bionda del banco “Bagagli smarriti”, ci siamo diretti in centro città per mezzo di un comodo bus (costo: 398 Corone Svedesi in due, circa 20 euro a testa andata e ritorno).

L’alloggiamento da noi scelto in questa nuova avventura di FreeBear alla scoperta di Orsi, Orsetti e Cacciatori Svedesi, è un barcone-ostello ormeggiato a cinque minuti da Gamla Stan: il centralissimo quartiere pulsante della Capitale.

L’hotel si chiama Rygerfjord ed è un simpatico albergo galleggiante, le cui stanze sono nient’altro che le cabine del battello stesso. Costo: 95 euro per notte in cabina matrimoniale con bagno.

Il primo giorno a Stoccolma è trascorso all’insegna dello shopping, tra i buffi e insoliti pallini sulle A.


...tra curiosi piatti della cucina tradizionale Svedese.


Detergente intimo?

...coadiuvati dalla segnaletica stradale Scandinava, all'avanguardia come tutto il resto!


Ci siamo infatti trovati costretti a comperare i generi di prima necessità (stole di pelliccia, fondotinta idratanti, vestiti da sera, eccetera...).

Ora ci prepareremo, faremo il pieno di aringhe marinate con aneto e cipolla, e andremo per locali alla scoperta della vita gay di Stoccolma.

A presto!
 
Di Gattosalsiccia (del 24/01/2009 @ 10:20:00, in Viaggi, linkato 297 volte)
Mentre nel nostro bel Paese si concludono le ultime scaramucce sul ritornello più omofobo da lanciare sull’indolente, inossidabile palco-oscenico del Festival di Sanremo, FreeBear si reca in Scandinavia.

Partiremo infatti alla volta di Stoccolma, Capitale della Svezia, per accrescere i contenuti Bear del nostro già polposo Blog di orsetti e ammiratori.

 
Vedremo quindi come se la passano gli amici Vichinghi Orsi nella terra di “Mamma IKEA” e delle Volvo, di Ingmar e Ingrid Bergman, di Bjorn Borg e di Greta Garbo, di Alfred Nobel e delle tettone bionde con gli occhi azzurri.

Vi racconteremo come si vive nella Capitale di uno Stato che, con molte probabilità, permetterà a breve (si parla di maggio) il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Andremo infine a visitare la terra natia di una delle icone gay per eccellenza: i palindromi ABBA, che con le loro spensierate canzoncine hanno conquistato il mondo intero... oltre ovviamente ad assicurarsi un vitalizio di tutto rispetto!

A presto dunque su queste pagine!
 
Di Gattosalsiccia (del 20/09/2008 @ 21:10:00, in Viaggi, linkato 605 volte)

Ingredienti:


Un orso
Un cacciatore
Due biglietti aerei
Catalogna q.b.


Preparazione:

Prendere una piccola valigia “da cabina” (o una cabina da valigia, se vi trovate in un’altra dimensione) e riempirla con lo stretto necessario.

Recarsi in aeroporto e imbarcarsi sull’aereo prenotato in precedenza (in questi frangenti i biglietti possono tornare utili!).

Terminata la trasvolata, se tutto andrà per il verso giusto ci si troverà con i piedi piantati in Catalogna!

Eh sì, come avrete capito la nostra prossima meta sarà la città di Barcellona, alla scoperta di nuovi luoghi Bear da recensire... e non solo quello!

Programmi? Tappe? Non voglio anticipare nulla. Seguite come sempre le nostre imprese su FreeBear.eu o, se preferite, su freebear.es ; - )

Hasta luego osos!

Gato Chorizo
 
Di Gattosalsiccia (del 29/01/2008 @ 13:20:00, in Viaggi, linkato 320 volte)
Piccola digressione sulle Ferrovie Italiane, meglio conosciute con il nome di “Ferrovie dello Stato”. Premetto innanzitutto che sono figlio di ferroviere e ho trascorso la mia infanzia sui treni, mezzo di trasporto che amo in particolar modo.




Ebbene che c’entra tutto questo con Bear, Chaser, Chubby, Cub et similia? Nulla, eccezion fatta per il corpulento ragazzone sedutomi di fronte in questo preciso istante e per lo scopo ultimo del viaggio da me intrapreso in questo venerdì pomeriggio di fine gennaio, vale a dire andare a trovare il mio ex fidanzato: un Orsetto che risiede nelle Marche.

Da buon “Figlio di FS” quale sono, ho deciso di concedermi non solo il lusso della prima classe in Eurostar, ma addirittura lo scompartimento denominato “Salottini Business”, composto da quattro comode poltrone isolate dal resto della vettura, tavolino personale, ripiano infra-sedili, prese di corrente per computer portatili. Il tutto mi è costato sessantacinque euro e dieci centesimi, corrispondenti a centoventimila lire abbondanti.

Mi presento in Stazione Centrale a Milano con largo anticipo rispetto alla partenza e subito rimpiango gli scali ferroviari di Monaco di Baviera, di Parigi, di Amsterdam e di altre città europee sulle quali non mi dilungo. Nei dintorni della stazione c’è da aver paura anche in pieno giorno, vige il parcheggio selvaggio ed è tutto così fatiscente!




Salito sul treno, mi dirigo verso quello che mi era stato passato per il meglio, “la crème” di Trenitalia, il mio lussuoso salottino di prima classe. Accedo allo scompartimento e mi guardo attorno; la scena che si presenta ai miei occhi è quella di un arredamento vecchio, caduto in disgrazia, composto da quattro poltrone di pelle consunta, tavolini vacillanti e rovinati, tendine parasole elettriche rotte, copri poggiatesta sporchi. Il vetro del finestrino è stato palesemente mal lavato: sulla sua superficie noto infatti sgommate di vernice, residui di scritte murali gentilmente offerte dai nostri “Writer” Milanesi. Esco in corridoio e butto l’occhio nell’adiacente scompartimento: situazione identica. Allibisco, sospiro, mi rassegno, entro in via definitiva nel mio cazzo di salottino di merda.

Lo zainetto (minimalista, contenente il cambio per due giorni) ci sta a mala pena nel porta bagagli superiore, mentre nel vano tra i due sedili vi è lo spazio sufficiente ad accogliere ben due borse per PC portatili e un cheewingum masticato che prontamente si appiccica alla borsa del sottoscritto. Volano madonne e imprecazioni assortite, si insultano cherubini, serafini e tutti gli inquilini dei piani alti. Una delle quattro luci di cortesia sovrastanti i sedili non funziona, mentre i supporti delle poltrone sono ricoperti da lamiere metalliche mezze staccate. C’è odore di chiuso, aria pesante e cattiva che subito mi provoca un cerchio alla testa.

Il convoglio parte in orario. Cominciano i primi annunci di benvenuto, di servizio ristorante e di altre inutili stronzate, sgraziati e con volume troppo elevato, tanto da farti sobbalzare ogni volta. Il controllore apre la porta e chiede i biglietti: non un sorriso, non un “Per favore”, non un “Grazie, buonasera!”

Mi reco in toilette: la ciliegina sulla torta! Esiste solo una parola per descrivere la ritirata dell’ETR 500 su cui ho viaggiato: CESSO. Immaginate dunque un cesso e mettetelo su un cesso di treno: otterrete un cesso di cesso. Riavviate il sistema. Prendete un buon antidolorifico per il mal di testa, il vostro farmacista saprà consigliarvi tra i fondi del suo magazzino. Rilassatevi. Godetevi la splendida suoneria latino-americana a tutto volume del vicino di sedile. Infilate la testa del vicino (che latra al cellulare con il suo interlocutore) nel cesso di cesso del cesso di treno. Sobbalzate piacevolmente per lo stridio metallico provocato dall’apertura del cestino porta rifiuti, scambiate due chiacchiere sulla fecondazione assistita con la signora che vi sta accanto e legge una rivista che tratta di dolore e salvezza.

Tutta questa situazione idilliaca viene coronata da un simpatico inconveniente tecnico insorto in prossimità della stazione di Lodi che ci costringe a rimanere fermi per venti minuti circa. Intanto un signore sulla quarantina, in evidente crisi d’astinenza elettronica, bussa alla porta e ci chiede: “Anche da voi manca la corrente elettrica?”.




Credevo che peggio di Air Caraibes ci fosse soltanto la metropolitana di Roma, ma a quanto pare è vero il detto che recita: “Al peggio non v’è mai fine”.


Gattosalsiccia (stremato dal viaggio, giunto a destinazione con soli tredici minuti di ritardo, le scuse filodiffuse di Trenitalia e un mal di testa feroce)
 
Di Gattosalsiccia (del 27/10/2007 @ 13:36:53, in Viaggi, linkato 242 volte)

"Berlino, ci son stato con Bonetti, era un po' triste e molto grande...". Così recitava una nota canzone di Lucio Dalla una trentina d'anni fa, quando nell'attuale Capitale tedesca c'era ancora un assurdo muro che divideva la zona est da quella ovest.

Ebbene, ora quel muro non c'è più e Berlino è stata quasi completamente "ridisegnata" e ricostruita utilizzando architetture e tecniche all'avanguardia. Una Berlino veramente vasta, per certi versi spettacolare, e anche un po' malinconica come i suoi abitanti, gentili fino all'inverosimile (è sufficiente aprire una cartina per sentirsi chiedere "Avete bisogno di aiuto?").

E le prime ore abbiamo davvero avuto bisogno di aiuto, dato che bisogna vedersela con una trentina di linee metropolitane (sotterranee e di superficie!) che solcano la metropoli come fossero capillari sanguigni!

Ora veniamo a noi: abbiamo pernottato presso il Bed and Breakfast "Guesthouse 21", in pieno quartiere gay, a due passi dai più famosi locali Bear berlinesi. L'accoglienza che ci hanno riservato i gestori è stata ottima, le stanze molto grandi e pulite. Nel periodo di Ottobre abbiamo pagato quarantanove euro per notte, colazione compresa, prezzo più che ragionevole se si pensa che nelle grandi città Italiane non si spende meno di sessanta euro!

Caso volle che l'ubicazione fosse tra le migliori che avremmo potuto desiderare, ossia a pochi metri dai più famosi locali gay della città: bar, discoteche, ristoranti e negozi.

Qui troverete una nutrita lista dei suddetti luoghi: www.spreebaeren.de


 
Di Pizzicaluna (del 26/10/2007 @ 17:04:03, in Viaggi, linkato 341 volte)
 
Dal 5 al 9 dicembre in concomitanza del ponte per la festa dell'anniversario della costituzione Spagnola, Mad.bear, organizza l’ormai classica e immancabile omonima festa .
 

 
L’anno scorso tra orsi, musclebears, cacciatori, chubby, e ammiratori vari hanno sfiorato le tremila presenze.
 
Ma ve li immaginate tremila orsi??? Ma quanta ciccia e pelo ci deve essere in giro??
 
Se poi aggiungiamo che siamo a Madrid la capitale europea degli orsi, e che, approfittando del ponte festivo tutti ( e dico tutti) gli orsi spagnoli si riverseranno nella capitale, il tutto diventa veramente interessante.
 
Io ve la butto la così, come si lancia il cip a poker!
 
Milano-Madrid con Vueling partenza il 5 e ritorno il 9 a circa 80 euro (tasse incluse) a testa.
 


Per soggiornare a Madrid su http://www.30madrid.com/ non è difficile trovare ostell a meno di 30 euro a notte per due.
 
Facendo due conti con 280 euro tra alloggio e viaggio vi potete godere una delle più belle feste per bear, in europa. Ovvero 3000 orsi per meno di 300 euro. Non male come affare no?
 
Io se fossi in voi ci farei un pensierino!
 
Se volete altre informazioni siamo qui per questo!
 
Pizzicatour
 
Di Pizzicaluna (del 16/10/2007 @ 22:14:14, in Viaggi, linkato 280 volte)
Tra le prime esperienze che si possono fare in ogni città c’è quella immancabile della ricerca di un luogo dove far rifocillare l’orso stanco e il prode cacciatore.
Qui a Berlino oltre a scontrarti con una lingua di non semplicissima interpretazione, ultimamente , a quanto sembra, ti scontri anche con una nuova mania Tedesca ( più berlinese direi ndr) ovvero la voglia di standardizzare l’alimentazione con un tocco di stile.

Ed ecco che i cetrioli in agrodolce con le cipolle, vengono accompagnati con improbabili raclette di formaggio il tutto circondato da canellini lessi in trionfo di verdure, oppure alla piu consueta carne di maiale viene sostituita dell’indefinibile fegato di manzo (forse) e rognoncini, in ( ovviamente ) trionfo di cruditè e verzura.
Il tutto servito in un locale un po’ alla Fassbinder (anche se per correttezza l’aria malinconica del famoso regista erà più di Monaco che di Berlino ndr) con piccoli tavoli molto intimi, separè semitrasparenti per dividere le varie zone del ristorante, camerieri gentilissimi, che si prendono la briga di spiegarti in tre lingue il menu,  il tutto condito da piacevole musica di sottofondo e un gradevole lieve borbottio che proviene dagli altri tavoli. Ah dimenticavo con l’immancabile birra abbiamo speso 25 euro in due.

E cosi che automaticamente nasce il confronto.
Anche Milano sta cercando di standardizzare l’alimentazione, anche Milano ormai è piena di locali carini, ma cosa cambia?
Se la stessa setata l’avessimo passata a Milano?
 Il ristorante carino non è un problema, la città è piena di ristorantini alla moda , ma i tavoli intimi saranno sostituiti da microscopici tavolini finto Ikea,  sormontati da giganteschi piatti in cui, desolati , due cucchiai di riso ci chiederanno di porre fine alla loro triste esistenza.
Al posto del cameriere gentilissimo troveremo una cameriera perennemente mestruata/incazzata , sottopagata che non sopporta i turisti.
La piacevole musica di sottofondo a Milano sarà  sostituta,  se va bene, con inutili sonorità  finto new age , anche se,  il più delle volte,  si sentiranno solo sgradevoli unzi unzi .
Mentre il lieve borbottio, a Milano, sarà un vero e proprio casino Felliniano, con bambini vestiti da nani, bionde sintetiche che traboccano da sinteticissimi abiti firmati, e palestrati maschi che galleggiano in inutili nuvole di profumo.
 Ma quello che più conta è che probabilmente a parità di cattiva/inutile/triste alimentazione a Berlino abbiamo speso 25 euro in due; a Milano ne avremmo spesi  60 a testa ovviamente.
 

 

 
Di Pizzicaluna (del 06/10/2007 @ 10:44:47, in Viaggi, linkato 263 volte)
Dai nostri inviati nella città degli orsi: "...pronto.. si... mi sentite..si! Ok cortesi lettori, siamo nuovamente sbarcati in terra teutonica per aggiornare i nostri, vostri, files sul mondo Bear in Germania.

Come potrete immaginare, la nostra sede di partenza è un B&B “Bear friendly” nel pieno centro della zona gay di Berlino.

Seguirà a breve una dettagliata descrizione sia del B&B che dei locali Bear. Per ora vi possiamo solo accennare che qui la vita notturna è veramente notturna e prima delle undici di sera, in giro c’è ben poco.
Da i vostri corrispondenti

BEARlino
 
Di Gattosalsiccia (del 04/10/2007 @ 15:07:44, in Viaggi, linkato 262 volte)
Meta del nostro ultimo viaggio è stata la città di Monaco di Baviera. Per l'Oktober Fest, potrebbe chiedere qualcuno?

Ebbene no: è stato tutto rigorosamente e VOLUTAMENTE casuale ; - )

Non siamo andati nel Capoluogo Bavarese con l'intento di partecipare alla famosa Festa della Birra, né tanto meno siamo riusciti nostro malgrado a partecipare all'OktoBear Fest, poiché i (pochi) giorni a nostra disposizione non sono stati sincronizzati con l'inizio della suddetta festa ursina. Beh pazienza, sarà per la prossima volta!

In ogni caso abbiamo visitato Monaco e interagito con gli abitanti tramite il nostro stentato e discutibile inglese.

A parte un senso di piacevolissimo ordine che pervade ogni singolo pixel della città, tutto pare decisamente vivibile e quasi a misura d'uomo. Mezzi pubblici ineccepibili, pulizia generale di strade e monumenti, prezzi incredibilmente a prova di stipendio dell'Italiano medio quale mi considero e, dulcis in fundo, birra alla spina a prezzi mai visti (circa sei euro al litro!).

Ci sono ovviamente anche dei lati negativi quali, per esempio, il costo proibitivo di una bottiglia d'acqua. Si capisce che la gente preferisca bere birra piuttosto che altro.

Altro lato negativo è la cucina tradizionale bavarese che, seppur saporita e particolare, rischia alla lunga di diventare monotona e priva di quegli elementi nutritivi che risultano essenziali per l'organismo umano. Mi riferisco ovviamente a frutta, verdura e grassi "nobili". Tuttavia ho notato che i Tedeschi hanno introdotto quasi brutalmente l'utilizzo dei suddetti vegetali nella propria alimentazione. Basta gettare l'occhio sui menu dei ristoranti, sulle bancarelle dei mercati e soprattutto nei piatti dei clienti degli appena citati luoghi di ristoro.

Premesso ciò, è scattata in noi la modalità FreeBear e ci siamo intrufolati in qualche locale frequentato da Orsi: non potevamo perderci la fauna locale in azione per nessuna ragione al mondo!

Insomma i luoghi che hanno attirato la nostra attenzione sono stati l'Edel Heiss e il Teddy Bar, che si trovano abbastanza vicini nel quartiere gay.

Ciò che colpisce in entrambi i locali è l'abitudine degli avventori di vivere il bar fuori dal bar. Tutta la gente è infatti riversata all'esterno del locale e forma un nugolo di carne umana di cui ogni singolo individuo reca in mano un boccale di birra.

Per inciso: provate a fare una cosa simile in Spagna e vi trovate un manganello fra le chiappe in men che non si dica!

Altra cosa che fa uscire gli occhi dalle orbite a un cacciatore, quale io sono, è la conformazione fisica di orsi e orsetti tedeschi. Ragazzi, c'è da uscirne matti: sono proprio a forma di orso!! : - D

Tornando ai bar, il personale mi è parso gentile e disponibile e l'ambiente tutto sommato pulito, compresi i bagni, che sono stati doviziosamente bollinati con l'adesivo di FreeBear.

Alla fine del nostro soggiorno c'è stato lo shock del ritorno in landa natia, con il suo estremo disordine, confusione, sporcizia e maleducazione della gente. In una parola: Milano.

Insomma Monaco è stata un'esperienza molto positiva e sicuramente da ripetere, magari con più calma.
 
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