La spiaggia è composta da una zona libera e da un lido attrezzato, quest’ultimo a prezzi inimmaginabili in Italia: sette euro e cinquanta centesimi al giorno per un ombrellone e due lettini. E’ presente anche un chiringuito (piccolo bar), che serve bibite fresche e una toilette a pagamento. E’ possibile praticare il nudismo in tutta la spiaggia senza problemi.
Per raggiungerla, da Playa del inglés è consigliabile parcheggiare l’auto nei pressi dell’Hotel Riu, percorrere il corridoio d’accesso al mare dell’albergo e, una volta scesi sulle dune, seguire a destra i percorsi segnati dagli appositi paletti.

Il tempo di percorrenza è di circa venti minuti sotto il sole a picco, ma non spaventatevi: sono sufficienti un cappello, della crema protettiva per non ustionarvi e una bottiglia d’acqua per evitare la disidratazione. Per il resto il viaggio è piuttosto piacevole: la zona molto ventilata e il paesaggio mozzafiato mitigano in gran parte la fatica della marcia sulla sabbia rovente.
Per quanti volessero evitare la lunga camminata, è possibile prendere un taxi (qui sono molto economici) fino al faro di Maspalomas e percorrere il piccolo tratto che porta al mare.
Semmai vi venisse in mente di correre scalzi come cretini sui crinali delle dune come ha fatto il sottoscritto, preventivate di ustionarvi le piante dei piedi
E’ una cosa che ho sempre sognato di fare (correre, non ustionarmi i piedi!), quindi la consiglio vivamente a tutti i matti da legare 

Per quanto riguarda invece il cruising, è sufficiente seguire il percorso centrale (ce ne sono tre: uno che punta direttamente sulla costa, un’altro che solca l’interno e l’altro intermedio che conduce alla zona di caccia all’uomo
). Arrivati alla prima radura bisognerà addentrarsi nella macchia di vegetazione e... cercare.Sia la spiaggia che la zona di cruising sono frequentati anche da orsi, orsetti e (pochi in verità) cacciatori. Ma purtroppo si sa che al mondo vi sono pochi chaser e molti orsi, con tanto piacere per noi cacciatori di bear

La spiaggia di Albignano sul fiume Adda
Per arrivare in questo luogo da Milano, si prenda la strada Rivoltana e si segua per Truccazzano. Qui, in prossimità del rondò, si svolti per Albignano e si parcheggi. Passati davanti alla pizzeria "Mare rosso", si scenda verso il fiume attraversando il canale Muzza e poi... "Seguire l'olfatto" (N.d.A.).

Il paese di Albignano
Segnalato da Lunatico
Chi volesse completare o correggere questa segnalazione può farlo utilizzando i commenti.
Approfitto del contro esodo estivo cui gli italiani sono appena andati incontro per risvegliare ricordi ancor vividi di sole, mare, spiagge e quant'altro possa preparare a un sano, nostalgico e malinconico autunno.
Alla faccia di tutto e di tutti!!!! 

Fra le innunmerevoli mete battute dalla popolazione omosessuale, noi di Freebear ne abbiamo scelta una tra le meno finocchie, ma non per questo dotata di minor fascino.

Sto parlando di Guadalupa, stupenda isola caraibica appartenente alle Antille Francesi, ricca di luoghi incontaminati, bagnata da un caldo mare cristallino, sabbia chiara, foreste tropicali e autoctoni Creoli molto ben dotati.

Per quanto riguarda la descrizione approfondita delle bellezze locali rimando a siti più autorevoli, raggiungibili tramite una banale ricerca con Google.


Come ho appena accennato, la vita gay di quest'isola non è per nulla paragonabile a quella di una qualsiasi località turistica spagnola. Tuttavia Guadalupa, nel suo piccolo, gode della presenza di un micro-movimento omosessuale che si compone per lo più (così riferiscono gli abitanti) di feste private in abitazioni altrettanto private.
L'omosessualità infatti, anche se ci si trova ufficialmente in territorio francese (patria dei PACS) non è affatto vista di buon occhio, costringendo molti gay a seguire la propria natura convivendo con una seconda vita eterosessuale, al fine di salvare le apparenze.
Premesso questo, siamo infine riusciti a trovare una spiaggia naturista frequentata da una popolazione mista etero-omosessuale.

Spiaggia di "Anse Tarare"
Il luogo in questione si chiama "Anse Tarare" e si trova a pochissimi kilometri dalla "Pointe des Chateaux", uno dei più suggestivi punti panoramici situato all'estremità est dell'isola.


Pointe des Chateaux
Per raggiungere la spiaggia di "Anse Tarare" bisogna puntare su St. François e successivamente seguire le indicazioni per "Pointe des Chateaux".
Costeggiato il campo da golf di St. François e il campo volo, conviene tenere gli occhi ben aperti, in quanto le indicazioni non sono molto visibili.

Imbroccata la giusta svolta, si percorre una strada sterrata e si giunge nel parcheggio di un ristorante, ma non c'è da preoccuparsi: chiunque può lasciarvi la propria autovettura senza problemi.
Scesi dal mezzo si presentano due alternative: costeggiare il ristorante e scendere verso la spiaggia vera e propria oppure addentrarsi nella radura alla ricerca di qualche avventura...

E' decisamente una spiaggia naturista

La spiaggia nudista di "Anse Tarare" è ben frequentata da turisti e autoctoni (decisamente dotati, come già accennato) e c'è anche una zona di battouage riservata a chi riesce a far sesso con circa quarantacinque gradi, senza stramazzare al suolo in preda a una sincope.
Inoltre, in prossimità dell'arenile, c'è sempre un chioschetto che vende panini e bibite, semmai non aveste pensato alle provviste.


Il genere Bear più rappresentato è composto da Musclebear e Orsetti, poco pelosi ma ben piazzati (orsi veri e propri ne ho visti davvero pochi). Insomma non ce ne sono molti, ma in compenso fanno la loro porca figura!!
Tirando le somme, come si suol dire, Guadalupa è un posto bellissimo e da visitare (non andateci per meno di quindici giorni), ma non aspettatevi una movida notturna! Alle sei di sera fa buio con pochissimo crepuscolo (siamo quasi all'Equatore!) e la popolazione locale va a letto presto.



La vita gay si riduce alla spiaggia naturista di "Anse Tarare" e a un sommerso passaparola fatto di ritrovi e festini privati.
Strano se si pensa che la Francia è, almeno sulla carta, all'avanguardia rispetto a molti altri Paesi (Italia compresa) riguardo i diritti degli omosessuali!
Che ci si trovi ancora una volta di fronte all'ennesimo caso di "Erba del vicino sempre più verde"?
Chissà...
Grattosalciccia
Ebbene, dopo aver preso atto della necessità di frescura del mio plantigrado, abbiamo deciso di comune accordo di recarci sulle sponde di quel fiume affluente del Po, chiamato Ticino.
Per la precisione siamo andati a finire nei pressi di Vigevano, ubertosa cittadina della Lombardia che trova la propria ubicazione in direzione ovest rispetto a Milano.
Dopo aver attraversato parte del Piattume Padano, ci siamo ritrovati nel parcheggio del Lido di Vigevano: tre euro di accisa pro deposito auto e un euro a bottiglietta d'acqua, presso l'unico chiosco di ristoro presente di lì a diversi kilometri quadrati.
Fatta scorta di liquidi, ci addentriamo nella verzura fluviale cosparsi di repellente per insetti. Qualche puntura di zanzara ci viene ugualmente inflitta, ma non demordiamo!
Dopo circa venti minuti di traversata ci ritroviamo in riva al fiume, su un acciottolato ricoperto di limo essiccato che esala pregnanti miasmi di putrefazione vegetale.
Stendiamo gli asciugamani al sole, dato che l'ombra è appannaggio di abitudinari del luogo muniti di tende e altre simili installazioni, ci cospargiamo di crema solare protettiva e ci godiamo lo splendido paesaggio composto da:
- signori attempati intenti a incrementare la pigmentazione della propria epidermide tramite fotostimolazione e conseguente produzione cutanea di melanina;
- finocchie sfrante modello "Quanto so' fica al sole";
- motoscafi e piccole imbarcazioni che fanno "struscio" avanti e indietro per il fiume;
- travestiti brasiliani intenti a svolgere il proprio lavoro;
- ah sì, c'erano anche un paio di orsetti :)
A causa della carenza di ombra e di ventilazione, abbiamo resistito due ore e mezzo circa, dopo di che ce ne siamo tornati a casa.
Detto in tutta sincerità: non ci aspettavamo una spiaggia caraibica, ma nemmeno una simile tristezza!
Tutto sommato almeno un po' di sole l'abbiamo preso

Buon Ferragosto a tutti da FreeBear!!
Come diavolo abbia fatto questo posto a raggiungere simili vette in classifica mi è oscuro, poiché non mi è sembrata affatto questo gran spettacolo della natura umana!
Sarà stata forse la nomea di storica spiagga gay dell'Emilia Romagna, frequentata da molti bear e chaser, a far schizzare fra i primi posti questa classica e piuttosto banale spiaggia della riviera adriatica, con annessa porno-pineta che diventa, nelle ore notturne, una vera e propria dark room a cielo aperto.
La cosa che mi sconcerta è che Lido di Classe è in realtà un agglomerato di casupole ad elevata densità demografica, in pieno stile "speculazione edilizia per famigliole felici" e solamente ai confini con la pineta vi sono due tristi bar-ristoranti (avete letto bene: NON discoteche o locali gay) frequentati da gay, soprattutto orsi e cacciatori, per lo più di provenienza milanese... o giù di lì.
Detto in parole povere: la spiaggia fa discretamente schifo (non c'è un bar, una doccia, un gabinetto), la vita notturna si riduce al solito squallido andirivieni di gente allupata in pineta, i suddetti locali chiudono i battenti all'una di notte, il maggior divertimento cui si possa mirare di giorno è la vicina Mirabilandia, la qualità dei servizi di ristorazione lascia un po' a desiderare.
Ora mi chiedo: è proprio necessario farsi oltre trecento kilometri per andare a battere in una pineta e trascorrere le serate sbattuti su una panchina in assetto da caccia al ciccione?
Non sarebbe forse il caso di "colonizzare" altri luoghi decisamente più ameni della nostra bella Penisola?
Ragazzi, non facciamoci prendere per il culo da questa gente!
Segnalateci episodi simili, affinché le persone sappiano come realmente stanno le cose e non si facciano fregare anche in vacanza!
FreeBear serve anche per questo!
Sayonara!





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