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Sei d'accordo nell'abolire il diagramma spazio-tempo in quanto strumento di misura della dimensione temporale, tenendo conto che, se ciò accadesse, potrebbe aprirsi un worm-hole proprio lì al centro del tuo salotto?

 Sì, basta che sia peloso
 Non accetto questo ruolo di maschio giudice, strumento incosapevole dei vostri transfert!
 Eccettuata la costante di ripiegamento interdimensionale, la soluzione delle parametriche di quattordicesimo grado escluderebbe apriori un balzo iperspaziale, a meno della presenza concomitante di un corpo nero di neutrini
 Macché neutrini! Sono neutroni neri!
 Ragazzi, ma che state dicendo? I neutroni neri non sono mica nerotrini!
 Come si esce da questo posto? Datemi un orso!




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freebear: the unofficial bear guide by Freebear is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
Based on a work at Pizzicaluna.

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

Stanco, sudato, affamato e non ancora abbandonato dalla redazione (vi odierò per sempre! - N.d.A.) (Non è vero! Tu ci adori e per questo noi ti abbiamo adottato in quanto tenero e dolce orsetto, quindi zitta e lavora!! - N.d.R.), ma in compagnia dei cari G&G (Luigi e Luigi - N.d.R.) e del loro preziosissimo iPhone 3Gs, mi sono recato per la prima volta nella mia vita in una sauna gay.


Sinceramente l’idea di andarmi a docciare in un diurno non mi ispirava e se proprio dovevo soffrire, ho preferito farlo per il bene della causa comune di FreeBear!


Essendo in possesso di un’Arci-Carta, ho avuto la bella pensata di sfruttarla: dopo tutto costa “solo”15 euro all’anno, quindi meglio ammortizzare. La ricerca di una sauna con Google sul fantastico iPhone ha dato il seguente risultato: GENOVA AQUA CLUB - Sauna e Cruising Bar - Salita Salvatore Viale 15r, Genova.

bear sauna freebear gay orsi cacciatori admirer

Appurate le distanze ci siamo quindi incamminati verso il suddetto luogo.

Sinceramente abbiamo faticato non poco per trovarlo, anche perché la Sauna in questione, come quasi tutte in Italia, è sprovvista di insegna, mentre l’Iphone del G-slim (Luigi magro - N.d.R.) si è perso più di una volta nei sali e scendi dell’intricata rete urbana di Genova.

Alla fine siamo comunque riusciti a giungere a destinazione.

L’ingresso dell’Aqua Club è molto simile a una reception di un albergo. Mostrata la tessera e pagati 10 euro, il tizio alla cassa ci consegna asciugamani e infradito nonché  la chiave dell’armadietto.

Appena entrati  si viene avvolti da un ambiente un po’ chic e, dopo aver percorso un breve corridoio, ci si ritrova al bar dove, sorpresa delle sorprese, si può partecipare all’happy hour.

Quindi con asciugamano in vita e pettorali in esposizione puoi gustare: tagliata di formaggi, focaccia e salame (non siate mal pensanti era vero salame!).

Dal bar si accede sia ai due camerini semi oscuri, in uno dei quali è presente uno schermo ultra piatto proiettante uomini che si ingroppano, sia alla zona relax, fornita di docce, vasca idromassaggio da quattro posti, sauna secca e umida. Quest’ultima aveva uno strano effetto sulle parti basse dei partecipanti (forse l’umidità e l’oscurità eccitano in modo particolare gli uomini... chissà!).

L’acqua della vasca idromassaggio aveva un aspetto iper clorato e l’odore ne è stata la controprova (mai e poi mai avrei permesso alla mia neo abbronzatura da Pride di sbiadire a causa del cloro!).

Superata l’area relax si entra nell’area cruising vera e propria.

In conclusione l’ambiente non è male, forse un po’ piccolo ma pulito o per lo meno disinfettato, (vedi idromassaggio)!

PS: Nota personale: gli unici forniti di pelo eravamo i G&G e il sottoscritto, tanto da ispirare curiose domande sulla nostra razza!

 
Di Gattosalsiccia (del 16/01/2008 @ 09:00:00, in Saune, linkato 2346 volte)
Non mi dilungherò né sulle caratteristiche, né sulle attrazioni del luogo in questione, poiché vi è abbondanza di dettagli all’indirizzo internet www.blacksauna.com.

Riferirò invece quello che mi è saltato all’occhio durante una domenica pomeriggio trascorsa nella suddetta oasi di pace e relax, letteralmente immersi in un ambiente ben rappresentato in fatto di ciccia e peli.





Bellissimo tramonto sulla Baia di San Francisco.



Permettetemi una piccola riflessione estemporanea e relativamente fuori tema: è mai possibile che la maggior parte dei locali gay italiani vengano relegati tra le più squallide e desolate periferie o addirittura in tristi zone industriali? Perché invece in Nazioni europee quali Francia, Spagna, Germania, Olanda, troviamo i centri delle maggiori città che pullulano di saune, bar gay, bear bar, librerie a tematica omosessuale e ristoranti gay friendly?

Evidentemente agli Italiani piace la situazione attuale e, di conseguenza, per recarsi alla Black Sauna bisogna necessariamente raggiungere la periferia della città di Bologna.

La prima impressione, dall’esterno, è quella di entrare in un normale complesso sportivo stile piscina comunale, con annesso parcheggio per le auto, unico mezzo utile (a quanto pare) per raggiungere il luogo.

L’ingresso domenicale è di sedici euro a testa. Ci viene chiesta la stramaledetta Tessera Arcigay e il numero di ciabatte.

Subito noto un simpatico avventore che entra con una un po’ meno simpatica sigaretta accesa e, dirigendosi verso quelli che poi scopriremo essere gli spogliatoi, persevera nell’atto sempre meno simpatico di mantenere acceso quel puzzolente strumento di inutile autolesionismo.

Storco il naso e mi vien voglia di far notare l’accaduto al ragazzo della “Reception”, ma riesco infine a reprimere il mio slancio di senso civico e mi dirigo verso gli spogliatoi.

Privatomi dei vestiti, m’incammino in un giro perlustrativo verso i servizi igienici... che di igienico, in tutta sincerità, avevano ben poco: uno dei due rubinetti non funzionava, uno dei due lavandini era schifosamente intasato e il cesso vero e proprio faceva onore al sostantivo che ho volutamente utilizzato.



Splendido panorama del Vesuvio, Napoli.


La zona Bar è molto luminosa e ben arredata; possiede inoltre una grande vetrata che affaccia sulla piscina interna.

A quanto pare, nella appena descritta area è possibile fumare semplicemente sbattendosene dei numerosi divieti, ben distribuiti in tutto il locale. Sembra inoltre che sia buon costume far razzolare il cane dei gestori per il bar, fregandosene altamente delle regole igieniche e, non ultimo, dell’ASL di competenza.


La piscina è decisamente grande e divertente. Bisogna però fare attenzione ad alcuni gradini ad angolo vivo che potrebbero rovinarvi il pomeriggio. E’ anche presente una piccola vasca con l’idromassaggio: l’immancabile “Bear-Bouillabaisse”. La piscina all’aperto viene utilizzata solo durante la bella stagione.




Arles, Camargue


Veniamo dunque al bagno turco e alla sauna secca: con ogni evidenza in Italia non c’è il culto della sauna. Lo affermo in seguito al dato empirico evinto dall’osservazione sul curioso utilizzo che la gente fa dei suddetti ambienti.

Il bagno turco viene in effetti usato come se all’ingresso ci fosse un cartello con la scritta “Sala Pompini”, mentre la sauna secca è stata scambiata per una comoda alternativa all’asciugamano dopo una doccia. L’effetto è quello di una dark room molto umida nel primo caso; mentre nel secondo esempio si assiste a un continuo apri e chiudi della porta, che provoca l’abbassamento della temperatura interna a valori ridicoli.

Dark room e camerini si trovano tra i malsani miasmi emanati dal piano sottostante... oppure è l’umanità poco lavata a produrre gli imbarazzanti effluvi che pervadono lo scopatoio interrato?

Sta di fatto che sarebbe gradito un servizio di pulizia continuo al fine di evitare simili spiacevoli situazioni, quanto meno durante le ore di maggior affluenza.

Nel complesso è un posto interessante, piacevole e ben frequentato da Bear e Chaser, ma nello stesso tempo sporco e mal tenuto. Un luogo, come tanti altri, dove le più comuni regole non vengono fatte rispettare.

Desolato Gattosalsiccia

Black Sauna
Via del Tipografo, 2
40138 Bologna
www.blacksauna.com
 
Di Gattosalsiccia (del 11/08/2007 @ 14:02:48, in Saune, linkato 1337 volte)
Dopo circa un paio d'anni di assenza, durante una piovosa domenica di aprile (o giù di lì), ci siamo recati presso la suddetta sauna al fine di recensirla nel Blog di FreeBear e ovviamente anche per usufruire dei servigi del luogo, orsaggine compresa : - )

Purtroppo siamo arrivati durante un "tutto esaurito", riferito soprattutto al simpatico ragazzuolo, presente all'ingresso, che si faceva bellamente i cazzacci suoi e, a un nostro "Scusa (ciao con la manina)... possiamo entrare?", ci rispose un'arci-scocciato "Secondo tè (notare la E aperta alla milanese) facevo (congiuntivo: questo sconosciuto) le parole crociate se dentro non era (originale consecutio temporum) tutto pieno?".

A causa del piccolo inconveniente posso semplicemente basarmi sui ricordi di tempo addietro: ossia che i camerini sono puliti, l'idromassaggio è una specie di tinozza all'interno della quale sobbolle una simpatica bouillabaisse di orsi, i bagni sono normalmente puliti, la sling dovrebbe trovarsi sempre al secondo piano, il piccolo cinema porno proietta sempre film porno (strano, vero?) e la domenica i camerini del Flexo e quelli della sauna vengono messi in comunicazione.

Per altri dettagli attendete fiduciosi un nostro futuro sopralluogo, magari quando farà un po' più fresco ; - )

Vote FreeBear!!
 
Di Gattosalsiccia (del 25/07/2007 @ 15:01:36, in Saune, linkato 2376 volte)

Questo è quanto pensiamo della sauna Royal Hammam di Milano, dirimpettaia della discoteca Binario Uno, a due passi dalla stazione di Milano Lambrate:

Molto comoda da raggiungere anche con i mezzi pubblici. L’ingresso costa quindici euro ed è previsto anche un abbonamento.

L’ambiente è ampio, con un bar che serve anche piatti caldi, una grossa vasca per l’idromassaggio, una piscina con acqua fredda nella quale è possibile fare due bracciate, due saune, un bagno turco e gli immancabili camerini “relax”… o, per meglio intenderci, lo scopatoio.

Ciò che colpisce in misura maggiore è l’incoerenza tra il voler creare un luogo tutto sommato piacevole e la quasi totale negligenza nella cura dei particolari. Mi riferisco all’indescrivibile sporcizia delle toilette, alla mancanza di carta igienica, di sapone e all’odore nauseabondo presente anche a poche ore dall’apertura. Per non parlare dello stato in cui si trovano i camerini.

Questi ultimi sono angusti e davvero poco capienti. Mi meraviglio inoltre che abbiano dato l’autorizzazione all’apertura di un locale zeppo di spigoli vivi ad altezza tempia!!

Per il resto la sauna è frequentata principalmente da altezzose e sculettanti reginette che vi delizieranno con la loro ininterrotta sfilata. Cosa, quest’ultima, molto irritante soprattutto durante un bagno di vapore che preveda, per sua natura, la saturazione dell’ambiente circostante, resa impossibile dalle continue aperture e chiusure delle porte. Stesso discorso dicasi per la sauna secca.

Insomma, di orsi se ne vedono pochi, ma è l’unico posto dove si possa fare, sfilate permettendo, una sauna decente.

 
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