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Sei d'accordo nell'abolire il diagramma spazio-tempo in quanto strumento di misura della dimensione temporale, tenendo conto che, se ciò accadesse, potrebbe aprirsi un worm-hole proprio lì al centro del tuo salotto?

 Sì, basta che sia peloso
 Non accetto questo ruolo di maschio giudice, strumento incosapevole dei vostri transfert!
 Eccettuata la costante di ripiegamento interdimensionale, la soluzione delle parametriche di quattordicesimo grado escluderebbe apriori un balzo iperspaziale, a meno della presenza concomitante di un corpo nero di neutrini
 Macché neutrini! Sono neutroni neri!
 Ragazzi, ma che state dicendo? I neutroni neri non sono mica nerotrini!
 Come si esce da questo posto? Datemi un orso!




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\\ Home Page : Storico : Ristoranti (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gattosalsiccia (del 30/01/2009 @ 10:54:00, in Ristoranti, linkato 234 volte)
La cucina Svedese può essere agevolmente descritta per mezzo dell’acronimo SPA. Ma che avete capito? Non “Salus Per Aquam”, bensì “Salmone Patate Aringhe”.

Ebbene aspettatevi che questi cibi facciano da protagonisti a ogni pasto. Abbiamo infatti mangiato aringhe a colazione e salmone a merenda, con la stessa nonchalance di un Italiano che grattugi il parmigiano sulla pastasciutta.

Detto questo, la nostra prima cena in quel di Stoccolma si è svolta presso il “ Glenfiddich Warehouse N°68”, un bar ristorante situato proprio nel centro storico della città (Gamla Stan).




Il locale offre un’ampia scelta di birre pregiate e fatte in casa, il tutto da abbinare ai piatti della cucina tradizionale Svedese, in un ambiente informale ma tranquillo.

Il nostro pasto era composto da: entré di aringhe marinate in quattro modi differenti, accompagnate da panna acida all’aneto, burro, formaggio e verdure; piatto principale consistente in trancio di salmone, accompagnato da tortino di patate e salse varie; dessert (no, non temete: qui niente aringa!!) e caffé.

Con circa 120 euro in due abbiamo cenato (menu da 40 euro circa a testa) e bevuto quattro birre in tutto. Un po’ caro, ma in linea con i costi della Capitale, soprattutto se si considera la posizione centralissima e, non ultimo, il costo della vita in Svezia.

Qualità del cibo ottima, personale cortese e cordiale. Si parla tranquillamente inglese.

Glenfiddich Warehouse N°68
Västerlånggatan 68
STOCKHOLM
http://gfw68.net
 
Domenica scorsa, in occasione della Sagra dell’Uva di San Colombano al Lambro (ridente paesello della Bassa Padana in provincia di Milano, ma di fatto in pieno territorio Lodigiano), noi di FreeBear abbiamo approfittato per recarci al ristorante “Giardino”, con una congrua delegazione di orsi e cacciatori al seguito.

Il posto fa ormai parte della storia di San Colombano e, da qualche anno a oggi, ha cambiato ubicazione: si affaccia sempre sul corso principale del paese, ma ora è in prossimità del Castello.




L’ingresso è grazioso ed è composto da un’unica vetrina, mentre il locale si sviluppa in lunghezza.

Siamo in sei persone; attendiamo qualche minuto affinché il cameriere ci prepari frettolosamente il tavolo; ci sediamo e lasciamo che la burbera signora dall’accento russo ci racconti il menù del giorno.

Decidiamo di saltare l’antipasto buttandoci sui primi, mentre da bere ordiniamo una bottiglia di vino rosso senza troppe pretese e un paio di bottiglie d’acqua.

La pasta è cucinata piuttosto male: scotta e troppo salata. I ravioli sembrano quelli di “Quattro salti in padella”! Un vero peccato, se si pensa alla qualità, all’aria familiare e genuina che si respirava qualche anno addietro, nel precedente modo di gestire il locale, nonché alla cura nella preparazione dei piatti.

Provati e affranti, decidiamo quasi all’unanimità di non proseguire l'iter culinario. Soltanto uno di noi s’arrischia e comanda un secondo: arrosto di quadrupede triste in salsa di lacrime amare, il tutto condito dall’assoluta carenza di simpatia del personale.

Si ordinano quindi caffè e conto: novantotto euro, acidità di stomaco e delusione comprese nel prezzo.

Uscendo dal ristorantino abbiamo approfittato per fare un giro in paese e ammirare lo splendore delle bancarelle che offrivano uva e vino a prezzi da gioielleria, alla faccia della sagra paesana!

Intanto il profumo di salamella alla lambiva le nostre narici e ci ricordava che, con pochi spiccioli, avremmo potuto pranzare decentemente e senza troppi fronzoli, seduti su una panca e appoggiati a un tavolaccio di uno dei tanti stand della sagra.

E’ un vero peccato che il buon vecchio Giardino si sia trasformato, da trattoria a gestione familiare a ristorante un po’ più su di tono, ma totalmente privo della qualità e dell’ambiente casalingo che lo contraddistingueva in passato, seppur con il medesimo personale.

Sconsigliato da FreeBear

Ristorante Giardino
Via Mazzini, 75
San Colombano al Lambro (MI)
Tel.: 0371 89 288
 
Di Gattosalsiccia (del 23/06/2008 @ 13:50:00, in Ristoranti, linkato 258 volte)
Se vi siete stancati di spendere quindici euro per una bistecca con patate fritte, se non avete voglia di fare la spesa, se vi siete bruciati lo stomaco con le prelibatezze della cucina cinese e tailandese, o semplicemente volete risparmiare qualche soldino e mangiare discretamente, allora la vostra scelta potrebbe ricadere su “Las Camelias”.

Si tratta di un ristorante che si trova vicinissimo al Centro Commerciale Cita di Playa del Inglés, a Maspalomas, Gran Canaria.

Las Camelias offre un generoso e vario buffet a prezzo fisso, composto da pietanze calde e fredde: frutta, verdura, formaggi, carne, pesce, dolci. Tutto rigorosamente a volontà.



Uno screenshot del sito internet



Vi è inoltre la possibilità di farsi cucinare bistecche, tranci di merluzzo, salsicce, tutto grigliato al momento.

E’ in pratica il paradiso di Bear, Chubby e altre simpatiche creature morbidose che apprezzino in modo particolare l'abbondanza. Insomma un posto dove riempirsi la panza con poco meno di dieci euro, bevande escluse (i bambini fino a otto anni di età pagano la metà).

Fatta eccezione per la paella e gli improbabili spaghetti (gonfi come vermicelli prossimi all’esplosione osmotica) galleggianti in una strana brodaglia, la qualità del cibo è buona e il cibo è fresco.

Le toilette sono pulite, l’ambiente è condizionato e piacevole; ma soprattutto è vietato fumare, cosa che ho apprezzato moltissimo.

Aperto dalle 12:00 alle 23:00.

Consigliato!

Las Camelias
Avenida de Tirajana, 15
35100 Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
www.buffetlascamelias.com
 
Di Gattosalsiccia (del 19/06/2008 @ 03:03:26, in Ristoranti, linkato 251 volte)
Vorrei segnalare qualche posto dove mangiare decentemente senza spendere un capitale, in quel di Madrid, città Capitale della Spagna. In effetti quando si pensa a un Orso, viene subito in mente l'immagine del plantigrado seduto dietro a una bella tavola imbandita, l'espressione sorridente, lo sguardo compiaciuto... e la panza che tocca il tavolo : - )

Partiamo subito con il primo posto mangereccio: “El pezcador”: ristorante, tapas, cerveceria, economico e con cibo abbastanza decente. Le condizioni igieniche di tutto il locale sono a dir poco allucinanti e al limite del descrivibile: tavoli, menù, posate, pavimenti e qualsivoglia oggetto presente nel locale risulta al tatto ricoperto da un sottile velo di unto. Persino dopo aver pagato, la carta di credito vi verrà restituita come lubrificata! Aria soffocante per il fumo di sigaretta, difficoltà a muoversi durante le ore di maggior flusso, camerieri sudati che corrono e ansimano fra i tavoli, ne fanno un luogo per veri coraggiosi. Tuttavia la cucina propone una buona varietà di piatti spagnoli a prezzi più che buoni. Attenzione quando si va in bagno: il corridoio sembra “Holliday on Ice” per quanto si slitta! : - D El Pezcador si trova immediatamente a fianco dell’Hot Bar, in Calle de las Enfantas, nel quartiere Chueca, Madrid.

Se invece volete risparmiarvi il suddetto traumatico impatto, è possibile pasteggiare con i piatti della cucina Gallega presso il “Restaurante Das Meigas”. Si spende un po’ di più rispetto al precedente ristorante, ma la qualità sale sensibilmente. Noi abbiamo speso circa quaranta euro per due abbondanti piatti d’entrata e una paella per due persone (anch’essa molto ricca). Si mangiano principalmente pesce e crostacei. Si trova in Calle de Barbieri, una traversa di Calle de las Infantas (la via dell’Hot Bar).




Il ristorante Das Meigas


Sempre in Calle de las Enfantas, passata la piazza, c’è la cerveceria El Tigre. Costantemente piena di gente da scoppiare, offre birra e tapas praticamente a tutte le ore. Cibo di discreta qualità ed economico.

Nel caso vogliate mangiare in fretta e non siate disposti a spendere più di una decina di euro, allora c’è sempre Maoz: il fast food che serve falafel e un self service vegetariano a volontà. Ne trovate uno in Calle de Fuencarral, appena dopo la fermata del metro “Gran Via”.

Piccola nota: questi sono solo alcuni esempi che cito in quanto si trovano in prossimità dei più famosi locali bear della Capitale. Tuttavia è abbastanza facile trovare da mangiare a prezzi assolutamente abbordabili in pieno centro di Madrid, cosa impensabile in città come Milano o Roma, a meno di optare per un trancio di pizza!

Gattosalsiccia satollo come un uovo!
 
Di Gattosalsiccia (del 14/04/2008 @ 22:30:00, in Ristoranti, linkato 369 volte)
Un sabato sera qualsiasi, in quel di Milano, prima di cominciare la nostra serata in assetto FreeBear e presi dai morsi della fame, siamo finiti nel suddetto luogo di ristoro che si trova in Via Padova, vicinissimo a Via Benadir (la via del Company Club per intenderci).

Un po’ per caso, un po’ perché non volevamo spendere una tredicesima per cena, ci siamo infilati in quella che, almeno dall’esterno, ci sembrava una normale pizzeria, senza pretese ma (speravamo tanto in cuor nostro!) decente e capace di riempirci le panze a buon prezzo.

Appena entrati ci si para innanzi il cameriere che ci invita a sederci al tavolo e ci porta due menu stampati su carta copiosamente chiazzata di unto. Già questo non è un bel biglietto da visita!

Mentre osservavamo le pietanze proposte dalla casa, ci siamo accorti che le pizze erano al trancio e non nel classico formato rotondo. Vabbè, passi pure!

La cosa che però mi ha sconvolto è l’assoluta incuria e la fatiscenza del locale, cosa che a un primo sguardo non salta all’occhio. I muri avevano in effetti bisogno di parecchie mani di bianco! Facevano ribrezzo e non scherzo! Le toilette erano in uno stato tale da richiedere l’intervento dell’ASL di competenza!

Le pizze che abbiamo ordinato non erano gran che e ricordavano piuttosto i tranci da autogrill. Piccolo particolare: abbiamo ordinato delle pizze normali e ci sono state portate delle “Porzioni abbondanti”, con conseguente aggravio di sovrapprezzo.

Dirigendoci verso l’uscita ci balzano all’occhio le condizioni disastrose della cucina, con tanto di inserviente seduta sul piano di lavoro in posizione “Aaaah... quanto so’ stanca!”.

Il tutto ci è costato venti euro: quarantamila delle vecchie lire per due tranci di pizza schifosa e due bottiglie d’acqua da mezzo litro.

Mi chiedo come tutto questo sia possibile in una città come Milano!

Caldamente sconsigliata!


Pizzeria “Da Marcello”
Via Padova, 164
20132 Milano
Tel.: 02 2826 605
 
Di Gattosalsiccia (del 26/02/2008 @ 13:30:00, in Ristoranti, linkato 198 volte)
Dopo una rilassante domenica trascorsa nella Sauna Black di Bologna, stanchi e affamati, abbiamo raccolto le idee e ci siamo diretti verso la ricerca di cibo.

Dietro consiglio di alcuni frequentatori della suddetta sauna, abbiamo deciso di pranzare niente meno che in un ristorante affiliato Arci. Ragion per cui, navigatori alla mano, abbiamo puntato verso il Circolomazzini.





Parcheggiate le auto ed entrati nell’ampio locale, ci siamo immediatamente stupiti per la calorosa accoglienza. Intendo: “Buonasera! Siete in quattro? Avete prenotato?” detto con la cordialità e il sorriso che si addicono a un buon ospite.

Dopo aver preso le ordinazioni, le pietanze hanno invaso la tavola in un tripudio di crescentini, salumi e sottaceti; tagliatelle fatte in casa; succulente tagliate di carne e stinchi con patate e verdure; per terminare con dolci e caffè. Il tutto annaffiato da buon vino.

Alla fine abbiamo mangiato decisamente bene, bevuto altrettanto bene e speso ben venti (!!) euro a testa. Un eccellente prezzo per un ottimo servizio e un’elevata qualità dei prodotti.

Insomma un ambiente familiare, in cui ci ha fatto enorme piacere trascorrere una serata in compagnia di amici e di buon cibo.

Consigliatissimo!

Gattosalsiccia satollo come un’oca da fois-gras



Circolomazzini

Bar, trattoria emiliana.
E. Levante, 6
40139 Bologna

www.circolomazzini.it
 
Pagine: 1