Home ArticoliImmaginiContattiShop                         

Cerca per parola chiave
 

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             



Blog Ist

 

 



Twiter




seguici in twitter




Titolo
Alberghi (7)
Arte e dintorni (3)
Capodanno 2010 (12)
Città e dintorni (2)
Comunicati (4)
Contest (4)
Diritti e doveri (3)
Eventi (16)
Eventi Bear (4)
Festival di Sanremo 2010 (1)
Film (3)
Gay Pride (6)
Gay Pride 2010 (8)
Gay Pride Bologna 2008 (4)
Gay Pride Genova 2009 (5)
Gay Pride Madrid 2009 (1)
Gay Pride Roma 2007 (6)
Gay Pride Roma 2009 (1)
Impegno sociale (6)
Locali Bear (31)
Locali e Bar (9)
Luoghi d'incontro (1)
Luoghi d'Italia (1)
Mad Bear 2007 (2)
Musica (44)
Natale 2007 (2)
Natale 2008 (1)
Non ci posso credere! (1)
Notizie (22)
Off Blog (58)
Post-Party (6)
Pre-Party (5)
PRIDE 2009 (3)
Pride 2010 (2)
Racconti (3)
Ristoranti (6)
Riviste Bear (1)
Saune (4)
Scemenze bear (14)
Serate Bear (6)
Siti Internet (7)
sondaggi (2)
Spiagge (5)
terremoto Haiti (1)
Vacanze 2007 (14)
Vacanze 2008 (5)
Viaggi (13)
video (3)
Work in Progress (20)

Catalogati per mese:
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
ma ci riproporrà nuo...
08/09/2010 @ 00:24:12
Di Bjorn
ma dove siete???????...
03/09/2010 @ 19:29:43
Di lollo
Commentare una serat...
30/07/2010 @ 14:24:54
Di Pinotto
il commento n 2 è st...
26/07/2010 @ 14:27:46
Di redazione
carine le foto, anch...
21/07/2010 @ 11:50:25
Di franbear
Nico the doc, concor...
18/07/2010 @ 18:10:21
Di Orsoxcaso
Bhe noto con piacere...
16/07/2010 @ 20:54:31
Di Turbolento
Reach out and touch ...
16/07/2010 @ 10:00:01
Di GTCub
In settembre l'uscit...
15/07/2010 @ 17:11:01
Di Sam
Bellissima storia qu...
15/07/2010 @ 17:09:59
Di Sam


Titolo
Sei d'accordo nell'abolire il diagramma spazio-tempo in quanto strumento di misura della dimensione temporale, tenendo conto che, se ciò accadesse, potrebbe aprirsi un worm-hole proprio lì al centro del tuo salotto?

 Sì, basta che sia peloso
 Non accetto questo ruolo di maschio giudice, strumento incosapevole dei vostri transfert!
 Eccettuata la costante di ripiegamento interdimensionale, la soluzione delle parametriche di quattordicesimo grado escluderebbe apriori un balzo iperspaziale, a meno della presenza concomitante di un corpo nero di neutrini
 Macché neutrini! Sono neutroni neri!
 Ragazzi, ma che state dicendo? I neutroni neri non sono mica nerotrini!
 Come si esce da questo posto? Datemi un orso!




Radio Deegay.it


freebear

bearsinrome








 Feedburner



Creative Commons License
freebear: the unofficial bear guide by Freebear is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.
Based on a work at Pizzicaluna.

Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Gattosalsiccia (del 29/05/2010 @ 23:28:17, in Musica, linkato 335 volte)

 

 

 

 
Di Pizzicaluna (del 07/05/2010 @ 02:00:00, in Musica, linkato 267 volte)

Posso dirlo? Finalmente una bella canzone cantata benino con un bell'arrangiamento che parla della nostra razza.

Cominciavo a pensare che la frangia Bear del mondo Gay fosse solo capace di produrre copie orride di musica dance, o canzonette stonacchiate cantate dalla solita orsa egocentrica e depilata.

Questa volta invece è con piacere che vi propongo un disco carino (non un'opera d'arte costruita sulle sette note) piacevole, moderno e assolutamente al passo con i tempi; non stereotipato, con un video che rende molto bene l'identità Bear.

Autori di questo pezzo i Pixie Herculon

bear song

 

Dopo il salto il video

Fondati da Jill Sobule, nata il 16 gennaio dl ‘65 a Denver in Colorado, una cantautrice che si è fatta notare soprattutto per il singolo "I Kissed a Girl", e "Supermodel" dalla colonna sonora del film del 1995 Clueless.

Le sue composizioni folk alternano ironia, storie vere e ballate dal grande impatto emotivo.

Questa poliedrica cantautrice ci trasporta un pochino negli anni ‘70 americani, riportando alla memoria cantautori come Warren Zevon, Harry Nilsson, Loudon Wainwright III, Harry Chapin, e Randy Newman.

Arricchiscono la musica di Jill elementi autobiografici che comprendono le sue origini ebraiche, le sue battaglie adolescenziali contro l’anoressia e la depressione.

A oggi Jill ha pubblicato sette album in studio, tre EP e una compilation di grandi successi.

Con il suo album del 1995 è entrata a far parte di quello che è stato un movimento di breve durata ma di grande produttività che comprendeva cantautrici come Lisa Loeb, Giuliana Hatfield e Alanis Morrisette. Tra i brani più famosi di questo disco “I kissed a Girl” canzone storia di un flirt lesbico di periferia, ma anche “Supermodel” brano sul complesso problema dell’anoressia, che è riuscito a portare alla ribalta un problema che fino ad allora era stato preso poco in considerazione: l’anoressia adolescenziale causata dai falsi miti della moda.

Oggi si ripropone con un nuovo progetto sotto il nome di Herculon Pixie, dove “riffa” su una chitarra, circondata da uno stuolo di splendidi orsi con le loro belle barbe, camice di flanella, panciotte birrose e praticamente qualsiasi altra caratteristica possa essere associata alla setta più pelosa della cultura gay.

Devo ammettere che per un momento non sono riuscito a capire se il brano fosse la solita presa per il culo o qualcosa di interessante, ma dopo un esame più attento mi sono reso conto che il messaggio che ne esce è un bel mix fatto di realtà e scherzo, equilibrato e piacevole.

Un pezzo indubbiamente Bear ma che strizza l’occhio al grande pubblico senza per questo renderci ridicoli, evitando soprattutto imbarazzanti parodie.

Per finire la posso dire una cattiveria? Riesce a rappresentarci meglio una lesbica che molti dei nostri paladini pelosi! Forse dovremmo farci un esamino di coscienza.
 

 
Di Gattosalsiccia (del 03/04/2010 @ 20:09:11, in Musica, linkato 377 volte)

 

 

 
Di Pizzicaluna (del 01/04/2010 @ 00:40:05, in Musica, linkato 307 volte)
 
Di Satanik (del 05/03/2010 @ 08:00:00, in Musica, linkato 368 volte)

Pubblicato nel 1973 dalla Rca Italiana questo disco segna l’incontro, lo scontro e la collaborazione tra Nada e Piero Ciampi, un disco in cui la poesia malata e drammatica di Piero Ciampi prende vita tra le corde vocali di Nada, con un risultato di una bellezza devastante e di una sincerità disarmante.

Nada



Quello che era nato come un progetto per tenere a bada Nada, che fremeva per cambio di direzione artistica, si rivelo purtroppo fallimentare dal punto di vista delle vendite (pensate che il 90% delle copie pubblicate finirono al macero invendute ed è più facile trovare la versione promozionale del disco che quella normale), ma segnò la nascita di Nada come vera artista e interprete della canzone d’autore; non che il precedente materiale pubblicato fosse brutto, ma sicuramente non dello stesso livello.

Il progetto originariamente si chiamava Una Ragazza Travagliata e Piero Ciampi (all’epoca provinò lui stesso la maggior parte delle canzoni destinate a Nada) del suo vecchio repertorio riprese la splendida Comphiteor, che apparve sul suo primo singolo per la Bluebell, e ne riadattò il testo al femminile, mentre per Sul porto di Livorno Piero la riprese anni dopo per ricantarla lui stesso.



L’incontro tra Nada e Ciampi è perfetto al millimetro e l’intensità che ne scaturisce è incredibile, soprattutto se si pensa che all’epoca Nada aveva solo vent’anni. Il disco che ne è risultato è fragilmente bello e dannatamente malinconico, come un paesaggio leggermente sfocato ma pieno di colori affascinanti...

Dati l’insuccesso del disco e il difficile carattere di Ciampi a Nada fu proibito per anni di eseguire le sue canzoni dal vivo e solo negli anni 90, con la riscoperta da parte del pubblico (grazie anche a quel copione di Zucchero che rubò i versi di Ciampi per una sua canzone), la cantante ricominciò sempre più spesso a riproporre stavolta con successo le canzoni di Piero. Come cavallo di battaglia Nada scelse “Come Faceva Freddo” che all’epoca venne anche pubblicato come singolo. E infatti non a caso la canzone venne usata come promozione per il disco acustico di Nada Trio.



Nel 1995 la Bmg-Ricordi lo ristampò in Compact Disc per la prima volta con l’aggiunta di due bonus tracks “L’amore è tutto qui” e “Lemme lemme”(che Nada cantò nel suo disco omonimo del 1977 e scritte da Ciampi nonostante l’insuccesso precedente) per poi toglierlo dal catalogo quasi subito.

Molto spesso mi capita gente al negozio che lo cerca e se la Sony (ora proprietaria del master) lo ripubblicasse farebbe cosa molto gradita.

Satanik

 
Di Satanik (del 28/01/2010 @ 17:33:00, in Musica, linkato 301 volte)

Nel 1982 la prima volta che ascoltai la voce di Alison Moyet mi prese un colpo, da dove diavolo era uscita fuori, senza contare che gli scarni arrangiamenti elettronici anziché frenarla la valorizzavano meglio di un’orchestra, ma chi erano questi due Vince Clarke e Alison Moyet e soprattutto perché sono durati così poco se hanno avuto così tanto successo?

Yazoo Yaz



Io me lo sono chiesto spesso, senza contare che, ancora ora nonostante molte canzoni o gruppi dell’epoca siano praticamente scomparsi dalla nostra memoria, le loro canzoni sono ancora riconoscibili immediatamente.

Vince Clarke veniva dai Depeche Mode, li aveva mollati subito dopo il primo album, molto probabilmente perché non voleva essere uno del gruppo ma il gruppo stesso e nonostante sia dotato di una voce gradevole ma niente di più, si trovò ad affrontare urgentemente un problema da niente: dove trovare una voce che fosse in grado di cantare i demo da presentare alla Mute. Poiché sì, aveva mollato i Depeche ma era ancora nella casa discografica.

Lesse un annuncio su una rivista di musica, il Melody Maker: ”Cantante Semi-Professionista Cerca Band Blues & Soul” e a rispondere fu proprio Vince Clarke. Quando la vide rimase estremamente dubbioso della sua scelta ma quando la sentì cantare gli prese un colpo, aveva trovato la sua voce, Alison Moyet riconobbe in Vince un compagno della scuola di Musica che aveva frequentato a Basildon, quando lei prendeva lezioni di oboe e lui di violino, ma si misero subito al lavoro per presentare un primo demo alla casa discografica.



Vince aveva già in mente Only You, già scritta ai tempi dei Depeche ed offerta come segno di pace agli stessi Depeche dopo la sua uscita dal gruppo ma loro la rifiutarono quindi la riadattò alla voce di Alison, ed il primo passo era fatto.

Daniel Miller della Mute senti immediatamente profumo di successo e li affiancò al produttore Eric Radcliffe. Alison stessa propose come nome Yazoo che prese dai dischi americani che le piacevano tanto, anche se poi scoprì che come Yazoo non potevano essere stampati in America, proprio a causa di quei dischi. E così, solo in America, sono noti come Yaz… e di lì a poco il primo singolo era pronto.

Il 15 marzo del 1982 la Mute pubblica finalmente il primo singolo Only You, accoppiato a Situation. Il pezzo entra in classifica al 198° posto, potrebbe sembrare un fallimento all’inizio ma nel giro di poche settimane le radio s’innamorano del pezzo e così il pezzo arriva fino al Numero Due della classifica ufficiale inglese. Il successo è enorme, il contrasto tra la voce profondamente bluesy di Alison accoppiata con le tastiere di Vince si rivela una formula assolutamente vincente. Il successo per gli Yazoo arriva da entrambe le parti dell’atlantico: la Sire, la casa discografica americana, fa remixare la B side di Only You da François Kevorkian ed il pezzo arriva direttamente al primo posto delle dance chart americane.

Naturalmente la Mute immediatamente richiede ai due un album e nel giro di due settimane Alison e Vince si mettono al lavoro, e in altre due il primo album è pronto. Alla maggior parte dei testi pensa Alison mentre Vince pensa alla musica con l’eccezione di Winter Kills che è tutta di Alison.


 
Il 3 di luglio dello stesso anno esce il singolo che anticipa l’album Don’t Go/Winter Kills ed è di nuovo sucesso e Don’t Go diventerà negli anni la canzone distintivo della band. Viene pubblicato anche il formato 12 pollici con il pezzo remixato ed è di nuovo successo anche negli Usa.

Finalmente esce anche l’album Upstairs At Eric’s, una serie di situazioni assolutamente fortunate, la copertina, la grafica, l’aspetto unito ai contenuti musicali colpisce al primo colpo. Il disco diventa di Platino in Inghilterra e vende altrettanto bene nel resto dell’Europa, Italia compresa.

Top of  the Pop e altre trasmissioni cominciano a chiedere la loro partecipazione, l’aspetto fisico di Alison, non esattamente quello di una Top Model, passa in secondo piano e la sua voce le spiana la strada per il successo. Parecchi i pezzi del disco che brillano di luce propria come Goodbye 70’s, anche se oltre al singolo è proprio il suo lato B che riceve un discreto successo. Winter Kills al cui piano c’è proprio Alison, il pezzo, infatti, si fa notare proprio per la voce drammatica di Alison e la semplicità della linea musicale al piano e tastiera.

L’album si muove in classifica come una valanga ed arriva al numero 2 degli album e subito dopo i due partono in tour e cominciano i primi contrasti. La pressione su Alison è enorme, in fin dei conti era passata da essere una qualsiasi ragazza di Basildon a star di portata internazionale e le cose non erano poi così facili.



Un nuovo singolo per la tournée The Other side of Love, il loro terzo viene stampato e si ferma al numero 13 della classifica, va bene ma non per molto. Alison si fa carico di tutto il lavoro mentre per Vince esiste solo la musica e se fosse per lui rimarrebbe chiuso in casa a comporre…

Nonostante i contrasti i due si rimettono al lavoro e, seppur con fatica, anche il secondo disco è pronto, preceduto dal loro quarto ed ultimo singolo Nobody’s Diary/State Farm.



Finalmente il 4 giugno 1983 You And Me Both: esce il disco nei negozi ma i due si sono già sciolti. Il successo del disco è incredibile, in Inghilterra arriva direttamente al numero uno.

Nonostante la promozione sia minima e i contatti tra i due durante la registrazioni siano stati veramente scarsi, Vince registrava le tracce di giorno ed Alison le cantava la notte ed il risultato finale è che comunque il disco è splendido.

Sulla copertina di vedono due cani di razza dalmata che stanno per azzannarsi alla gola, quando Alison la scelse come copertina molto probabilmente ci vedeva lei e Vince in quel periodo. Il disco vende anche in tutta Europa ed America trascinando di nuovo anche il primo album che viene ristampato apposta.

Nobody’s Diary viene pubblicato anche in versione 12 pollici due volte, una con l’extended version di entrambe le facciate. La seconda invece, a tiratura numerata ed estremamente limitata, contiene la versione del singolo, ma sul lato B presenta una nuova versione di Situation, re-incisa per l’occasione, che non verrà mai più ristampata.
 
Da lì a poco Alison firmò un contratto con la CBS (poi Columbia e dopo Sony) per una fortunata carriera solista mentre Vince rimase nell’ambito della Mute con i suoi Erasure (insieme ad Andy Bell)

Nel corso degli anni i due album sono stati ristampati in cd innumerevoli volte rimanendo sempre in catalogo nonostante la Mute abbia cambiato più volte distribuzione, ed è stato pubblicato anche un Best Of Yazoo che ha dato il via ad innumerevoli versioni remix dei loro brani.

In Italia il materiale degli Yazoo era stato stampato in vinile dalla Mute-CGD, ed è stato tenuto in catalogo fino agli inizi del 1991, quando la Mute passò da noi alla Dischi Ricordi che importarono anche i CD seppur per brevissimo tempo dalla Germania. Infatti le prime stampe che girarono in Italia erano su etichetta Intercord, sostituite quasi subito dalle stampe inglesi, mentre in America i dischi erano su etichetta Sire e sotto il nome di Yaz.

C’è anche da dire che America le tracklisting dei CD erano diverse da quelle europee, infatti gli americani tolsero I Before e Except After C in favore di Situation sul primo album, mentre nel secondo tolsero Happy People in favore di State Farm.

Nel corso del 2008 per la promozione del loro Box Set i due si sono rivisti ed in nome dell’antica amicizia ora rinnovata nel corso gli anni. Sono tornati in tour, a quanto pare divertendosi molto, fino a dare alle stampe un curioso Ep di remix chiamato apposta The Re-Connected EP, speriamo bene!

Satanik
 

 
Di Pizzicaluna (del 19/12/2009 @ 14:03:07, in Musica, linkato 357 volte)

Scusate, sono ben conscio che il periodo natalizio, dovrebbe essere accompagnato solo da cose positive e carine.

Ma giuro, continuo a ridere!.......mmmm sembra di sentire l'odore!

Lady Caca

 

Dopo il salto il video!

 

 
Di Gattosalsiccia (del 07/12/2009 @ 22:53:42, in Musica, linkato 308 volte)

Mamaaaaa? Yu-hu?

 

 

 
Di Pizzicaluna (del 10/08/2009 @ 16:51:36, in musica, linkato 1209 volte)

Uscirà in questi giorni il nuovo disco delle Bananarama! Love comes.

Bananarama Love Comes

Dai loro esordi, nel 1981 , le Bananarama hanno venduto più di 40 milioni di copie in tutto il mondo, cifra arrotondata nel 2005, con la pubblicazione di un  album di inediti , "Drama", il cui primo singolo "Move in My Direction", ha raggiunto la Top 20 britannica. Ci riprovano oggi con questo nuovo lavoro , disponibile dal 6 settembre!

Ovviamente  come ormai succede da tempo , il disco non è ancora uscito , ma su internet è già disponibile una versione ufficiale del video.

 

 

Ho visto il video e per un attimo mi sono detto:  "..ma ca**o! Invecchiamo solo noi?"

Non proprio! Questa foto un pochino meno taroccata, rende onore agli anni che sono passati.

Bananarama

 

Il disco ha delle buone credenziali comunque! Voi cosa ne pensate?

 

 

 
Di Pizzicaluna (del 28/07/2009 @ 23:31:10, in Musica, linkato 569 volte)

Ecco il video per il nuovo singolo di Fever Ray (Karin Dreijer dei The Knife), Triangle Walks, uno dei pezzi forti del disco, diretto da Mikel Cee Karlsson.

Sicuramente  uno dei nostri anthem dell’estate!

Buon ascolto

Pizzicaluna

 

 
Di Satanik (del 16/07/2009 @ 06:00:00, in Musica, linkato 435 volte)

…il treno sarebbe partito da lì a dieci minuti, la madre spazientita la aspettava sulla banchina della stazione, l’adolescente aveva un gettone in mano e si avvicinava titubante al telefono pubblico, aveva un’ultima possibilità un ultimo nome in cui sperare, non voleva tornare a casa avvilita e sconfitta.

Si fece forza alzò la cornetta inserì il gettone e compose il numero, dall’altra parte del telefono il segnale passò dal libero a quello di un telefono che squilla, e poi una voce “Pronto”

“Pronto maestro Carlo Alberto Rossi? Buongiorno mi chiamo Domenica Berté e vorrei fare la cantante…”

Una telefonata che cambiò il destino di Domenica Berté in arte Mimì Berté, più tardi conosciuta al mondo come Mia Martini.

mimì berté freebear gay bear admirer chaser orsi e cacciatori

La cantante, nata in Calabria nel 1947, si era trasferita con la famiglia nelle Marche e, fin dall’inizio degli anni 60, Domenica pregava la madre perché l’accompagnasse a Milano per parlare con degli impresari discografici.

Finalmente nel 1962 Mimì e la madre arrivano a Milano. I primi giorni le due girano e contattano le case discografiche milanesi e da tutte vengono respinte senza speranza, la madre spazientita dà un ultimatum a Mimì.

Il giorno dopo sono in stazione e Mimì si ricorda di un unico nome che non ha ancora chiamato, Carlo Alberto Rossi della CaR-Juke Box, e lo chiama la stessa mattina in cui sarebbero tornate a casa.

Il maestro le dà l’unica opportunità possibile e Mimì, per mano alla madre, si precipita in via Barletta, dove ha sede la «Fonorama-Car Juke Box» per il provino.

Il maestro Rossi rimane impressionato dalla voce di quella donna-bambina e la prende sotto la sua ala protettrice. Firmando un primo contratto, le propone di cantare per la stagione estiva in un locale che lui gestisce a Rimini: alla fine dell’estate avrebbero pensato al primo disco.

Il locale riminese di Carlo Alberto Rossi è il “Whisky-Juke Box”, un piano-bar. L’esperienza riminese si rivela esaltante, tanto che, in autunno, quel tirocinio “Live” l’ha resa già matura per le prime incisioni.

Per lavorare nella massima tranquillità, si trasferisce a Milano, ospite del maestro Rossi. Da allora, si dice che quella casa e l’annesso studio di registrazione (entrambi in via Barletta) diventino le uniche mete delle sue giornate milanesi: si racconta che per interminabili ore Mimì restasse in sala per provare nuovi pezzi, per inventare e sviluppare nuove idee musicali.

I primi due pezzi incisi escono nello stesso anno e sono “I miei baci non puoi scordare / Lontani dal resto del mondo“ su etichetta Car – Juke Box.

Il debutto di Mimì non passa completamente inosservato anche se il vero successo deve ancora venire e Carlo Alberto Rossi nei primi mesi del ‘63, decide di farle realizzare un secondo 45 giri (con copertina identica alla prima), che comprende i brani “Insieme” e “Let me tell you”, ancora una volta tratti dal repertorio estero.

Mimì ha appena quindici anni e si presenta come la rivale più temibile di Rita Pavone, numero uno del canto femminile nostrano.

Con il terzo singolo per Mimì c’è il primo assaggio di quel successo dolce-amaro che l’ha sempre contraddistinta. Con “Il Magone” e “Come puoi farlo tu” partecipa, vincendolo, al terzo “Festival voci nuove di tutta l’Italia” (7-9 maggio 1964), per taluni più noto come “Festival di Belluria": trecento le adesioni, solo trenta i selezionati che passano a diciotto e poi a dodici nella serata finale ed una sola vincitrice.

“Il mio difetto è quello di ‘soffrire’ molto le canzoni che canto. A volte dimentico di trovarmi dinanzi al pubblico e assumo degli atteggiamenti che alcuni reputano sconvenienti. Non posso farci niente, ma le canzoni che canto le vivo dentro di me, le sento sulla mia pelle...

Questo è quello che dice Mimì ad una delle prime interviste e il successo del singolo è tale che lo stesso Carlo Alberto Rossi si convince a farle incidere una serie di canzoni che sarebbero diventate il suo primo album per la Car Juke Box. Ma prima ancora un’altra prova e Mimì sostiene un provino in quella che era la Rai dell’epoca, dato l’esito favorevole del provino, ottiene di lanciare il suo nuovo singolo alla puntata inaugurale del varietà “Teatro 10”, la trasmissione tv più famosa del sabato sera, condotta da Lelio Luttazzi.

La sua partecipazione, inoltre, viene pubblicizzata dalle riviste specializzate come il «Radiocorriere Tv», che in un servizio pubblicato il 26 luglio del ‘64, la ritrae al fianco dei protagonisti della prima puntata: Mina, Bobby Solo e Sergio Endrigo. In trasmissione, promuove il nuovo disco  “Ed ora che abbiamo litigato” l’ultimo inciso per l’etichetta “Car Juke Box”.

Il singolo non porta purtroppo al successo sperato ed il progetto dell’album viene accantonato definitivamente e ci vorranno almeno altri trenta anni prima che quelle canzoni vengano alla luce.

Dalla Car Juke Box Mimì passa alla Durium piena di speranze, ma la casa discografica dopo un solo fallimentare singolo Non Sarà Tardi / Quattro settimane, cover di Call Me di Petula Clark, scioglie il contratto.

Ed è in questo periodo che nel frattempo si trasferisce a Roma con la madre e le sorelle e nel 1969 firma un contratto con la Esse Records. Purtoppo nello stesso anno  sconta quattro mesi di carcere a Tempio Pausania  per essere stata trovata con un quarto di spinello nella borsa durante una serata in discoteca: all'epoca non esisteva il concetto di droghe leggere e nonostante la difesa della cantante, arriva la condanna, con strascichi sui giornali circa la sua carriera spezzata.

Un'esperienza che la segnerà per tutta la vita. Conseguentemente viene anche bloccata la pubblicazione del 45 giri “Coriandoli spenti”, inciso qualche mese prima e destinato a rimanere inedito per oltre trent'anni (oggi uno dei dischi più rari e più cari in assoluto).

Ma circa un paio di anni dopo, sul palco del “Primo festival d’avanguardia” di Viareggio, nessuno potrà riconoscerla nel personaggio inquietante a cui l’Avvocato Alberico Crocetta, il mitico inventore del “Piper” darà nuova vita e nuova dignità artistica sotto il nome di Mia Martini… ma questa è un'altra storia!

 
Di Pizzicaluna (del 09/07/2009 @ 00:30:40, in Musica, linkato 189 volte)

Una canzoncina che probabilmente nessuno ricorda, ma è di un orso non possiamo non segnalarla hahaha

  

 
Di Satanik (del 25/06/2009 @ 06:00:00, in Musica, linkato 367 volte)

Questo post è dedicato alle persone che hanno amato gli anni ‘80 e anche agli amanti dell’Italo-disco di una volta.

Durante quegli anni, la musica da discoteca italiana veniva chiamata Italo-disco soprattutto all’estero e, di fatto, era musica eseguita da italiani, ma che cantavano in inglese; sempre che poi fossero effettivamente loro a cantare!

E infatti qui si parlerà di tre fenomeni di quel periodo: Den Harrow, Valerie Dore e Vivien Vee, che ebbero un buon successo (ma che all’epoca non cantarono neanche una nota delle loro canzoni), e delle voci che si nascondevano dietro.

 

Den Harrow

Den Harrow (prima della cura - N.d.R.)

 

Altra cosa che infatti accomuna questi artisti è che la loro voce cambia a seconda del disco e dell’anno...

Cominciamo con quella forse meno nota ma non per questo meno importante: Vivien Vee, alias Viviana Andreattini, nasce come valletta di Domenica In (anche se per un brevissimo periodo) e viene ingaggiata dalla Banana Records di Claudio Simonetti come “cantante”. Si fa notare nel 1979 con un Ep a 4 tracce “Give Me a Break”, anche perché in vinile rosso e si comincia a sentire in giro e avere successo (all’estero più che in Italia) grazie al fatto che la musica che fa è discomusic di matrice europea, anche se è con Higher nel 1983 che ha quell’attimo di successo italiano.
 

Vivien Vee - Higher


Le sue “composizioni” sono firmate Simonetti, Coring, Meo e Casale….e dovrebbe essere, infatti, quest’ultimo nome a farvi suonare un campanello. Già, perché dietro la maggior parte dei dischi di Vivien in realtà c’è proprio Rossana Casale a cantare!

Lo stesso anno, dopo un infruttuoso servizio su Playboy, Vivien abbandona le scene e invece Rossana comincia ad avere successo da solista. Discograficamente parlando, i dischi di Vivien Vee non sono mai stati ristampati in CD, ma la canzone Higher viene messa in quasi tutte le compilation, sia Italo-disco che anni 80.

Stesso discorso vale anche per Monica Stucchi, il volto di Valerie Dore ma decisamente non la voce. Il progetto Valerie Dore nasce in seno alla casa discografica Merak, nel 1984, da parte dei fratelli Nicolosi, cui si unisce la vocalist Dora Carofiglio, proprietaria di una delle più belle voci in Italia, anche se il gruppo Nicolosi-Carofiglio in realtà arriverà al successo lo stesso anno sotto il nome di Novecento con il pezzo Movin On.

Comunque il successo arriva quasi immediatamente per Valerie Dore con il pezzo The Nigh, seguito poi da Get Closet e It’s Easy, cantate sempre dalla brava Dora, almeno fino al 1985, dove una volta decollati i Novecento, Dora si lascia alle spalle Monica-Valerie.

 

Valerie Dore - The Night



Se non che, nel 1986 Monica-Valerie s’affaccia nel mercato con un progetto decisamente particolare: si tratta di The Legend, un album concept legato a Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, dietro al quale ci sono Marco Tansini alla musica, Simona Zanini ai testi e alla “voce”. Eh sì, perché anche ‘sta volta, Monica Stucchi ci mette solo la faccia ma non la voce!

Il progetto ha un discreto successo in Italia e un ottimo successo all’estero, grazie anche al trascinante singolo Lancelot. Ma sarà anche il canto del cigno per Monica-Valerie, di cui si è sentito parlare nuovamente solo negli ultimi tempi per un ritorno... ma chissà con la voce di chi?

 

Valerie Dore - Lancelot



Di Valerie, come di Vivien, si trovano pezzi ristampati all’interno di qualche compilation; mentre all’estero (e soprattutto in Germania, Olanda e Francia) esiste un “The Best Of” in CD che contiene i tre singoli cantati dalla Carofiglio, anche in versione remix. Ma soprattutto c’è l’album The Legend per intero... e nei Best Of dei Novecento è facile trovare The Night.

Si arriva poi a Den Harrow, che sicuramente nel gruppo è quello che ha avuto più successo dei tre ma sicuramente anche quello che ha avuto più voci: almeno tre e sembrerebbe anche l’unico che adesso canta con la sua di voce!

Ma partiamo dall’inizio: Stefano Zandri alias Manuel Curry alias Den Harrow, nasce artisticamente nel 1983 sotto la direzione nientepopodimeno che di Enrico Ruggeri, che si occupa dei suoi primi singoli per la Discomagic, “To meet me” e “A taste of love”.

Turatto e Chierigati producono e Den Harrow ci mette la faccia (che non è male bisogna dire). Per la voce dei primi due singoli ci pensa tale Chuck Rolando e i pezzi si fanno notare nell’ambiente disco.

Arriviamo al terzo singolo "Mad Desire", cantato però da Silvio “Siver” Pozzoli: altro vocalist del genere italo-disco che avrà lui stesso un discreto successo da lì a poco con Around My Dreams.

 

Den Harrow - Mad Desire



Eh sì, la macchina Den Harrow si comincia a mettere in moto e a fare capolino anche in classifica.

Nel 1985 finalmente passa alla Baby Records e pubblica "Future Brain" prima, Bad Boy in seguito e alla fine dell’anno Charleston seguito dall’album Overpower, vendendo tantissimo (e stavolta la voce è quella del suo notevolmente più attraente collega Tom Hooker).

 

Den Harrow - Future Brain



Questo fino al 1999 e da allora in poi sembrerebbe che la voce sia proprio la sua.

Den è tornato recentemente alla ribalta con una sconclusionata e discutibile partecipazione all’Isola dei Famosi (?) che gli è però è servita a dargli nuova visibilità e a pubblicare nuovi dischi.

La Baby Records in Italia sostanzialmente non pubblica più; mentre all’estero, specialmente in Germania, continua ad essere attiva e intatti si possono trovare diversi dischi di Den.

Invece per l’Italia, in catalogo ci sono solo “I Den” ed il nuovo "The Legend: 1982-2009". Quest’ultimo con CD, DVD e calendario dell’ormai culturista Den.

Naturalmente, mentre scrivo quest’articolo, sia nel mio lettore CD che sul piatto, girano i CD e gli LP sopra citati e mi chiedo come all’epoca non se ne siano accorti, anche se per gli addetti ai lavori questi erano i cosiddetti segreti di Pulcinella!

Comunque sia, nonostante il mio tono ironico, sono affezionato a questi lavori e continuo ogni tanto ad ascoltarli con nostalgico trasporto e divertimento.

Satanik

 
Di Satanik (del 18/06/2009 @ 08:10:00, in Musica, linkato 343 volte)

Effettivamente Gershon Kingsley è stato spesso chiamato così, visto che è stato il primo a comporre un motivo strumentale elettronico di matrice pop, conosciuto con il nome di Popcorn, pezzo storico che ha conosciuto innumerevoli versioni nel tempo.


Popcorn in versione originale

 

Gershon Kingsley nasce come Goetz Gustav Ksinski a Bochum in Germania il 28 ottobre del 1922, cresciuto a Berlino ma nel 1938 per sfuggire al movimento nazista si reca in Palestina, separatosi dalla famiglia Kingsley lavorò in un kibbutz e come pianista autodidatta cominciò ad esibirsi con delle band di jazz di Gerusalemme e Tel Aviv.

Nel 1946 si trasferisce in America dove frequenta il conservatorio di Los Angeles e nel 1955 si trasferisce a New York dove finalmente la sua carriera comincia a spiccare il volo e tre anni dopo arriva la nomination al Tony Award per la direzione musicale di La Plume De Ma Tante e tra i lavori diretti anche Porgy & Bess.

Nel 1966 si trova a lavorare per l’etichetta discografica Vanguard (Joan Baez, Buffy Sante-Marie, tanto folk e un po’ di classica) e a collaborare con il compositore francese Jean-Jacques Perrey, il primo album The in sound of way out, che combina anelli di suono insieme a musicisti veri e che diventa un must per l’industria pubblicitaria, ed il secondo album che però più ci interessa Kaleidoscopic Vibration che coinvolge l’uso del Moog .

Infatti Kingley diventerà uno degli artisti di punta della Moog Music, arrivando addirittura a realizzare con Artur Fiedler all’epoca direttore della Boston Pops il famoso Concerto Moogo.

Ma nel 1969 di fronte ad una macchinetta dei Popcorn ebbe la sua folgorazione, gli scatti ripetitivi della macchinetta gli suggerirono quello che ancora oggi è il suo motivo più famoso, Popcorn per l’appunto. Chiuso nel suo studio con il Moog cercò di ricreare la melodia della macchinetta dei popcorn e ottantasette giorni dopo usciva il singolo che lo consegna alla storia, sia perché fu la prima composizione elettronica tout-court sia perché fu un successo immediato e senza precedenti tanto che ancora oggi il motivo è di quelli che si riconosce immediatamente alla prima battuta.

In Italia la versione più famosa della canzone è del gruppo La Strana Società nelle cui fila militava un giovanissimo Umberto Tozzi, e tra le cover più famose ci sono gli Hot Butter che la riportarono al successo in America e gli Anarchic System in Europa, tra le versioni più folli quelle della Crazy Frog ed il mitico Aphex Twin, purtroppo ci ha provato anche Gigi D'agostino, e molto spesso si trovano citati i Kraftwerk tra i gruppi che hanno eseguito la canzone ma si tratta solo di una leggenda metropolitana.

Kingley naturalmente continuò l’esperienza con il moog arrivando a formare un quartetto di sintetizzatori il First Moog Quartet con l’intento di portare l’elettronica nella musica classica, esperimento che è sempre stato spunto per altri musicisti come ad esempio nello splendido lavoro di William Orbit  pieces in a Modern Style.

Dopo una parentesi new-age negli anni '80 e '90 Kingsley è in progetto di far uscire una nuova versione di Popcorn oltre che un’opera elettronica dedicata alla figura di Raoul Wallember il commerciante svedese che salvò migliaia d’ebrei dai campi di concentramento.

Gershon Kingsley suona Popcorn al piano

 
Di Satanik (del 04/06/2009 @ 15:00:02, in Musica, linkato 306 volte)

Nota preliminare della redazione di FreeBear: è consigliabile leggere il seguente articolo ascoltando la canzone linkata qui sotto.





Sister Morphine

 

E’ passato un bel po’ di tempo, e qualche volta ho fatto delle ospitate in radio portando una playlist di canzoni abbastanza particolari. Ma quasi ogni volta che ho passato Sister Morphine di Marianne Faithfull inevitabilmente mi si diceva “Ma ha fatto la cover dei Rolling Stones, non è vero?” poi la sentivano e ci rimanevano male perché spiegavo che lei, la famosa canzone l’ha cantata per prima… eh sì, proprio così! E ora vi spiego com’è andata.

Correva l’anno 1964 e Marianne Faithfull si trovava per caso ad una festa a Londra per il lancio di un singolo della cantante Adrienne Posta per la casa discografica Decca.

Alla festa c’era anche il produttore dei Rolling Stones, Andrei Loog-Oldham, che non appena la vide penso di lanciarla come cantante indipendentemente dal fatto che sapesse cantare o no. Dice la leggenda che non appena la vide disse “Ma chi è quell’angelo con le tette?”.

Detto fatto, in un paio di giorni costrinse Mick Jagger e Keith Richard a fare una canzone da destinare al lato B del singolo di lancio di “I don’t know How to tell you”: canzoncina-walzeretto già pronta.

Solo che la canzone sulla voce di Marianne non funzionava per niente mentre il lato B si adattava alla sua voce come un guanto di raso nella nobile mano. Quindi il lato B divenne lato A e per il lato mancante si riempì con una versione simil-western di Greensleeves.

Poche settimane dopo il lancio del singolo di Marianne As tears go by era alto in classifica sia in Inghilterra che in America, rispettivamente al nono e al ventiduesimo.

L’avventura con la Decca per Marianne durò cinque anni in cui furono realizzati cinque album e un bel po’ di singoli; l’ultimo dei quali fu appunto Sister Morphine, che in realtà è il lato B del singolo Something Better, che doveva essere lanciato dal Rock ‘n Roll Circus dei Rolling Stones: un progetto del dicembre del 1968 che poi fu bloccato e che vide la luce molti anni dopo.

Quindi arriviamo nel 1969: Marianne si trova con solo un lato di un singolo pronto. E’ messa veramente male, fisicamente e mentalmente dipendente da varie sostanze legali e non. Quindi cosa fare se non mettere in musica le proprie paure ed esperienze?

E proprio in questo, Mick Jagger e Keith Richards l’aiutarono. Il testo era praticamente pronto e mancava solo una parte della melodia, che in breve fu completata e incisa. Alla produzione lo stesso Jagger e gli arrangiamenti a cura di Jack Nizche.

La Decca in Inghilterra lo fece uscire come singolo, solo per poi ritirarlo il giorno dopo l’uscita e licenziare la Faithfull. infatti la versione originale inglese del singolo è estremamente rara e costosa.

E come se non bastasse nel 1971 i Rolling Stones la incisero per l’album Sticky Fingers dove però il nome di Marianne Faithfull venne cancellato dai crediti e questo fino al 1994.
 

Marianne Faithfull


Quindi è purtroppo normale che per gli inglesi la canzone risulti del gruppo e non della solista, ma il bello è il motivo per cui Mick Jagger & Co lo fecero...

Nel 1971 Marianne era realmente la protagonista della sua stessa canzone, l’ombra di se stessa, dipendente totalmente dalla droga, ed era rappresentata da un losco individuo odiato dal gruppo tale Gerry Bron, nel caso che il nome di Marianne fosse comparso nei crediti del disco la maggior parte dei guadagni se la sarebbe pappata il sig. Bron.

Quindi con uno stratagemma Mick Jagger e Kaith Richards versarono direttamente un terzo delle royalty direttamente a Marianne, sottobanco come si suole dire e per parecchi anni.

Sister Morphine in realtà usci come singolo anche in Olanda, America e addirittura in Italia per la CGD nel 1970 anche se in pochissime copie e a differenza dell’Inghilterra con copertina fotografica.

Discograficamente parlando, in Italia del periodo Decca di Marianne sono usciti solo un album, l’omonimo Marianne Faithfull per la Derby-CGD e tre singoli, Quando Ballai Con Lui/Un Piccolo Cuore, che corrispondono al singolo inglese This Little Bird/Morning Sun, con i lati invertiti rispetto all’originale e poi per il Sanremo 1967 C’è Chi Spera/Oh look around you, dove Marianne partecipava in coppia con Ricky Maiocchi e poi per ultimo e a quanto pare stampato in pochissime copie proprio Sister Morphine/Something Better, anche in questo caso con i lati invertiti rispetto all’originale inglese.

Nell’arco della sua carriera Marianne ha inciso altre due volte Sister Morphine, nel 1982  come lato b del maxi singolo inglese di Broken English e poi nel 1990 nell’album live Blazin’Away.

Quindi Sister Morphine è una canzone di Marianne Faithfull.

Satanik

 
Di Satanik (del 28/05/2009 @ 13:40:00, in Musica, linkato 445 volte)

Sto ascoltando per l'ennesima volta il disco di Valentina Giovagnini L'amore non ha fine e mi arrabbio ancora perchè è un disco veramente bello. Chi lo sa: se fosse uscito prima, molto probabilmente non sarebbe morta!

 Valentina Giovagnini

Il disco era pronto da due anni ma non trovavano una casa discografica disposta a pubblicarlo. La Virgin l'aveva mollata per il parziale insuccesso di Non piango Più, che io trovo splendida e che fortunatamente in questo disco è stata recuperata. Penso che con un po' di promozione in più sarebbe andata alla grande.

Mi fa veramente arrabbiare che questo secondo disco sia uscito così, in questa maniera, e che molto probabilmente una volta smorzata l'eco di questa pubblicazione non si sentirà più parlare di questa ragazza geniale, che ha dato nuova voce alla musica italiana, ma che tanto tanto ancora avrebbe potuto dare.

Il primo disco di Valentina vede la luce a marzo del 2002 al seguito della sua partecipazione al festival di Sanremo, dove arriva seconda nella categoria delle nuove proposte con Il passo silenzioso della neve (e fu memorabile la reazione della Vittoria Cabello all'ascolto della canzone; "Finalmente qualcosa di nuovo in questo piattume di Sanremo").

Al primo posto arrivò la Tatangela... evabbè, sono cose che capitano!

Alla ragazza piaceva Bjork e questo si capisce dal primo disco. Ma nonostante l'ispirazione, il prodotto rimane un qualcosa di fresco nel panorama della musica italiana, un misto di madrigali, musica irlandese con elettronica e jungle, produzione di Davide Pinelli e testi di Vincenzo Incenzo. Il disco si muove bene come vendite, anche perchè spinto da una buona promozione: Valentina si vede e si sente!

L'anno dopo, nel 2003, viene pubblicato il singolo di No non piango più senza la minima promozione. Nonostante la canzone sia molto bella, Valentina sparisce dai riflettori, nonostante l'intensa attività live non si sentirà molto parlare di lei, se non purtroppo nel gennaio 2009, il 2 per la precisione, quando si apprende la notizia della sua morte.

Valentina, Davide Pinelli e Vincenzo Incenzo erano anni che avevano pronto un secondo disco, che però nessuno si sognava di pubblicare.

Finalmente il 15 maggio del 2009 viene pubblicato il cd L'amore non ha fine, contenente 12 brani più 2 ghost-tracks. La pubblicazione è stata fortemente voluta dai familiari dell'artista, e i ricavati delle vendite vanno a finanziare l'associazione no profit intitolata alla sua memoria... e io continuo imperterrito ad ascoltarlo... con un po' di rabbia.

Satanik

P.s.: una delle ghost track è la versione piano e voce di Halleluya di Leonard Cohen... preparate i fazzoletti

 
Di Pizzicaluna (del 26/05/2009 @ 11:27:57, in Musica, linkato 350 volte)

Questa volta ci appoggiamo a Wikipedia per aggiungere un pochino di informazioni su questa non recensione di due brani/video che postiamo.
Stiamo parlando di Posi Argento ( adesso solo Posi) che molti di voi mi hanno segnalato, e che volentieri ho ascoltato e altrettanto volentieri vi faccio ascoltare.

 

Strano caso questo! Perché le segnalazioni che ho ricevuto nelle ultime settimane erano tutte di orsi. Esiste un collegamento Posi mondo Bear? Secondo me si!

posi dal suo my space

Ma tralasciamo questa visione da angeli e demoni e parliamo della Nostra!

Comincia la sua carriera 1992. La prima disciplina che la appassiona è il writing, la sua passione per il disegno la porta a realizzare una fanzine amatoriale Here Inside sul writing milanese. Nel 1994, dopo essersi trasferita a Milano, si dedica al rap, pubblicando La Sindrome di StenPosi, demo di debutto di cui vengono prodotte circa 200 copie, riscuotendo un discreto successo ed aprendole la strada anche ad esibizioni live, a partire dall'anno successivo.
Posi lavora poi al suo primo LP solista, che esce nel 1998 con il titolo Così Fan Poche, L'album ottiene un buon successo e gli fa seguito una serie di live.


La rapper di Lecco entra a far parte dell'etichetta e collettivo Spaghetti Funk, in cui militano anche gli Articolo 31, i Gemelli DiVersi, Space One, la Pooglia Tribe, finendo anche per trovare le prime inimicizie, simboleggiate dalla rivalità con Corvo D'Argento, MC del gruppo milanese Sacre Scuole (diventati poi Club Dogo). Dopo la realizzazione dei brani Avrai e Nessuno, Posi lascia la Spaghetti Funk e l'affiliata Best Sound, dedicandosi forzatamente alla sola attività live.

Oltre ai lavori di DJ e grafica che porta avanti tutt'ora, Posi nel 2004 realizza Borderline, album autoprodotto che segna il suo ritorno e dimostra alla scena chi sia in realtà. Le collaborazioni sono affidate a personaggi di prima importanza: Primo dei Cor Veleno, i Club Dogo, Chief, Bassi Maestro, Rido MC; le produzioni sono invece affidate alla stessa Posi, a Don Joe, Bassi Maestro, Mastrobeat e Dj Yaner.
Il 7 agosto 2008 esce in edicola Voglio Farmi La Dj, in allegato al mensile Trend un EP contenente 3 versioni di "Voglio Farmi La Dj" e 2 versioni di "Clichè", i nuovi singoli diffusi in web che fanno da traino per l'album I like Posi, che uscirà il 12 Giugno del 2009 l'album segnerà comunque una svolta nel suo genere musicale.
Non potevamo non segnalarvela, divertenti e pieni di ritmo i due pezzi “ traino” ma basta poco per intravedere le origini hip hop e rap della ragassa!
Se poi si facesse sentire e ci dicesse perché piace tanto a orsi e ammiratori potrebbe facilmente diventare uno dei nostri miti!
Buon ascolto


 

 

 

 
Di Gattosalsiccia (del 30/04/2009 @ 06:00:00, in Musica, linkato 176 volte)
Una bella risposta a Povia, il cantautore che, per chi ancora non lo sapesse, si è distinto all’ultimo Festival di Sanremo per aver cantato una canzone piena di luoghi comuni sugli omosessuali.

Il video sembra fatto addirittura meglio dell’originale.

Spassoso e irriverente

Bezoz!







 
Di Gattosalsiccia (del 07/04/2009 @ 06:00:00, in Musica, linkato 428 volte)
FreeBear ha un nuovo-vecchio corrispondente Spagnolo, un vecchio amico che ha deciso di trasferirsi in pianta stabile a Barcellona e da lì ci tiene aggiornati sulla vita Bear catalana... e non solo!

Direttamente dal nostro inviato Ginogino, che inaugura così l'apertura di una nuova redazione straniera in pianta stabile di FreeBear, ci vengono segnalati i Barbazul: la prima formazione musicale Bear spagnola, molto apprezzata (a quanto pare) nel circuito gay.


José e Làzaro, sono i fondatori di questo nuovo stile musicale, che alcuni amano definire “techno-pop sentimentale anni ’80 attualizzato”. A me personalmente sembra la solita musica leggera spagnola, condita da qualche pelo e bicipite in più. Ma i gusti sono gusti...


The power of loooooooooooooooooove...


Torniamo a bomba: José smuove dal palco gli ormoni di tuttio il pubblico di orsofili; mentre Làzaro lo accompagna al sintetizzatore, con ritmi che invogliano a lanciarsi in pista a ballare in mezzo a cotanta panza a oltranza con tracotanza!!


I Barbazul: José e Làzaro

Ma spendiamo due parole sulla storia di questo duo Bear di Barcellona che sta conquistando l’Europa.

All’inizio del 2007, José e Làzaro decidono di provarci insieme e iniziano a lavorare al progetto Barbazul. Grazie a uno stile innovativo e temi commercialmente dirompenti, hanno consolidato la formazione con notevole successo durante le loro esibizioni dal vivo. Debuttano all’Apolo di Barcellona, in occasione del famoso “Mister Bear España 2007” e, a partire da allora, si succedono numerose esibizioni, tutte quante grandi successi, sia in Spagna che all’Estero.

In questo momento pare che stiano terminando un inno gay in tre diverse lingue, in occasione del Gay Pride di Barcellona 2009.

Infine i Barbazul si esibiranno in una performance live il 25 aprile al King Bar di Milano KING @ASSAB-ONE (special location) - Via Assab, 1 - Milano, in occasione del "Primo compleanno del King". Lo spettacolo comincerà alle 23:30 circa.


 
Insomma, più Bear di così... si ......!
 
Di Pizzicaluna (del 22/03/2009 @ 01:00:00, in Musica, linkato 248 volte)
E’ ormai un tormentone!

Avete presente Single Laedies di Beyonce? Una canzoncina carina, orecchiabile, accompagnata da un video altrettanto azzeccato e simpatico, questo il link al video !

Bene! Oramai, da alcuni mesi, ne imperversano su internet numerose rielaborazioni, spesso molto divertenti.

Ovviamente non poteva mancare la versione Bear, anche se il termine corretto sarebbe chubby. Cubby è il nome d’arte del “ballerino” che ne ha realizzato una versione adiposa, spesso non facile da contenere (!), che qui di seguito vi posto:






Tre signore in carne, hanno a loro volta reinterpretato da Beyonce e relative ballerine. Le tre danseuses, pur non avvicinandosi minimamente ai tempi e ai ritmi originali, per evidenti motivi legati alle leggi dinamica, riescono comunque a essere sexy e sicuramente simpatiche.




Ma le parodie non si sono limitate al mondo di internet e i nostri eroi ed eroine sonno approdati anche in televisione, e non in un programma di una sconosciuta televisione locale, ma al notissimo Tyra Banks Show della ABC, famoso per le interviste sempre molto divertenti ed esilaranti.

Ecco come da youtube si può finire ai clamori del grande pubblico !




Dimenticavo.. anche il mitico Justin Timberlake compare in una rielaborazione, per altro molto divertente.


Justin Timberlake danse pour Beyonce - Streaming

Ma non mancano anche bambini, coppie, scuole di danza, anziani, animali!

Chi più ne ha più ne metta sul proprio tubo!


 
Pagine: 1 2 3