Sorvolando sulle improbabili ed improponibili mise della Clerici (ho sempre pensato che fosse sprovvista del senso del ridicolo e questo Sanremo ne è la prova), tra stelle e stelline uscite dalla televisione e qualche vecchia gloria, fino ad ora la trasmissione ha destato poche sorprese a dire il vero, e non è che si salvi molto!

Qualche brividino devo dire che l’ho provato stavolta con la canzone di Noemi, e non di freddo, la ragazza si sta rivelando molto brava e non un fuoco di paglia.
Mi piace anche la veterana Irene Grandi; la canzone ha bisogno di qualche ascolto ma è molto “Baustelle” e si sente!
Arisa la trovo tremendamente divertente e la sua Malamorenò è parecchio orecchiabile, per cui se vi trovate a canticchiarla all’improvviso non stupitevi affatto e naturalmente anche alle Sorelle Martinetti tanto di cappello.
Anche la canzone di Ruggeri non è male ma... sì perché c’è un ma: provate a pensarla rallentata e cantata dalla Mannoia. Tutto un altro effetto.
La canzone di Malika Ayane è molto bella, ma peccato che anche lei abbia la stessa sindrome di Giusy Ferreri, cioè quella di avere una noce di cocco non si sa bene dove...
Marco Mengoni ha una voce molto interessante ma non basta a nobilitare una canzone brutta e anonima, e non essendo interessato a sapere se lo prende o lo dà mi piacerebbe che la smettesse di giocarci sopra! Come non detto: l’ho appena visto truccato come neanche una ragazza dell’Est alle prese coi primi rudimenti del trucco... no comment!
“Il mondo piange” è il profetico titolo della canzone eseguita da Irene Fornaciari & I Nomadi; appena l’ho sentita ho capito che non si sarebbe potuta intitolare in maniera diversa, anche le mie orecchie piangevano, spero che ritorni a fare la corista del padre, farebbe meno danni!
Cosa dire sul Trio Mondezza che non sia stato già detto? Che stanno a Sanremo perché di qualcosa si deve parlare e perché da quello che ho sentito con la musica centrano proprio poco, che poi l’inciso del tenore sia in sostanza uguale ad Over The Rainbow (che se non ricordo male è dal Mago Di Oz), magari c’è la speranza che un tornado se li porti via... e per sempre!
La musica di Cristicchi rappresenta finalmente un poco di movimento al Festival, sì però c’è anche il testo e capisco che vorrebbe essere ironico ma a me fa ridere veramente poco, decisamente Sark-ono.
Purtroppo molte delle canzoni sono veramente brutte, e dopo avere ripescato il Trio Mondezza anche Valerio/a Scanu è stato rimesso in gioco, anche se deve dire grazie ad Alessandra Vuoto Pneumatico Amoroso.
Nino D’Angelo & Maria Nazionale rimandati a casa probabilmente perché è mancata la traduzione simultanea di Olga Fernando e la gente non ha capito niente, sul resto meglio sorvolare...
Della serata delle Sanremomarchette salvo la Mannoia ed Elisa. Anche se a Mia Martini la Mannoia non stava molto simpatica (un tempo le provinava i pezzi) c’è una certa giustizia poetica nel sentirla cantare Almeno Tu nell’Universo.
Sentire Miguel Bosè che ironizza su Non ho l’età è stato uno dei momenti comici della serata e devo dire che nonostante non lo ami particolarmente Massimo Ranieri ha ancora una certa classe.
Sui giovani taccio altrimenti rischio una causa; però devo dire che l’unica che per ora si salva e la Zilli (anche perché il vestito lo ha disegnato un mio amico), anche se sarebbe meglio se la smettesse di cantare come Giusy Ferreri….
P.s.: ho deciso che non parlerò di Povia , anche perché sarebbe come sparare sulla croce rossa! Dirò solo che è un emerito opportunista che con la musica centra veramente poco.
Il vostro Satanik





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