Che lo shopping possa essere una grande fonte di divertimento è un luogo comune, ma se c’è una capitale europea dove questo sembri ancor più ovvio questa è Amsterdam. Qui questo particolare tipo di “sport” si trasforma in vera e propria attività ludica, in un luogo privo di snobismi ma non di alte pretese, poliedrico, sorprendente, ma capace al tempo stesso di offrire l’affidabilità della tradizione. Amsterdam ha, in un angolo nascosto, qualcosa per ognuno di noi.
Pretendere di scrivere una guida allo shopping per una delle mete preferite degli orsi, italiani e non, sarebbe completamente superfluo, per questa ragione ho preferito elencare alcuni degli indirizzi che mi sono parsi interessanti al fine di offrire (così lo spero) punti di riferimento per chi si accingesse al primo viaggio e nuovi desideri a chi in questa città è ospite quasi fisso.
L’asse commerciale più conosciuto è certamente quello della Kalvertstraat. Evitarlo, appunto perchè troppo commerciale, sarebbe a mio umile avviso un errore, perché nei vari flagship stores come quello della Nike, di Footlocker, ma anche della Crocs (per non parlare del negozio gigantesco della Perry!), si trovano spesso modelli difficilmente reperibili in Italia e colori decisamente più sfacciati. Gli olandesi danno l’impressione di pensare che la vita sià già sufficientemente grigia senza che la si diluisca in colori da uniforme…
Qui si trovano catene tipiche come Score in cui gli accostamenti suggeriti per il tempo libero hanno la giusta misura tra il troppo “tirato” e lo sportivo “unlimited”.
Questo senza dimenticare, ad esempio, la filiale di Rituals con prodotti per il corpo e per la casa capaci di trasformare il più umile bagno in vero hammam.
Anche Hema, catena olandese con prodotti di ogni genere impressionanti per design, packaging e prezzo, ha sulla Kalvertstraat una grossa filiale. Per Hema consiglio però la filiale sulla Nieuwendijk, meglio fornita e più ordinata, a pochi passi da Xenos, negozio low cost di arredamento e accessori nel quale ogni tentativo di resistere alla tentazione è vano.
Centralissimi, sulla Dam square, sono anche i grandi magazzini più famosi della città: De Bijenkorf – di cui conviene visitare il piano dedicato alla casa e, l’estate, il caffé con la bella terrazza.
Oltre la Dam square si trova il centro commerciale Magna Plaza in cui è situato il concept store (must see!) Sissy boy Homeland. Qui verranno soddisfatti anche i desideri fino ad allora rimasti inconsci degli orsi più sofisticati – ci si trova di tutto, dalla stampa alle pantofole, in più bello, in più… archetipico.
E per chi assetato di design ultramoderno fosse ancora insoddisfatto dopo Sissy Homeland c’è sempre il negozio di Droog Design (Staalstraat 7b) che in altro registro offre comunque alternative a chi ha già tutto.
Per il fascino del tipico di Amsterdam citerò il famoso quartiere del Jordaan, con le sue gallerie d’arte e i suoi negozietti preziosi, inoltre molto nominate sono le negen stratijes (le nove stradine) in cui però l’unico indirizzo da citare mi sembra essere Spoiled (Wolvenstraat 19).
Il vero negozio di abbigliamento maschile da non mancare è in ogni caso un altro: si tratta del The Shirt Shop (Reguliersdwarsstraat 64) con camicie e t-shirts sorprendenti e un personale gentilissimo – anche questo è un must see che consentirà di portare a casa un po’ di quella gioia colorata del nord d’Europa spesso insospettata al di qua delle Alpi.
P.S.: per chi proprio non riuscisse a resistere senza sapere che aspetto abbia un Emporio Armani in Olanda resta da visitare la PC Hoostraat (dai prezzi ci si può riprendere nel caffè/torrefazione all’angolo sulla Constantijn Huygensstraat).
Più tardi ci si potrà offrire un bel tramonto sui tetti della città nel caffé all’ultimo piano del grande magazzino Metz & Co sulla Leidsestraat. Chissà che il guardare il sole svanire sorseggiando un koffie verkeerd non faccia dimenticare, oltre a quanto si è speso, il peso delle buste da portare fino in hotel.
Giovanna
Lontana dai clichés e da una certa immagine che si ha della Germania all’estero, Düsseldorf, minicapitale dello stato Nord-Renania/Westfalia, sembra ben meritare il titolo di centro principale della moda tedesca per il quale la cittadina ha lottato dagli anni 50 ad oggi.
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Non saranno però le prestigiose insegne della Königsallee, clonate come in ogni altra arteria commerciale, a sedurre un orso di mondo, bensì la particolarità e l’unicità dell’offerta dei piccoli negozi della città vecchia e di Flingern, il design inedito e moderno dei negozi di arredamento ed accessori, le cure biologiche per il corpo, vendute a prezzi incredibili rispetto all’Italia nelle tante Reformhaus e l‘abbigliamento pratico e sportivo, quello vero ed affidabile della ditta germanotedesca Jack Wolfskin, che permette di affrontare ogni attività senza temere le intemperie o la mancanza di gusto.
Visto che la Königsalle proprio non si può evitare (è IL simbolo della città), sarà bene percorrerla da sud (Graf Adolf Platz, tram 706, 704, 715) a nord. Da rilevare su questo percorso sono: la filiale tedesca della ditta francese Aigle, che offre abbigliamento sportivo e di gusto di ottima qualità (Königsallee, 96), il centro commerciale Stilwerk (Grünstrasse), interamente dedicato all’arredamento di lusso, la ben fornita filiale di Muji (Kö-Galerie) e, molto più interessante, la filiale di DOM al secondo piano del centro commerciale Sevens, che dà spazio al curioso, all’inedito e all’alternativo (da visitare!).
Interessante anche Manufactum (Steinstrasse, 4) dove si trovano prodotti fatti a mano provenienti da tutta Europa.
Altro negozio interessante in periodo di saldi è Anson’s nelle Schadow Arkaden alla fine della Königsallee, dove l’orso imprenditore troverà bellissimi basics a prezzi – in periodi di saldi- mai visti in Italia.
I negozi più interessanti si trovano però in città vecchia (Altstadt). Vi si giunge a piedi dalla Königsallee, tagliando, se si vuole dalla Trinkhausstrasse. Qui si trova il negozio da uomo più bello della città, con i prezzi più alti della città. Si tratta di Milian, piccola caverna di Alì Babà per tutti gli amanti dell’avant garde belga, dove ci si può viziare con l’accessorio insolito che sarà sempre bello portare, anche tra 10 anni.
Dalla Trinkhausstrasse, attraverso la Kasernenstrasse si giunge sulla Benratherstrasse. All’angolo (nr. 18-20) il negozio di Bang & Olufsen invita a sognare.
Seguono (al nr.10) All 4 Design e (nr. 12) Cucinaria. Resistere alla tentazione di rendere ancor più piacevole il quotidiano di fronte alla scelta di oggetti di design raffinati e innovativi che questi negozi propongono è difficilissimo. Non cedere potrebbe causare giorni di rimpianti…
Nelle immediate vicinanze è l’area Carlsplatz-Mittelstrasse-Kapuzinergasse. Qui due filiali dei gruppi Butler’s e Depot propongono oggetti decorativi incredibili a prezzi ancor più incredbili e con Snipes, Carhartt e soprattutto Jack Wolfskin si ha la migliore scelta di abbigliamento moderno, disinvolto e decisamente di alta qualità in tutta la città.
Sulla piccola Wallstrasse è da segnalare un negozio eterogeneo, situato in un ex-garage, assolutamente da visitare se si è amanti di oggetti rari e anni 70. I due giovani che lo dirigono viaggiano in tutta europa per comporre la loro collezione.
Alla fine della Wallstrasse, nel negozio Troika sono in vendita, tra l’altro, le borse di Jost. Ottimi pellami. Interamente fatte a mano. Non rappresentano un trend ma una scelta di vita. Se si cerca qualcosa di più di un souvenir, un vero investimento anche qui non bisogna esitare.
Per le scarpe la Kapuzinergasse con il particolarissimo negozio bbc/pick up con imports dall’inghilterra e Bioline con le incredibili creazioni dei berlinesi Trippen è un must.
Per chi è alla ricerca del tipico, due indirizzi a Flingern: Unterhaltung (Ackerstrasse, 199) e soprattutto Hausfreund (Ackerstrasse 106). O ancora, sparsi per la città: Brandtshop (Nordstrasse, 6) , Apartment (Fürstenplatz 5) e Barnaby’s (Lorettostrasse 34) – tutti e tre “negozi di proprietari” con accessori e accessori d’arredamento molto eterogenei e moderni che rispecchiano lo Zeitgeist attuale in Germania.
Un’ultima citazione la merita Basic (Friedrichstrasse 73), supermarket biologico con un reparto di prodotti per il benessere di Weleda & Co. che invita a coccolarsi in atmosfera new age, per la salute di corpo e spirito. I prezzi sono accessibilissimi.
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Non si poteva concludere una piccola guida allo shopping bear a Düsseldorf senza nominare quello che per la cultura omosessuale della cittadina é un’istituzione: book xxx (Bismarckstrasse 86, www.bookxxx.de). Fonadato cinque anni fa da Thorsten Gericke il negozio è moderno e piacevole ed offere una discreta scelta di libri, dvd e giocattoli. Il proprietario se ne cura personalmente e riceve I prodotti più innovative dalla vicina Amsterdam.
Dopo un tale itinerario, con buste piene o vuote sarà sempre piacevole sedersi in un locale del nuovo porto (Medienhafen) e attendere la notte osservando come al cambiare della luce si trasformano le siluette dei palazzi di Gehry.
Buona Düsseldorf Bärchen!





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