Roma, 15 Agosto, Assunzione in cielo di Maria Vergine, meglio noto come Ferragosto, mi risveglio intontito, sudato e accaldato; guardo l’orologio: ore 10 e 30, mi trascino in bagno. Toletta di routine, mi guardo allo specchio, ho bisogno di qualcosa che mi svegli... qualcosa di fresco!
Questo pensiero mi ricorda che sono in ritardo per l’evento estivo più interessante dell’estate romana: “Il Fresh”, quindi inforco il costumino comprato per l’occasione e via, zaino in spalla, sullo scooter direzione Capocotta!
Il party nasce da una collaborazione interessante fra due gruppi molto noti nell’ambiente Bear gay romano: Il Fresch (guidato da Paskal e Saverio Pavia) e il Subwoofer, gruppo ormai straconsolidato nella Capitale e capeggiato da cinque loschi figuri del mondo Bear. 

Arrivo in spiaggia attono a mezzogiorno, molti mangiano, qualcuno dorme, altri ballano sotto il sole cocente.
Faccio dreebling tra le sdraio e gli asciugamano e finalmente raggiungo il nucleo ursino dove gli ombrelloni son più fitti e l’odore di crema più penetrante! Ebbene sì, è un party misto alla faccia di chi dice che gli orsi si ghettizzano.
Il party è iniziato da un paio d’ore ma è ancora un po’ fiacco, magari sono io che sto ancora dormendo.
Driblo quindi due secche che ostacolano il passaggio all’acqua, mi schianto su un paio di muscle bear e poi acqua... ed è Fresh!

La musica pompa e mentre sono immerso e mi godo la frescura.
Sul palchetto vedo una figura nera, slanciata, con un corpetto strettissimo, un ombretto visibile anche a 30 metri di distanza, un gomma larga da cui sbucano stivali neri con tanto di tacco (sono le due di pomeriggio di ferragosto! Complimenti per la termoregolazione!). E’ Miz Man Dengo Dengo, ultimo prodotto sub urbano di un club di Chicago.
Scopo di questa figura psichedelica, visionaria e a tratti molesta è quello di incitare gli animi dei poco festosi!
Il plateau si è raggiunto quando una figura grossa, bianca, pelosa con un capello di paglia, un occhiale improponibile e costumino calante sul retro si e’ impossessata del palco e dei piatti!
Gli orsi che prima erano sparsi per la spiaggia si raggruppano e iniziano a dondolare. Alcuni conquistano il palchetto e si impossessano del microfono, è delirio!
Concedetemi di descrivere il momento con una frase criptica: il Subwoofer è il Subwoofer!
Costo della giornata: NULLA se ti sei organizzato da casa, io 3 uro una lattina di coca per me e un bottiglietta per il mio cucciolo (una bottiglietta vuota? N.d.R.).
In auge c’era anche un offerta di lettino, drink e pranzo a venti euro!
Dal vostro Turbolento credo sia veramente tutto per il momento!
P.s. : special guest: Ates Bear con un costumino... spaziale ahahah 
Cosa resta da fare a un povero orso intrappolato il fine settimana di ferragosto nella città di Roma? Oltre ad una gran sudata e ripetute docce… poco, molto poco. Specialmente se non gradisce andare a zonzo per il Tevere Expo o fare un salto in gelateria.
Unica soluzione trovata per il venerdì notte di ferragosto è stata proposta da “Bears in Rome” con la seconda serata di “Bears in the Village”.

Il Village di quest’anno è parecchio ridotto e ben lontano dai fasti del passato. Unica cosa interessante è il banchetto dei dolci posto al centro del piazzale tra le due piste.
Detto questo non mi resta che descrivervi la serata.
Il tutto ha avuto inizio con la performance dei Barzabul, gruppo barcellonese ispirato agli anni ottanta. A dire il vero non è che mi siano piaciuti moltissimo, complice magari il fatto che capisco lo spagnolo pochissimo e lo parlo peggio! In verità il cantante era molto carino specialmente le sue bretelle.
La serata, dopo esibizione dei fratelli “sfigheira” (in quanto duo), si è trasformata in serata danzante: dj ospiti per l’occasione: dj Rafanunes del gruppo francese Beardrop e dj Rino Sorrentino dal Macholato club di Napoli.
Molto, molto simpatica l’apertura del dj francese, che ha omaggiato le star porno Cicciolina e Pozzi, mixando una campionatura di un vecchio Film porno.
Il vero successo, e lo testimonia la pista stracolma, l’ha riscosso il sound partenopeo, nonostante le critiche di parecchi orsi autoctoni che hanno affermato che i dj italiani dovrebbero andare a imparare un po’ di cose dai dj spagnoli.
In sala commerciale i dj Max C di Bears in Rome e Andrea G Brasc di Omogenic.
Prezzo di ingresso: 12 euro inclusa prima consumazione. Ulteriori consumazioni: 8 euro con aggiunta di due euro se l’alcolico è un pestato (mojito), due euro per dissetarsi con acqua e un euro per caffè di fine serata!
Le preparazioni dei drink non sono state eccezionali ma dopotutto eravamo tantissimi e i barman erano parecchio intontiti già a mezza serata).
Dal vostro turbolento per il momento è tutto.
Uscirà in questi giorni il nuovo disco delle Bananarama! Love comes.

Dai loro esordi, nel 1981 , le Bananarama hanno venduto più di 40 milioni di copie in tutto il mondo, cifra arrotondata nel 2005, con la pubblicazione di un album di inediti , "Drama", il cui primo singolo "Move in My Direction", ha raggiunto la Top 20 britannica. Ci riprovano oggi con questo nuovo lavoro , disponibile dal 6 settembre!
Ovviamente come ormai succede da tempo , il disco non è ancora uscito , ma su internet è già disponibile una versione ufficiale del video.
Ho visto il video e per un attimo mi sono detto: "..ma ca**o! Invecchiamo solo noi?"
Non proprio! Questa foto un pochino meno taroccata, rende onore agli anni che sono passati.

Il disco ha delle buone credenziali comunque! Voi cosa ne pensate?
Si è concluso oggi, lunedì 3 agosto, il Secondo Bearwww Week-end, organizzato dai ragazzi del Company Club di Milano.
Una "cinque giorni" di incontri e serate Bear, culminata Sabato primo agosto con due eventi d'eccezione.
Noi di FreeBear abbiamo partecipato appunto a questa serata.
Tutto è cominciato attorno alle dieci di sera, al Company Club di Milano. Un “Pre-party” per scaldare i motori e munirsi, all’uscita, delle preziosissime riduzioni, indispensabili per proseguire la serata a prezzo scontato presso il “My Bali Disco” di Via Padova, al civico 13.
Incrociamo di sfuggita Claudio del Company che ci saluta “Ci vediamo poi di là, vero?”.

Ci soffermiamo un’oretta nel locale, dopodiché ci dirigiamo verso la suddetta disco per assistere al “Bearwww official dance party”, con la partecipazione del Magnum Club Italia.
Il fattore Q è ancora una volta dalla nostra parte! Riusciamo infatti a trovare parcheggio a una decina di metri dalla discoteca! Incredibile! Solo ad Agosto capitano ‘ste cose a Milano!
Entriamo.
Ci timbrano.
Tredici euro con la riduzione, quindici senza. La consumazione è compresa nel prezzo.
Ci addentriamo... percorriamo un lungo e alto corridoio contornato da mastodontiche statue. Fa un caldo abominevole e il fumo di sigarette brucia gli occhi. Realizzo che quell’ambiente è stato adibito a sala fumatori.
Varchiamo la porta che dà sulla discoteca vera e propria: una pista di generose dimensioni, orsi cubisti, orsi che ballano, orsi che bevono, orsi che chiacchierano... orsi da tutte le parti!
Insomma un piccolo paradiso del cacciatore...
Musica che pompa e smuove quintali di plantigradi irsuti e non, giunti da gran parte del Nord Italia per l’evento.
Al lato pista si trovano comodi divani con tavolini, sovrastati da sgargianti lampadari d’altri tempi. Il tutto in una piacevole atmosfera un po’ kitch.
Gironzoliamo per il luogo e finiamo immancabilmente al bar. In quanto autista del mezzo di trasporto non ho potuto bere alcolici, ma il Pizzicaluna riferisce la perfetta bevibilità del suo cocktail.
Interessanti le toilette, anch’esse in sintonia con l’arredamento del locale. Simpatici pure i bagni senza le porte!
Alla fine siamo tornati a casa verso le due e mezzo, felici e contenti per aver trascorso una piacevole serata in compagnia di un sacco di orsi e di cacciatori.
Personalmente mi ha fatto piacere che qualcuno abbia organizzato un evento articolato su più giorni, pensando anche a chi, per lavoro o per necessità, è costretto a rimanere in città durante le afose notti dell’estate milanese!





Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3
(p)Link
Commenti
Storico
Stampa