Alzi la mano chi, dopo essere riuscito (a fatica!) ad arrivare in fondo all’agile opuscoletto, non si è mai interrogato riguardo la sanità mentale del disegnatore, nonché alla reale utilità di disegni così al limite del demenziale!
Ebbene, ecco a voi un divertentissimo filmato, quasi irreale, che dà un’interpretazione tutta sua dei segnali di emergenza degli aeromobili.
Godetevelo: è una vera chicca!!
P.s.: se siete attaccati da un Gattosalsiccia volante, difendetevi proiettando sul’aereo l’ombra cinese di un orso!
Per chi, come me, prova piacere nella navigazione Internet alla ricerca di Ursidi più o meno antropomorfi e si è stancato dei soliti siti che trattano l’argomento “Trippa” solamente dal punto di vista saunistico o chatterésco, ecco una mini-guida aggiornata semi-seria di alcune pagine web con un comune denominatore: l’Orso nela vita di tutti i giorni.
http://www.biggnugg.com
Big Nugg è un giovane orsetto rapper statunitense che, a quanto pare, gode di discreto successo nell’ambiente. Sul sito potrete guardare alcuni dei suoi video musicali, tenervi aggiornati sulle date delle sue esibizioni e sfogliare il suo album fotografico. Se poi non riuscite a resistere al fascino della sua musica, potete sempre acquistarla online qui: http://www.gaymusicusa.com (vedi più avanti)
http://www.gaymusicusa.com (appunto!)
Etichetta musicale americana che riunisce artisti omosessuali di tutto il mondo. Alcuni esempi? Melange Lavonne (non so perché, ma suona più o meno come Avril Lavigne), Fox Jazell, Mc Flow e il succitato Big Nugg. Se invece siete nuovi al panorama musicale gay di nicchia USA, allora consiglio caldamente la raccolta: “Homo revolution - Tour 2007”... per la serie “Mai più senza”!
http://www.killerbob.com
BoB è grafico e disegna (manco a dirlo) orsi per stampa su magliette. Alcuni lavori sono carini e degni di nota. E noi che ci preoccupavamo dei prezzi un po’ elevati delle t-shirt di FreeBear!!

http://bearpodcast.com
Se i Podcast sono la vostra ossessione questo è il sito che fa per voi. Completamente bear, ovviamente in inglese!
http://www.altroquando.org
Fumetti, riviste, musica, editoria alternativa. Sito eclettico che spazia un po’ ovunque, non solo nel mondo gay e bear! Interessanti le recensioni dei fumetti e la sezione “Controcultura”.
Ingredienti:
Un orso
Un cacciatore
Due biglietti aerei
Catalogna q.b.

Prendere una piccola valigia “da cabina” (o una cabina da valigia, se vi trovate in un’altra dimensione) e riempirla con lo stretto necessario.
Recarsi in aeroporto e imbarcarsi sull’aereo prenotato in precedenza (in questi frangenti i biglietti possono tornare utili!).
Terminata la trasvolata, se tutto andrà per il verso giusto ci si troverà con i piedi piantati in Catalogna!
Eh sì, come avrete capito la nostra prossima meta sarà la città di Barcellona, alla scoperta di nuovi luoghi Bear da recensire... e non solo quello!
Programmi? Tappe? Non voglio anticipare nulla. Seguite come sempre le nostre imprese su FreeBear.eu o, se preferite, su freebear.es

Hasta luego osos!
Gato Chorizo
Tra i siti gestiti da orsi per orsi ne ho trovato uno un pochino fuori dagli schemi : Bearly Edible.
Un blog di ricette culinarie.

Una discreta raccolta di consigli, menu e ricette.
Tra le varie ricette, ho ovviamente cercato quelle di piatti italiani, in fondo sono orso ma sono fondamentalmente un italiano hehehehe.
La prima ricetta che ho scovato è la pizza, ma in una versione veramente particolare.
Il simpatico blogger infatti ripropone la ricetta di uno dei nostri piatti nazionali, con la solite divagazioni americane del caso.

Nasce cosi la “pizza on the grill” che non è come potrebbe far pensare il nome , uno spuntino dopo aver fatto le cosacce all’autogrill, ma una pizza strafarcita cotta sul grill ( se le vostre papille gustative si sono ritratte fanno bene).
Una piccola divagazione: approfitto per segnalare che Miss. Carfagna sta continuando a fare danni, ha infatti presentato un disegno di legge che vieta la prostituzione nei luoghi pubblici. Direte :“che cosa c'entra ?”. La risposta è facile: spiegate voi al carabiniere di turno che l’orso con il quale siete “appartati” non è una meretrice che vi proferisce prestazioni a pagamento ma un amante del genenere ursino in vena di sesso pret a porter! E cosi addio "pizza on the autogrill." ( che parabola è?)
Ma torniamo alle ricette di Bearly Edible.
Seconda ricetta scovata : “ penne in a creamy tomato souce”, per questa ricetta il blogger americano si è basto su una più italica interpretazione della cucina, traducendo una ricetta proposta da Barilla sul suo sito Celebrity….” .
Peccato che improvvisamente la pasta si chiami Barillo! Se ha fatto lo stesso lavoro con gli ingredienti poveri gli americani che spenderanno un capitale in olio extravergine, parmigiano, e pomodori di italica produzione con il rischio di produrre un budino di pasta e pomodori ricoperta da uno strato di palstica al parimigiano.
In generale comunque il nostro amico orso ha raccolto una discreta quantità di ricette che possono anche essere molto interessanti.
Se siete dei veri orsi impavidi e mangioni non potete non visitare questo sito
Pizzicalight

Come ogni “Luogo di perdizione” che si rispetti (sia esso gay o etero), l’ubicazione non è tra le più felici: esso giace infatti nella periferia di Lodi Vecchio, un paesino della Bassa Padana, meglio conosciuta come la “Zanzaròpoli” (o zanzarificio) della Lombardia.
All’ingresso, avvolte da profumi di incenso, ci attendono gentili signore di mezza età, elegantissime nel loro abito scuro d’ordinanza e sobriamente agghindate, senza strafare, in modo da compensare, almeno in parte, quello che il tempo (inesorabile) ruba a tutti noi. Tra gli accessori anti age annoveriamo: reggiseni antigravitazionali, collier “Trompe-l’oeuil” larghi quanto la spanna di un muratore bergamasco, l’opus caementicium extreme lift (da giorno!).
Sottoscritta la tessera dell’associazione E.N.T.E.S. (Ente Nazionale Trattenimenti Enogastronomia Sport) ci dirigiamo all’interno del club, tutto rigorosamente IKEA: dalle sedie ai punti luce, dai portacenere agli oggetti di arredamento.
Il locale è grande, pulito e ordinato. Una cura del particolare da business class, giustificata forse dai costi per l’ingresso, che vanno da quaranta euro se si entra in coppia, a centocinquanta se si è single. Tuttavia il prezzo di questa serata Bear è stato di “Soli” quindici euro (prima consumazione compresa), che fossimo soli o male accompagnati.
Pagato dunque il pedaggio, ci dirigiamo all’interno del locale. Una serie di divani di generosa dimensione fa da contorno a una pista da ballo piuttosto capiente. Tuttavia, il piatto forte non è il piccolo ristorante arredato in stile IKEA, bensì i lussuosi privé disseminati qua e là per il locale.
Definirli dark-room sarebbe riduttivo, e finirei per sminuire quelli che assomigliano più a stanze d’albergo, impeccabili e dotate di ogni comfort: enormi lettoni con copriletto puliti, tovagliolini di carta in ogni stanza, secchio per la spazzatura, luce soffusa (che può essere spenta), aria condizionata. Non ultimo, vetri a specchio che permettono la vista solo verso l’esterno. In pratica si può far sesso guardando gli altri che si scatenano in pista o mentre si rifocillano al ristorantino!
Increduli e con l’inusuale immagine dei privé ancora stampata sulla retina, volgiamo l’attenzione nei confronti delle toilette. Ogni cabina è dotata sia di tazza che di bidet, per la corretta manutenzione dell’organo maschile... e dintorni!
Abbagliati dunque dallo splendore dei cessi, abbiamo deciso che era giunto il momento di introdurre alcool nel nostro corpo. Ci siamo per tanto affidati allo sberluccicante e schakerevole Boston del timido barman. Questi, probabilmente, mai in vita sua ebbe un incontro diretto con un gay dichiarato. Avreste dovuto vedere la sua espressione alla vista di un branco di ciccioni pelosi omosessuali, sudati e senza maglietta, che ordinavano “Coca e Rum”
Comunque sia, le consumazioni successive alla prima (gratuita) sono costate otto euro l’una.Vorrei segnalare una chicca che forse pochi avranno notato: sul sito del locale viene chiaramente riportato “Sabato trenta agosto CHIUSO”. E’ evidente che abbiano provato un po’ vergogna nei confronti degli abituali clienti, invitati a starsene a casa proprio nel giorno clou: il sabato!
Insomma, un locale dove dar sfogo ai propri istinti senza mezze misure, a prezzi indubbiamente poco accessibili, ma con un servizio da Grand Hotel, compresa la cameriera che gira ininterrottamente per il locale a caccia di rifiuti da ritirare e buttare via.
Infine, tornati con i piedi per terra, al nostro piccolo universo ursino composto di angusti locali, oscuri, puzzolenti, con dark-room da far vomitare un canguro, ci siamo proposti di tornare al Fermento Club sotto mentite spoglie, accompagnati da amiche di sesso femminile, per vedere come gli etero scopano... in prima classe!





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