Ieri, 28 luglio 2008, nella sempre splendida cornice dell’Arena di Verona, FreeBear ha assistito al secondo e ultimo dei concerti che la cantante Islandese ha tenuto in Italia.
Inutile dire che la popolazione gay al concerto era tra le più nutrite, la stessa concentrazione di bear e ammiratori era molto alta, sinonimo questo di buona qualità dell’evento (ehehehe).
L’ex vocalist degli Sugarcubes ha proposto un concerto di calda musica elettronica, con musica prodotta da i più svariati strumenti musicali, che vanno dalla banda di ottoni alle percussioni, dai computer agli archi. Una trama di suoni, in cui l’ordito vocale di Bjork lega e amalgama generando spesso sonorità al limite.
Siamo abituati alle sonorità contrastanti dell’artista islandese, ma avere l’onore e il piacere di ascoltarla dal vivo trasforma il piacere in un vero e proprio tripudio di ammirazione.
L’Arena non era “sold out”, forse anche per il timore che il concerto fosse incentrato sul suo ultimo disco di per se un po’ ostico anche per i fans più accaniti, ma più probabilmente per il costo come sempre eccessivo dei biglietti, che partivano da 46 euro.
In realtà Bjork ha presentato sì brani del nuovo disco, ma intervallati con pezzi ormai classici e di sicuro appeal. Tra i brani proposti Earth intruders, Unravel, Pleasure is all mine, Joga e ovviamente la controversa Declare independence che in Cina ha creato tanti problemi alla nostra.
Unica pecca il concerto è durato in tutto 80 minuti, non sufficienti per togliersi la voglia di Bjork .
Per finire, il concerto di Bjork è sempre un’esperienza eclatante che non andrebbe mai persa.
Se poi aggiungiamo che orsoni e cacciatori non si contavano il cerchio si chiude.
Magari al prossimo concerto ci organizziamo, visto che eravamo veramete in tanti tra Bear e cacciatori, e ci andiamo in gruppo così facciamo un pò di caciara hahahahah.
Pizzicaluna

Dato il tempo piuttosto limitato, non siamo riusciti a visitare l’immane quantità di locali gay presenti a Playa del Inglés.
E’ per questo che abbiamo dovuto operare una scelta, limitando le nostre visite ai soli locali dichiaratamente Bear friendly. Per tanto, molti posti sono rimasti fuori dalle nostre grinfie.
Fanno parte di questa schiera: l’Adonis Bar, il Cellar Men Bar (fa sempre serate nacked e sinceramente non eravamo ben disposti a questo genere di intrattenimento); il Chaps e il Factory (presso il Centro Commerciale Cita); il Mikonos Bar; la discoteca XL (alla fine della serata era davvero duro pensare di buttarsi in una discoteca per altre tre ore!!) e molti altri ancora...

Questo sarà sicuramente un pretesto per tornare a Gran Canaria e per recensire i locali mancanti.
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Gattosalsiccia... che apprezza molto i Canarini
È notizia di questi giorni: “Il primo uomo che dà alla luce una bambina”.
No, non è una bufala! Tomas Beattie è il primo uomo al mondo a essere rimasto "Incinto” ed ad aver partorito una bambina.
Il parto è avvenuto un paio di settimane fa in un ospedale dell'Oregon (USA).
La notizia, benché vera, è di per sé meno scioccante di quanto sembri.
Tomas, il cui nome alla nascita era Tracy, è in realtà una donna. Nonostante la Legge Statunitense consenta di utilizzare nomi maschile anche per le femmine, grazie ad una strana interpretazione della sessualità, Tomas è rimasta quella che era, cioè una donna.
Mi spiego meglio: effettivamente Tracy si è sottoposta all’asportazione delle ghiandole mammarie, si è bombata con ormoni maschili e sfruttando la suddetta legge, ha chiesto di cambiare sesso all’anagrafe. Così nasce Tomas.
Ma Tomas, per quanto possa sembrare un uomo (senza tette e con la barba), ha comunque mantenuto l’apparato riproduttivo femminile. La motivazione di tale scelta, a suo stesso dire, sta nel non voler perdere la possibilità di avere un figlio.
In breve: sposo la mia compagna, mi tolgo le tette, mi strafaccio di ormoni, cambio sesso all’anagrafe e poi faccio la cosa più femminile che esista : mettere al mondo un figlio! Perché? ?????
Perché tanto sbatta per poi fare ciò che solo una donna può fare?
La risposta sta in tutti gli articoli che si possono trovare su giornali e internet (anche se tutto sommato credo sia inutile perdere tempo a leggerli!). La risposta è sempre la solita: il "Dio denaro"!
Si, perché la neo mamma pelosa ormai è una star: apparizioni televisive, esclusive a giornali scandalistici e non, un milione di dollari solo per l’esclusiva delle foto.
Insomma in nome del "Dio soldo" ormai si fa qualsiasi cosa, compreso manipolare la propria sessualità.
Non sarebbe neanche un dramma in sé: c’è gente che trasforma il proprio viso per assomigliare a un gatto (e ora assomiglia più a un spravvisuto di un disatro aereo che a un felino - ndr); c'è gente famosa che si sbianca la pelle (e adesso sembra il fantasma di sé stesso ndr); ci sono attrici porno che si fanno montare palloni da basket al posto delle tette; artisti che modellano il proprio "Involucro" con la chirurgia, come fosse un pezzo di creta, ecc..

E le baracconate chirurgiche, a quanto pare funzionano, piacciono e fanno odience!
In conclusione, secondo me la Signora Tracy avrebbe potuto benissimo evitare questa sceneggiata di cattivo gusto (esistono sono donne con problemi ormonali più maschili di lei!), che mette in cattiva luce tutti quelli che lottano seriamente con un corpo che non è il loro.
Pizzicaluna

Solo per i nostri lettori, noi di FreeBear ci siamo prestati a questa interessante esperienza sensoriale: è infatti incredibile quanto sia maleodorante questo locale fin dall’apertura! C’è puzza di urina ed escrementi umani che proviene dagli indescrivibili cessi e dalle due dark room, nelle quali ogni sera vengono propinati tristi spettacolini hard con cubiste mutandate Calvin Klein che si atteggiano a grandi fighe di Hollywood.
La birra in bottiglia costa 4,50 e un “Ron Cola” 6,50: mezzo euro in più rispetto al resto dei locali. Mi domando se il sovrapprezzo sia dovuto alla presenza delle virtuose attrici o al generatore di merda nebulizzata che inebria l’aria del locale.
Ingresso riservato ai soli uomini e consumazione obbligatoria.
The Cruise Bar
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna

Luogo d’incontro per Bear, Chaser, Chubby, Admirer, che vogliono trascorrere qualche ora in prima serata bevendo una buona birra (la Tropical è la cerveza locale, buona e dissetante). Il soffitto di questo bar pullula di orsetti di pelouche a mo' di stalattiti... inquietante

Gestore del locale simpatico e cordiale. C’è l’happy hour fino alle 22:00, periodo durante il quale una birra piccola alla spina costa un euro.
Consigliato da FreeBear.
BarenHohle - La cueva de los Osos
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
Il problema temperatura è da tenere in considerazione se decidete di andare a Siviglia e siete orsi, o se il vostro compagno è orso. I plantigradi, per loro natura, non amano le temperature elevate, che poco si addicono al loro manto peloso e allo (spesso considerevole) strato di adipe protettivo, tipico della specie.
Frequenti e abbondanti docce trasformeranno le vostre calde passeggiate per le vie di Siviglia in una specie di “Via Crucis dell’acqua e sapone”, seguita ovviamente da un notevole consumo di acqua a uso alimentare, necessaria per reintegrare le scorte del povero orso disidratato.
Anche la sangria è un ottimo “reintegratore”, ma visto i costi e gli effetti dell’alcool a queste temperature, è meglio limitarne l’uso alle ore più fresche.
La qualità degli alberghi e delle pensioni, risulta a prima vista molto più che discreta. Pensioni con una’unica stella offrono aria condizionata e condizioni igieniche ed estetiche di tutto rispetto. Tuttavia verificate sempre i presupposti base, con descrizioni e immagini, della stanza che andrete a prenotare.
L’alimentazione andalusa non spicca per leggerezza e sobrietà. I piatti tipici sono spesso annegati in ettolitri di “Aceite de oliva” (olio d’oliva), e ahimé troppo spesso i bar e i ristoranti si sono adattati alla cucina internazionale, con vere e proprie “Debacle” di gusto e qualità.
Non fermatevi quindi al centro della città, che è piena di ristoranti pro turista, ma addentratevi nelle zone limitrofe e scoprite i piccoli bar, quelli veri, dove gustare meravigliose “Tapas” di sublimi formaggi e salumi della zona, magari serviti su un pezzo di carta oleata (e non su ceramica): un completo delirio per le papille gustative, soprattutto se accompagnerete il tutto con un ottimo calice di Jerez, un vino capace di inebriare i sensi con incredibili profumi e armonie di gusto.
In ultimo segnalo i tre locali della città che principalmente ospitano gli amici orsi, dei quali però parleremo più approfonditamente in articoli dedicati: si tratta de “El hombre y el oso”, il “Man to man”, e infine la discoteca “”Itaca”.
Il tutto, ovviamente, per amore della scienza: che si metta a verbale.
Come tutte le migliori guide per ristoranti e alberghi, anch'io mi pronuncerò in un giudizio, che non verrà misurato in stelle, ma, com'è d'uopo, in zampette d'orso.
Sarò un po' il Gambero Rosso degli arredi sanitari, una sorta di Paguro Rosa o di Mollusco Pallido.
Ma bando alle ciance, e "tuffiamoci" (è il caso di dirlo) nel nostro primo bagno pubblico:
Centro Commerciale Campania - Caserta Sud. Giudizio: 1 zampetta e mezzo.
I centri commerciali, specialmente se molto grandi come il Campania, attualmente secondo su scala nazionale, sono di per sé una calamita di orsi.
La presenza e la riconoscibilità di ursidi non è certo pari a quella di un'Ikea, ma non si rimane certo a bocca asciutta come se foste ad un convegno di fachiri.
L'unico reale problema è che di solito, dopo aver adocchiato il vostro orso, aver proceduto al contatto visivo, sillabato in codice morse "Fottiamo a sangue" tamburellando le dita cicciose sul tavolino, vi accorgerete che il bell'animale da monta è lì con una burbera mogliettina e numerosa prole.
Tenete infatti conto che a fare la spesa ci si va con tutto l'armamentario di affetti, e dovrete dunque procedere con cautela, come quando separate il tuorlo dall'albume.
Nel caso sia impossibile sbolognare coniuge e pargoli, limitatevi a passare di sottecchio al vostro orso il fogliettino con numero di telefono, segno zodiacale e misura del pene, che avrete preparato in serie a casa vostra con cartoncini colorati e abbondante colla vinilica.
Se proprio non li avete preparati, la vostra faccia tosta potrà tornarvi utile: avvicinate il vostro orso e come se lo conosceste da sempre esibitevi in un "Uhé, carissimo, come stai! Ma lo sai che ti volevo chiamare in questi giorni? Ho cambiato numero sai, segnatelo".
Certo, rischiate l'infarto del vostro orso, per cui non abusate della tecnica, a meno che non siate necrofili.
Può però capitarvi anche un plantigrado solo soletto, o talmente furbo, come tutti i mariti bisex sanno essere, da piantare in asso la consorte con scuse plausibilissime, oppure che siate voi così infoiati da chiudere la buzzicona nel camerino del negozio di intimo taglie forti: in tal caso, complimenti, è ora di consumare.
I bagni del centro Campania sono due, uno al pianterreno, l'altro al piano superiore, posti pressoché in perpendicolare.
Vi si accede tramite un lungo corridoio, da cui si notano solo i parenti in attesa dello svuotamento delle vesciche dei proprio congiunti, comodamente appoggiati su panche marmoree.
Può essere un buon punto di appostamento, da cui osservare gli utenti del pissoir per entrare al momento giusto, quando cioè avvistate l'uomo corpulento che v'attizza.
Dalla vostra panchina si dipaneranno due percorsi labirintici, due curve in stile ingresso del Grande Fratello, rispettivamente maiolicate di blu e di rosa per distinguere maschi e femmine.
Al termine del curvone, vi troverete davanti la fila di lavelli, incassati in un unico ripiano, sormontati da un lungo specchio rettangolare che occupa l'intera lunghezza della parete, e da cui avrete visione dei phon asciuga-minchia posti sul davanti.
Da una grande porta al centro esatto della parete posta tra lavabi e asciugamani si apre un secondo vano, in cui si affacciano gli uni di fronte agli altri i gabinetti a muro, singoli e purtroppo separati da una considerevole distanza di sicurezza che fa faticare anche l'occhio più esperto nel cogliere la fuggevolezza di genitali scoperti, e quelli classici, incabinati in compensato sottile.
Lo spazio è molto esiguo, e non si capisce per quale motivo le porte si aprano all'indentro, rendendo quasi impossibile per un orso della mia stazza o anche inferiore riuscirla a chiudere.
Il livello di igiene è molto buono, non ci sono odori molesti né liquami sospetti.
La bacheca degli annunci ( scritte sulle pareti ndr) è poco nutrita, a causa della continua pulizia, ma su tutti campeggia un annuncio semi cancellato di coppia bisex con lei contemplativa in cerca di uomo robusto e maturo. Dalle prove tecniche effettuate con l'ausilio di strumentazione appropiata , possiamo dire con certezza che per un orso è impossibile praticare qual si voglia pratica camasutrika. La causa è l'eccessiva parsimonia con la quale l'architetto ha distribuito lo spazio all'interno.
Anche in questo caso la cubatura concede scarsi movimenti all'orso che quindi come una divinità "subisce" le attenzioni del cacciatore convenuto. Ovviamente due orsi c'entrano solo uno in testa all'altro.
Livello soddisfazione orso: 2 zampette
Livello soddisfazione cacciatore: 0 zampette e vari dolori reumatici.
Mi lascia dunque profondamente deluso questo primo test, ma non temete, nuovi bagni sono in attesa della mia prova, e non tardererò a darvene il resoconto dettagliato.
Cabron Bear

Ansiosi dunque di vedere le nuove performance dello "Sticky & Sweet Tour" che farà ballare ancora una volta le nostre panzone, non ci resta che goderci lo stupendo video di “Give it to me", dove lei balla sempre meno, ma il tempo sembra che non sia mai passato.
Avrà fatto un patto col diavolo?
A presto da Bear75
200 parole che descrivono il nostro paese.
Se doveste descrivere il nostro paese oggi cosa direste? Di tutto e di più, ma sicuramente almeno una di queste parole nella vostra descrizione ci sarà.
Queste le parole:
Viagra, prestazione, opposizione, ministre, maestre, parlamento, Carfagna, dammela a me, prima repubblica, seconda repubblica, scandali, riabilitato, Saccà, porcherie, Santanché, argentino, sesso orale, presidente, consiglio, pompino, donna, difesa, vergogna, Lewinsky, cazzo, ministra, pari opportunità, inique, la danno via per soldi, Berlusconi, overdose, Mele, coccolone, Bossi, ci sa fare, merito, cavaliere, scandali, gallismo, giuramento, succhiamelo, quattro gatti, poche speranze, mobilitazione sindacali, fellatio, vieta, commenti, dibattito, mutande, venduto, in cambio, governo, tiravano a campare, Mastella, Dini, sinistra radicale, Banca Italia, palle, virile, ricatti, conflitto interessi, Veltroni, delegittimiamo, Fede, Casini, Google, caduto, Ratzingher, porcheria, Sapienza, menzogna, censura, politici, professori, Cacciari, cretini, università, Moratti, insegnanti, vaticano, inferno, tormentato, diavoloni, frocioni, attivissimi, passivissimi, gay, gay pride, Roma, preti , e sti cazzi, repubblica, svastica, odio i froci, antifascista, rom , mi viene da piangere, prenestino, neonazisti, teste rasate, transessuali, disperate , braccate, animali, poliziotti, applaudiva, esasperazione, residenti, elezioni, pestaggi, matrice politica, picchiata, violentata, all’ospedale, aberranti, repubblica, resistenza, laica, museo di via tasso, moralista, sindaco, agenzia prostitute, divorzio, Alberto Sordi, sessuale, succhiato, uccello, sfregio, g8, capi di stato, Wikipedia, venduti, canzoni, crociere, corruzioni, vizio, radicale, disperazione, Rutelli, pubblicità, blog, votatelo, arrivano i fascisti, schifare, cattolici, conservatori, invadente, maleducata, destra e sinistra, diverso, centro sinistra, intercettazione, impicci, Consorte Fiorani, risparmiatore, rubati, informazioni, accesso, salotti buoni, gossip, Grillo, prestigiatore, spettacolo, giornale, televisione, problema, domande, mignotte, soldi, potere, tossico, pippano, cocaina, amigdala, scopare, pazienza, ansia prestazione, coso moscio, presidente, vasodilatato, fuori dall’Italia, porco paese, Espresso, leggi, ingannato, Messico, piazza, bloccano aeroporti, leggi vergogna, massacrano, non violente, leader, manifestazioni, popolo, centro commerciale, pazzi, opinione pubblica, film, libri, votare, programma, convinzione.
I miei complimenti a Sabina Guzzanti, ci vuole coraggio a dire ciò che ha detto lei e come lo ha detto lei.
Speriamo solo che non facciano come alla Segolene Royal, che dopo aver esternato le sue opinioni sul presidente francese si è ritrovata con la casa svuotata.

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Ritorna con una delicata ed intimista tournee, che tocca anche Milano.
Nella eterea e splendida cornice di villa Arconati, c’eravamo anche noi di Freebear, ad ascoltarla e a farci emozionare dalla sua bellissima voce e dalla sua magnifica presenza scenica.
Dall’alto dei suoi 45anni l’oramai “ORSETTA” (eh si! Qualche chiletto l’ha messo anche lei, ma ci piace cosi, anzi di piu !!!) ci ha toccato il cuore ed emozionato come raramente accade. Bello spettacolo, con un misto di canzoni vecchie e nuove…ci ha divertito con le sue ballate folk ma ci ha fatto anche tornare indietro nel tempo rivisitando l’oramai classico di Leonard Cohen “ALLELUJA”.
Cercansi FreeBear disperatamente!!
E' parafrasando un celebre film interpretato (ahimé!) da Madonna che rivolgo la mia richiesta a quanti abbiano avuto esperienze, sia positive che negative, di luoghi frequentati da Bear.

Orsi, orsetti, orsofili e cacciatori di orsi: orsù (!) veniteci in aiuto e partecipate al grande progetto FreeBear!
Vuoi contribuire anche tu alla costruzione della più grande guida Bear su locali, luoghi d'incontro, saune, spiagge, alberghi e strutture turistiche in generale, bed & breakfast, feste, manifestazioni, raduni e chi più ne ha più ne metta?
Contattaci via email all'indirizzo info@freebear.eu. Le tue informazioni saranno di fondamentale importanza e serviranno a rendere FreeBear più ricco, più interessante, più bello e più vivo di qualsiasi altro sito a tematica Bear.
Diventa anche tu un FreeBear!
Un album fotografico che ritrae la popolazione ursina che ha preso parte al Gay Pride Nazionale 2008.
Grazie a tutti gli orsi, orsetti pelosi, cicciotti vari e ammiratori, che si sono fatti fotografare e che sono venuti poi a trovarci qui su FreeBear

Rimanete sintonizzati su FreeBear!
(Un po’ di tutti) Gattosalsiccia





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