Anzi, più che Gay Pride parlerei di Bear Pride, dato che ci siamo occupati di riprendere principalmente la parte Ursina della manifestazione!
Ecco dunque un vero tripudio di Bear, Chubby, Musclebear che mettono in vibrazione la panza a ritmo di musica, provocando copiosa iperproduzione di bava da parte di noi chaser, estasiati come bambini diabetici in una pasticceria

Non aggiungo altro. Godetevi il filmato

Vostro (e anche un po' mio...) Gattosalsiccia!
Come promesso l'anno scorso, quest'anno ci siamo muniti di macchine fotografiche, videocamere, schede di memoria, tonnellate di batterie.... e siamo partiti per il Pride di Bologna, a caccia di immagini della popolazione Bear gay del nostro paese.
Devo ammettere che gli orsi sono un bel argomento da fotografare e quindi ci è scappata un po' la mano (hehehehe).
Avremo fatto più o meno 500 foto, di orsi e cacciatori e, nonostante la selezione, non siamo riusciti a stare sotto le 170 foto da pubblicare.
Le immagini non sono molto grandi per motivi tecnici, ma se ne volete una copia non dovete fare altro che chiedercela
.
Un'altra cosa: non siamo riusciti a chiedere i nik o i nomi di tutti quelli che abbiamo fotografato, se vi fa piacere possiamo inserire il vostro nik o nome sotto la vostra fotografia.
Le foto si trovano nella sezione immagini:
clicca qui
La nostra intenzione di recarci in quel di Parigi è stata accantonata in favore dell’evento Italiano, poiché con i tempi che corrono, ci sentiamo obbligati a dare il nostro contributo qui in Italia, piuttosto che altrove.
Messe dunque in carica le batterie di macchine fotografiche e cineprese, ci apprestiamo a documentare quella che sarà la più grande manifestazione gay Italiana.
Come al solito ci dedicheremo principalmente ai carri dei gruppi ursini, in modo da scoprire come Bear, Chaser e ammiratori vivano questa giornata di rivendicazione dei diritti degli omosessuali, che si concluderà con la consueta festa serale all’insegna di musica e divertimento.
Qui il programma!
Non mi resta che augurare Buon Pride a tutti... come di consueto
Se, passeggiando per il Centro Commerciale, volete prendere un caffè o bere una birra, allora questo posto è l’ideale anche nel tardo pomeriggio, magari prima di cenare.
Prezzi delle consumazioni nella norma. Proprietari cordiali. Toilette decorose.
Iceberg Bar
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
http://icebergcaffe.webs.com

Questo disco pub, dotato di ampia superficie “Tavolinata” all’esterno, dispone di Bear-Dj che suona musica di buona qualità, martellante e a tutto volume.
I prezzi delle consumazioni non sono fra i più economici: quattro euro per una birra in bottiglia e sei euro per un “Coca e rum” alla spagnola (bicchiere cilindrico stretto, pieno di ghiaccio con tre dita di superalcolico), si addicono più a una Città europea che a un isola agevolata da parecchi sgravi fiscali.
Verso l’una di notte la tavolinerìa di dirada in maniera alopecica. Dove mai finirà la gente? Ma nell’ampio antro oscuro posto dopo il CESSO, alla destra del bancone.
Tra le novità di questa dark room segnaliamo:
zona illuminata con lampade di Wood a luce nera, utili per evidenziare forfora e macchie sospette su magliette e pantaloni (!?!?!?!?!?!)
uscita di sicurezza con maniglione antipanico situata in una zona particolarmente buia. Immaginate di trovarvi con il vostro bell’orsone in questa dark room, mentre pomiciate tenendo alta la Bandiera Italiana (!?!?!?!?). A un certo punto, in virtù di chissà quale movimento alternato, l’orso spinge la maniglia e spalanca la porta direttamente sulla passeggiata piena di famiglie tedesche con relativa prole in età prescolare, mostrando la chiappa appena tatuata con l’henné che recita: “Bienvenidos en las Islas Canarias!”

Locale per soli uomini (razzisti! N.d.R.), con monitor di fronte al bancone che riproducono film porno anche molto spinti, nei quali le braccia degli attori si perdono spesso negli anfratti villosi, in quanto pieni di villi...
Bancone e dark room sono inspiegabilmente invasi da una fastidiosa cortina di fumo di sigaretta. La consumazione è obbligatoria, altrimenti l’accesso in dark è interdetto.
I gabinetti fanno discretamente schifo: possono tornare utili le salviette detergenti, in quanto non c’è sapone per lavarsi le mani.
Consigliato per la metà della notte.
Construction
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
Seduti ai tavolini all’aperto che affacciano sullo struscio serale, passerella quasi obbligatoria prima di recarsi in qualsivoglia locale notturno, potrete degustare una pessima sangria (dieci euro al litro) o una buona birra (1,20 euro la piccola, 3,00 euro la media, 4,00 euro la grande). Noi ovviamente ci siamo buttati a pesce sulla sangria e, una volta accorti che faceva veramente cagare, abbiamo chiesto (con espressione volutamente disgustata) un po’ di zucchero per tentare di aggiustarne il sapore. Morale della favola: dal giorno seguente al “The Block” non hanno più servito la sangria
Evviva FreeBear e la nostra faccia tosta!!Aneddoti a parte, questo baretto dispone di una dark room “Di rappresentanza” delle dimensioni di uno sgabuzzino.
La toilette è una stia per polli e meriterebbe un trattato a parte dal titolo “Angustia, zozzeria e miasmi”, comprensivo di conta batterica per batteri fecali, tasso di urina sulle superfici lavabili, frequenza con la quale viene effettuata la pulizia, fatiscenza del cesso nella totalità dei suoi componenti (tazza, lavabo, accessori vari: carta, sapone, eccetera).
Locale per soli uomini, frequentato da Bear, Chaser e ammiratori. Barista cordiale e simpatico. Consigliato per cominciare la serata.
Aperto dalle 21:00 alle 3:00
Happy hour: 21:00 - 22:00
The Block
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
http://www.theblockgc.com
L’ambiente non è nulla di particolare: un normalissimo gay bar dall’aria dismessa, pieno di avventori che si ingolfano di birra, da “Seconda serata”. Nella dark room è presente anche una "Punishment Area"... non ho parole!

Prezzi nella norma locale: birra in bottiglia quattro euro e superalcolici sei euro. E’ possibile incontrare anche qualche Bear tra la massa di tedesche leather.
The Box - Sex Bar
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
http://thebox.gaycitymap.com

Se questo luogo esiste, evidentemente c’è qualcuno che apprezza il suo austero stile in pelle e uniforme Berlin Style.
E’ uno dei posti meno stimolanti che mi sia mai capitato di visitare. Non siamo nemmeno riusciti a prenderci da bere: siamo entrati, ci siamo guardati attorno e siamo usciti.
Consigliato se andate alle Canarie con l’intento di deprimervi.
Prison Bar
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna

Aperto fino a notte fonda, funge da contenitore per tutte le specie umane: dalla fashion finocchia alla ricca schiera di plantigradi (orsi, orsetti, eccetera), al ritmo di una commerciale senza sosta e ad alto volume, in un ambiente divertente, spensierato e molto colorato.
E’ indubbiamente un posto da visitare per fare quattro salti dopo una “Faticosa” giornata in spiaggia (o fra le dune!).
Personale allegro e cordiale.
Consigliato da FreeBear
Coco Loco
Centro Commerciale Yumbo
Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
Si tratta di un ristorante che si trova vicinissimo al Centro Commerciale Cita di Playa del Inglés, a Maspalomas, Gran Canaria.
Las Camelias offre un generoso e vario buffet a prezzo fisso, composto da pietanze calde e fredde: frutta, verdura, formaggi, carne, pesce, dolci. Tutto rigorosamente a volontà.
Uno screenshot del sito internet
Vi è inoltre la possibilità di farsi cucinare bistecche, tranci di merluzzo, salsicce, tutto grigliato al momento.
E’ in pratica il paradiso di Bear, Chubby e altre simpatiche creature morbidose che apprezzino in modo particolare l'abbondanza. Insomma un posto dove riempirsi la panza con poco meno di dieci euro, bevande escluse (i bambini fino a otto anni di età pagano la metà).
Fatta eccezione per la paella e gli improbabili spaghetti (gonfi come vermicelli prossimi all’esplosione osmotica) galleggianti in una strana brodaglia, la qualità del cibo è buona e il cibo è fresco.
Le toilette sono pulite, l’ambiente è condizionato e piacevole; ma soprattutto è vietato fumare, cosa che ho apprezzato moltissimo.
Aperto dalle 12:00 alle 23:00.
Consigliato!
Las Camelias
Avenida de Tirajana, 15
35100 Playa del Inglés
Gran Canaria - Spagna
www.buffetlascamelias.com

Partiamo subito con il primo posto mangereccio: “El pezcador”: ristorante, tapas, cerveceria, economico e con cibo abbastanza decente. Le condizioni igieniche di tutto il locale sono a dir poco allucinanti e al limite del descrivibile: tavoli, menù, posate, pavimenti e qualsivoglia oggetto presente nel locale risulta al tatto ricoperto da un sottile velo di unto. Persino dopo aver pagato, la carta di credito vi verrà restituita come lubrificata! Aria soffocante per il fumo di sigaretta, difficoltà a muoversi durante le ore di maggior flusso, camerieri sudati che corrono e ansimano fra i tavoli, ne fanno un luogo per veri coraggiosi. Tuttavia la cucina propone una buona varietà di piatti spagnoli a prezzi più che buoni. Attenzione quando si va in bagno: il corridoio sembra “Holliday on Ice” per quanto si slitta!
El Pezcador si trova immediatamente a fianco dell’Hot Bar, in Calle de las Enfantas, nel quartiere Chueca, Madrid.Se invece volete risparmiarvi il suddetto traumatico impatto, è possibile pasteggiare con i piatti della cucina Gallega presso il “Restaurante Das Meigas”. Si spende un po’ di più rispetto al precedente ristorante, ma la qualità sale sensibilmente. Noi abbiamo speso circa quaranta euro per due abbondanti piatti d’entrata e una paella per due persone (anch’essa molto ricca). Si mangiano principalmente pesce e crostacei. Si trova in Calle de Barbieri, una traversa di Calle de las Infantas (la via dell’Hot Bar).

Il ristorante Das Meigas
Sempre in Calle de las Enfantas, passata la piazza, c’è la cerveceria El Tigre. Costantemente piena di gente da scoppiare, offre birra e tapas praticamente a tutte le ore. Cibo di discreta qualità ed economico.
Nel caso vogliate mangiare in fretta e non siate disposti a spendere più di una decina di euro, allora c’è sempre Maoz: il fast food che serve falafel e un self service vegetariano a volontà. Ne trovate uno in Calle de Fuencarral, appena dopo la fermata del metro “Gran Via”.
Piccola nota: questi sono solo alcuni esempi che cito in quanto si trovano in prossimità dei più famosi locali bear della Capitale. Tuttavia è abbastanza facile trovare da mangiare a prezzi assolutamente abbordabili in pieno centro di Madrid, cosa impensabile in città come Milano o Roma, a meno di optare per un trancio di pizza!
Gattosalsiccia satollo come un uovo!

Tra tutti i locali che offrono connessione alla rete, questo mi è sembrato uno dei più tranquilli, dove si può lavorare con il proprio portatile o con i PC messi a disposizione.

Si chiama “The Gallery” e non c’entra nulla con Bear, Chaser, Chubby, Cub, eccetera... (anzi!). Tuttavia lo consiglio a quanti, come noi, non siano riusciti a trovare un alloggio con connessione Internet compresa.

L'interno del bar
Personale cordiale e gentilissimo, aperto dalle 10:00 della mattina fino alle 3:00 di notte.
Rimanete sintonizzati su FreeBear

The Gallery
Centro Commerciale Yumbo
Piano terra
Playa del inglés
Maspalomas - Gran Canaria
www.thegallerygc.com
A questo punto il commesso (indiano per la cronaca) scherzando sulla parola (che per chi non lo sapesse significa omosessuale con accezione negativa in spagnolo) ci chiede come si dice in italiano. Il Gattosalsiccia, ovviamente non perde l'occasione per essere esagerato, e subito riferisce " Ricchione"
A questo punto il commesso, felice di aver appreso una nuova parola dell'idioma italico, esordisce a voce alta nella profumeria piena di turisti: "Ahhh i Ricchioni sono i nostri migliori clienti!"

Stendiamo un divertente velo peloso hahahaha
La spiaggia è composta da una zona libera e da un lido attrezzato, quest’ultimo a prezzi inimmaginabili in Italia: sette euro e cinquanta centesimi al giorno per un ombrellone e due lettini. E’ presente anche un chiringuito (piccolo bar), che serve bibite fresche e una toilette a pagamento. E’ possibile praticare il nudismo in tutta la spiaggia senza problemi.
Per raggiungerla, da Playa del inglés è consigliabile parcheggiare l’auto nei pressi dell’Hotel Riu, percorrere il corridoio d’accesso al mare dell’albergo e, una volta scesi sulle dune, seguire a destra i percorsi segnati dagli appositi paletti.

Il tempo di percorrenza è di circa venti minuti sotto il sole a picco, ma non spaventatevi: sono sufficienti un cappello, della crema protettiva per non ustionarvi e una bottiglia d’acqua per evitare la disidratazione. Per il resto il viaggio è piuttosto piacevole: la zona molto ventilata e il paesaggio mozzafiato mitigano in gran parte la fatica della marcia sulla sabbia rovente.
Per quanti volessero evitare la lunga camminata, è possibile prendere un taxi (qui sono molto economici) fino al faro di Maspalomas e percorrere il piccolo tratto che porta al mare.
Semmai vi venisse in mente di correre scalzi come cretini sui crinali delle dune come ha fatto il sottoscritto, preventivate di ustionarvi le piante dei piedi
E’ una cosa che ho sempre sognato di fare (correre, non ustionarmi i piedi!), quindi la consiglio vivamente a tutti i matti da legare 

Per quanto riguarda invece il cruising, è sufficiente seguire il percorso centrale (ce ne sono tre: uno che punta direttamente sulla costa, un’altro che solca l’interno e l’altro intermedio che conduce alla zona di caccia all’uomo
). Arrivati alla prima radura bisognerà addentrarsi nella macchia di vegetazione e... cercare.Sia la spiaggia che la zona di cruising sono frequentati anche da orsi, orsetti e (pochi in verità) cacciatori. Ma purtroppo si sa che al mondo vi sono pochi chaser e molti orsi, con tanto piacere per noi cacciatori di bear
Ci troviamo infatti a Maspalomas in Gran Canaria, la presunta “divertimenterìa” gay, che promette notti folli e insonni tra sesso, alcol, bear, chaser, ammiratori, eccetera.
Non siamo purtroppo riusciti a trovare un alloggiamento con connessione internet inclusa e, di conseguenza, abbiamo dovuto ricorrere all’Internet Point del Centro Commerciale Yumbo per aggiornare FreeBear. Questo ha provocato qualche ritardo nella pubblicazione degli articoli.
Dunque partiamo proprio dall’alloggio: fra le tante offerte più o meno economiche (non trasudiamo euro come fossero lacrime di sangue delle più note statuine sacre!) siamo finiti in un bungalow del circuito Gran Classic (www.granclassic.com) e, per l’esattezza nelle unità abitative denominate Los Porches.
Poche ma significative parole per descrivere il nostro brevissimo soggiorno di una notte in un’unità abitativa le cui pareti erano strade a scorrimento veloce per scarafaggi. Il mattino successivo alla nottata degli orrori, il gestore ci ha prontamente cambiati di abitazione, scusandosi profusamente e imbucandoci in un appartamento con piscina lì vicino.
Dopo questo traumatico inizio (ricordiamo sempre che, in quanto finocchi, i nostri animi sono estremamente suscettibili agli eventi che la natura ci propone!), ci siamo buttati nella vita gay, bear, eccetera, di questa affascinante isoletta semi-desertica, dal paesaggio quasi marziano. Ebbene qui per gli omosessuali sono stati costruiti e dedicati interi centri commerciali (il Yumbo e il Cita sono gli esempi più eclatanti), nei quali si dipana l’attività ricreativa dell’intera giornata e della notte.
Ristoranti, negozi di abbigliamento e di elettronica, bar, parrucchieri, internet point, fanno da corollario a una serie di locali in cui si svolge la vita notturna gay.

Vi sono infatti spettacoli di drag queen, bar con camerieri efebici che allietano avventori teutonici ultrasessantenni, cruising bar con dark room, locali dress-code (leather, jeans, rubber, naked), discoteche varie e assortite, music bar con la commerciale a tutto volume.
Insomma un agglomerato di luoghi comuni gay in pieno stile Riviera Romagnola in versione brutto-squallida, compresa la presenza in grande stile di gran parte della popolazione omosessuale tedesca. La sera sembra infatti di trovarsi più a Monaco di Baviera che in Spagna: i bar espongono “Fricadellen mit sauce” e “Dunkel bier”, i televisori agganciati ai muri riproducono i canali satellitari della tivù tedesca, mentre i proprietari dei locali ti salutano con calorosi “Guten morgen!”

Al turista tutto questo viene proposto a prezzi discretamente alti: sei euro per un “Ron Cola” (non dite mai “Coca y Ron” a un barista spagnolo, se non volete vederlo rotolare dal ridere sul bancone!) e quattro euro per una birra in bottiglia, sono obiettivamente troppi in una regione che gode di benefici quali: l’IVA al 5% e una pressione fiscale che si aggira attorno al 6%.
Queste sono le prime (velenose... hi hi
) impressioni di Playa del Inglés.Qualora abbiate intenzione di recarvi anche voi a Maspalomas (Gran Canaria), rimanete sintonizzati su FreeBear: vi daremo molte ragioni per partire senza inutili false speranze, ovvero desistere e scegliere mete alternative.
Ci troviamo quindi nel cuore della vita notturna di Madrid, a due passi dai più famosi locali Gay, Bear, Leather e similari. Piccola chicca di questo quartiere: è quasi completamente coperto da connessione internet WiFi.
Ma torniamo a noi. Siamo capitati nell’Hostal Dolcevita, situato al terzo piano senza ascensore, con un ingresso-accoglienza-sala-prima-colazione color verde impolverato, guarnito da tende altrettanto terrificanti. Vorrei inoltre segnalare che, alla data attuale, sono in corso i lavori di ristrutturazione delle scale, fatto che non viene menzionato all’atto della prenotazione.
La nostra stanza ha le pareti rosa lucido e non ha il bagno in camera, ma possiede solo un lavandino. Stendiamo un velo pietoso sull’arredamento e sulla grandezza dei letti (abbiamo soggiornato in una tripla uso doppia con micro-letti separati da una scaffalatura metallica da cantina che fungeva da armadio.

La nostra stanza.
Menzione particolare merita la triste prima colazione inclusa nel prezzo del pernottamento: un muffin del disocount, una fetta biscottata, una brocca di latte UHT, caffè come nessun uomo l’abbia mai provato, fiocchi d’avena. Il tutto servito su un tavolo condiviso con gli altri ospiti dell’albergo, nella suddetta agghiacciante saletta-ingresso-eccetera, per giunta senza alcuna finestra.
Il bagno in comune (non siamo riusciti a prenotare una stanza con bagno) è letteralmente un cesso di servizio. La prima sera è anche mancata l’acqua calda! Stendiamo anche qui il classico velo peloso d’ordinanza.
Insonorizzazione nulla: si sentono chiaramente i discorsi degli altri. E questo potrebbe essere alquanto spiacevole, specie se vi vien voglia di far sesso con il vostro compagno o ancora se vi passa per la testa di godervi un riposo pomeridiano alla fine di una scarpinata per Madrid.
Il costo del pernottamento, con prima colazione, è stato di circa 90 euro per due notti in camera doppia. E’ possibile pagare con le più comuni carte di credito.
Catastrofica anche la connessione Internet WiFi, che ha funzionato a singhiozzo solo la prima mattina. Tuttavia hanno una postazione fissa in reception.

Ammirate il gusto con cui è arredata la camera!
Nel complesso, le condizioni igieniche sono appena accettabili (almeno quelle!), ma questo purtroppo non è sufficiente a esprimere un giudizio positivo su questo albergo tutto da rifare!
Se potete, evitatelo!
Hostal Dolce Vita
Calle San Bartolome 4 (3° piano)
Madrid, 28004
Espana
Il tanto meritato riposo è infatti finalmente arrivato e non vediamo l’ora di partire.
Questo non vuol dire che chiuderemo i battenti! Al contrario, ci muoveremo con l'intento di arricchire di contenuti ursini il nostro blog Bear
e approfitteremo per goderci qualche giorno di svago.Le mete del nostro peregrinare comprenderanno infatti alcune località della Spagna, noto paese ricco di vita Gay e Bear. Non scrivo altro, per non rovinarvi la sorpresa.
Internet permettendo, vi terrò aggiornati tappa per tappa (ops... eh sì, ce ne sarà più di una...) su luoghi, locali, spiagge e altro che riguardi principalmente Orsi e Cacciatori.
E ora andrò a fare la valigia... cosa che DETESTO in particolar modo
Chiudiamo anche le chat bear che mi distraggono!A prestissimo!
La verità è che il governo di sinistra non è uscito dall’empasse, quello di destra non ne vuole neanche sentir parlare, e i cittadini si sono demoralizzati e hanno smesso di crederci.
Stiamo parlando di quel diritto (sacrosanto ndr) per il quale tutte le persone che vivono insieme, soffrono insieme e insieme navigano della vita dovrebbero avere: poter dimostrare di essere una famiglia anche se composta da esseri umani dello stesso sesso.
Visto che il governo si è allontanato dall’argomento, non resta che occuparcene noi direttamente.
Il principio è disarmante per quanto è semplice: ottenere un rifiuto.
Le coppie gay e lesbiche italiane, a partire dal 3 giugno, sono invitate ad andare al proprio comune di residenza e chiedere la pubblicazione degli atti di matrimonio. A questo punto verranno negate le pubblicazioni. E non rimarrà altro da fare che fornire alla Rete Lanford il documento di rifiuto.
La rete Lanford (una rete italiana di avvocati che si occupano di tutelare i diritti delle persone omosessuali) si occuperà di innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio.
Ora non rimane che ricominciare dalla base, ricominciamo noi normali cittadini a cercare di far valere i nostri diritti. Non dimentichiamoci che lo stato siamo noi, che siamo una democrazia e per esserlo abbiamo lottato e sofferto.
Dimostriamo che non siamo solo bravi a fare il pride ma sappiamo anche prenderci le nostre responsabilità.
Togliamo quel sorriso idiota dalla faccia di quei benpensanti che descrivono le parate omosessuali come semplici baracconate, e ricordiamogli che siamo prima di tutto cittadini, essere umani, capaci di amare, e lottare allo stesso tempo.





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