Orsi e internet sono realtà legate a doppio filo. La comunità ursina si è sviluppata negli anni seguendo i percorsi della rete, ( bearwww.com in testa ) e più di ogni altra realtà omosessuale ne ha sfruttato i meccanismi di socializzazione per creare luoghi di cruising virtuale per superare le non poche difficoltà che un orsetto o un ammiratore si trova ad affrontare nel battuage tradizionale.
Ciò non vuol dire però che i classici palcoscenici dell'amor virile siano del tutto preclusi: tra questi, il più tradizionale è di certo il bagno pubblico degli uomini. Immortalato nelle poesie di Sandro Penna, asceso agli onori della cronaca per le malefatte di George Michael, il sesso all'ombra dei sanitari è un must della pornografia gay di ogni tempo.

Tuttavia, se non siete magri come Israel Rodriguez in Cattive Compagnie, e se state leggendo questo articolo probabilmente non lo siete affatto, le effusioni da pissoir possono essere alquanto proibitive.
I più svantaggiati sono i nostri amici lesbici: l'agilità di noi orsi non è certo proverbiale, e unita alla capienza minima dei posti-water, il rischio è quello di ritrovarsi incastrati pancia a pancia neanche fosse una diabolica trappola di Jigsaw.

Se invece appartenete all'esigua schiera degli orsi per cacciatori, il successo del sesso praticato sulla colonna sonora dello sciabordio della tazze è affidato tutto alle capacità contorsionistiche del vostro partner.
Il chiropratico consiglia: l'orso seduto sulla tazza, il cacciatore seduto sull'orso. Non è dunque facile per noi plantigradi di razza avere accesso alle stesse possibilità di sesso da toilette. In un epoca che fa della lotta alle barriere architettoniche uno dei capisaldi della vita civilizzata, è ora di pensare a cessi più conformi alle esigenze di tutti, dove sia finalmente possibile farlo a 90 senza incassare la testa nel pulsante dello sciacquone.
Ammettiamolo, ragazzi, il sesso in bagno è il nostro sogno proibito da sempre: non lo sapevate che quando gli orsetti del cuore si mettevano in fila e gridavano "1, 2, 3 Amooooore" e lanciavano zampilli di luce dai disegni delle loro pance, era una sublimazione della fila di uomini tatuati e pelosi che urinano all'unisono nei pissoir a muro?
Beh, sapevatelo.
Cabron Bear
Come articolo di benvenuto per il nuovo acquisto di Freebear, GattoSalsiccia mi aveva proposto una piccola panoramica del mondo ursino e omosessuale della mia città natale, Napoli.
Cercando informazioni sull‘argomento, ho potuto constatare che la realtà ursina, organizzatasi a Napoli solo di recente sul modello romano, ha avuto il suo bel da fare per appropriarsi di luoghi pubblici di socializzazione.
Eppure, il tipo fisico ursino trova forse proprio nella città partenopea, legata ancora alla concezione di grassezza come benessere, il suo alveo ideale.Vi capiterà spesso infatti di incrociare quelle che in America si chiamano big beautiful woman (BBW) e big handsome men (BHM), corrispettivo eterosessuale degli orsi.

Grazie a mamme che sublimano nell’alimentazione il rapporto ombelicale con il figlio, e alla proverbiale peluria mediterranea, la specie orso vive e si moltiplica rigogliosa nella conurbazione partenopea. Cosa allora ha impedito per lungo tempo l‘associazionismo ursino?
Provate a fare un piccolo confronto tra le pagine milanesi o romane di Bearwww e quelle napoletane: noterete quanto più numerose siano le teste mozze campane rispetto a quelle del centro nord. La ragione è che anche gli orsi vivono la particolare concezione dell’omosessualità che Napoli condivide un po’ con tutto il resto del sud, e che il mio amico Claudio, palermitano, compendiava nella frase: ”Non sono omosessuale, ma non dico di no”.
La Tatangelo, nel suo scempio sanremese, ha dato l’immagine più significativa di cosa s’intenda per omosessuale a Napoli: il femmeniello.
Si tratta di una figura istituzionalizzata nell’immaginario culturale della mia città, ben definita ma caricaturale, e in quanto tale riconoscibile e non considerata socialmente minacciosa.
Nella formidabile mescola di sacro e profano di cui solo noi siamo capaci, i femminielli cantavano addirittura nelle messe dei matrimoni come buon augurio per gli sposi, o si augurava a qualcuno di venir benedetto da un prete ricchione.
Ricchione è l’altra parola chiave per comprendere cosa significhi omosessuale a Napoli: deriva direttamente da “orecchioni”, il nome comune della parotite, che in età adulta può provocare impotenza e infertilità. Come retaggio di una concezione antichissima dell’omosessualità, non è quindi tanto il rapporto tra due uomini ad essere riprovevole, quanto l’accettazione della sodomia passiva e la mancanza di virilità.
Non avete idea di quanti omosessuali napoletani si dichiarino candidamente bisex, lasciando intendere di essere comunque virili. Ed ecco dunque trionfare quelle che Massimo Andrei in Mater Natura chiama “criptochecche”, che praticano nella loro vita sessuale e relazionale la stessa omertà dei camorristi.
Figurarsi quindi come possa apparire aliena la figura di un orso, maschio omosessuale, in un contesto culturale che fa ancora fatica a distinguere orientamento sessuale e identità di genere, e in cui l’omosessualità è solo uno dei tanti possibili sfoghi extraconiugali.
http://andyviolet.blogspot.com
Andy Violet, orso partenopeo, poeta, scrittore e critico, ha un interessante blog che vorrei segnalare. Puntate dunque il vostro browser su http://andyviolet.blogspot.com e visitate il suo blog.
Siamo ben lieti della nuova collaborazione poiché questo ci consentirà di ampliare il raggio di azione del progetto FreeBear. E cosa c'è di meglio di un "Inviato speciale" che apporti nuove informazioni e che si intrufoli in maniera capillare nella vita ursina partenopea? Un inviato speciale orso, direte voi!
Ebbene sì: "Cabron Bear", questo sarà il suo pseudonimo su FreeBear, raccoglie in sé entrambe le caratteristiche di Orso e scrittore.
Cari amici cacciatori... ditemi voi se non è da sposare!

Gattosalame
Questo inatteso risultato, di tutto rispetto per un sito Gay autofinanziato, privo di sponsor e portato avanti rubando tempo al tempo libero, ci riempie gli organi interni di estrema gioia, gaudio e garrulo tripudio (in parte autoindotto per ripetuta stimolazione sensoriale).
Che dire quindi a tutti quelli che, intenzionalmente o per caso, sono capitati sul nostro Blog di Orsi e Cacciatori? Beh, direi che un GRAZIE in stampatello se lo meritano tutto
Anche qualche punto esclamativo... va'!!!!
FreeBear è cresciuto tantissimo negli ultimi mesi soprattutto grazie a voi lettori e ai vostri commenti che lasciate sul Blog.
Scrivete dunque sempre di più, perché le vostre critiche, i suggerimenti e le proposte potrebbero tranquillamente essere lette dai gestori dei locali (cosa tra l'altro già accaduta diverse volte), delle saune, dei ristoranti, delle strutture alberghiere che abbiamo recensito e che recensiremo.
Segnalateci nuovi luoghi frequentati da Orsi e Cacciatori: non importa che siano bar, discoteche, spiagge, luoghi d’incontro o altro. Contattateci senza ritegno e paura: anche se siamo orsi, non mordiamo! ; - )
Gratissimo Gattosalsiccia (che non è orso, ma si sente ciccio dentro e peloso fuori!)
La tecnologia fa veri passi da gigante! In vendita su internet questo innovativo auricolare bluetooth che riduce i rumori di fondo, (Il sito .http://www.jawbone.com/index.php).che cosa centra con gli orsi gay? Ok 119 dollari per un auricolare magari non sono pochi, ma guardate un po' lo spot pubblicitario e poi ditemi se anche voi non lo volete! Facciamo un ordine di massa? magari ci fanno lo sconto 
Silenziosamente Vostro
Allo stato attuale è presente solamente il sito internet, il cui URL è http://www.kingmilano.com e null’altro, se non l’attesa. Ragion per cui tentiamo capire di cosa si tratta: una discoteca? Un disco pub? Un bar con musica? Un cruising?
In pagina principale viene riportato quanto segue: “E' nero come la notte. E’ dorato come un bel gioiello. Vestito da sera, il KING è pronto a sedurre i sensi con un fascino tutto suo, sensuale e inebriante, ma sempre con stile e tono sobrio e garbato…”
E fin qui le premesse sono ottime direi. Poi continua: “Il KING è il nostro luogo dove possiamo incontrarci, fare amicizia, ascoltare della buona musica.”
Si direbbe una sorta di bar in stile Company Club. Chissà che non sia davvero l’inizio di un fiorire esponenziale di locali gay gli uni vicini agli altri, come si vede negli altri paesi europei!
Infine il manifesto conclude: “Il KING è lo spazio per tutti. Ingresso riservato ai soli soci con tessara ARCI - UNO CARD”
Evidentemente non è proprio per tutti, dato che l’ingresso viene precluso a priori a coloro i quali siano sprovvisti di “Uno Card” ovvero non vogliano tesserarsi affatto! Purtroppo ci siamo nuovamente: dietro una promessa di tutela nei confronti dei cattivi omofobi che minacciano le dark-room italiane si nascondono in realtà quindici sonanti euro che entrano nelle tasche dell’ARCIGAY. Discorso portato avanti da parecchio tempo in questo blog, sul quale non voglio affatto dilungarmi ulteriormente.
Ma torniamo al King e a quello che propone: sembra che non sia un locale esclusivamente di stampo Bear, ma che coinvolga una clientela più eterogenea. Questo potrebbe anche essere un bene a mio avviso!
Sta di fatto che la serata dedicata esplicitamente al mondo Ursino e ai suoi ammiratori sarà niente meno che il venerdì.
Altro punto degno di nota è che la domenica l’apertura verrà anticipata alle 19:00, ci sarà un buffet (ricordate sempre che il cibo attira l’orso!!) e musica Lounge.
Infine vale la pena ricordare dove si trova il King: in Via Derna 19, Milano. Qui trovate la mappa: http://www.kingmilano.com/dove_siamo.html
Non resta altro che attendere l’inaugurazione del locale, che avverrà Sabato 5 aprile.
La solfa è sempre quella: ciccia, peli e rock’n’roll. Tuttavia in questo caso il sito risulta decisamente bello a vedersi, non è arraffazzonato o tirato su alla meno peggio, improvvisandosi web designer, come spesso capita in questi frangenti.
Fra gli svariati argomenti trattati troviamo:
- una sezione dedicata alle icone Bear della Croazia. Vengono menzionati esponenti fra attori, giornalisti e cantanti;
- una dissertazione sul petto villoso dei supereroi Marvel;
- un originale spazio per le ricette della cucina croata. Lo “Špeki fileki” per esempio, la trippa con la pancetta. Chissà se in idioma autoctono suona “Simpatico” come in Italiano;
- le classiche, immancabili sezioni sui raduni e i locali Bear;
- il forum
- la galleria con immagini ursine;
- una fornita lista di locali gay, bear gay e luoghi di incontro.
Gran parte del sito è stato tradotto in inglese e risulta dunque abbastanza comprensibile a coloro che non praticano il croato.
In ogni modo è, a mio avviso uno tra i più sobri, semplici e ben fatti siti internet che trattino di tematiche Bear.
Da cliccare!!
http://www.medvjedi.com
Come al solito la caccia al video bear su internet occupa gran parte delle mie notti insonni.
Dall’ultima battuta di caccia ho raccolto molta carne e peli; è proprio vero che la comunità gay bear è tra le più attive e divertenti!
Ovviamente all’estero, ma questa è un’altra storia heheheh.
Ecco qua di seguito alcuni dei trofei di caccia! Alcuni arrivano da FunFur tv altri semplicemente autoprodotti e pubblicati su internet.
Subito una chicca : James Bear
Segue una parodia del più noto CSI: B.S.I
ovviamente la pubblicità non poteva mancare:
E giustamente Il promo di un presunto serial televisivo bear:
Ma se cominciassimo a fare qualcosa di italiano? Se avete dei filamti divertenti inviatecili noi li pubblicheremo per voi!
Anche idee, sceneggiature, storie, sono beneaccette.
Facciamo vedere al mondo che anche gli orsi italiani sanno divertirsi 
Kubrickkando
In Spagna Zapatero vince le elezioni,
da noi il Popolo delle libertà non candida neanche un omosessuale (dichiarato).
HiIlary Clinton è il candidato alle presidenziali più votato dagli omossessuali, da noi si ricandidano Grillini e cassano Mancuso, che se la prende con Rossana Praitano e la candidatura di Paola Concia in una esilarante sequela di insulti e sberleffi degni di una commedia di Almodovar (ma le lettere di insulti spariscono dal sito gaynews.it).
Grillini candidato a sindaco di Roma, comincia il suo Tour politico al Muccaassassina. Arcilesbica plaude le scelte di Rutelli e condivide la candidatura di Grillini.
Grillini prepara una “Lista Birichina”, il Popolo delle Libertà apre la campagna elettorale con la musica Village People.
Nonostante manchino ancora 2 mesi al 25 aprile, ho deciso di portarmi avanti e segnalare questo video! Trovato su invisibile news, penso sia giusto diffonderlo, perchè la libertà è una conquista e spesso ci dimentichiamo che conquistare qualcosa è fatica, impegno, e se capita dolore. vale per tutti di destra o di sinistra, gay o etero, orsi o cacciatori. Siamo liberi di esprimere le nostre idee o opinioni solo perchè qualcuno ha lottatto e sofferto, e ogni giorno qualcuno ancora oggi soffre e lotta per la libertà di tutti.
Non dimentichiamo!





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