Anse Tarare – Guadeloupe

Anse Tarare – Guadeloupe

Approfitto del contro esodo estivo cui gli italiani sono appena andati incontro per risvegliare ricordi ancor vividi di sole, mare, spiagge e quant’altro possa preparare a un sano, nostalgico e malinconico autunno.

Alla faccia di tutto e di tutti!!!! : - D

Fra le innunmerevoli mete battute dalla popolazione omosessuale, noi di Freebear ne abbiamo scelta una tra le meno finocchie, ma non per questo dotata di minor fascino.

Sto parlando di Guadalupa, stupenda isola caraibica appartenente alle Antille Francesi, ricca di luoghi incontaminati, bagnata da un caldo mare cristallino, sabbia chiara, foreste tropicali e autoctoni Creoli molto ben dotati.

Per quanto riguarda la descrizione approfondita delle bellezze locali rimando a siti più autorevoli, raggiungibili tramite una banale ricerca con Google.

Come ho appena accennato, la vita gay di quest’isola non è per nulla paragonabile a quella di una qualsiasi località turistica spagnola. Tuttavia Guadalupa, nel suo piccolo, gode della presenza di un micro-movimento omosessuale che si compone per lo più (così riferiscono gli abitanti) di feste private in abitazioni altrettanto private.

L’omosessualità infatti, anche se ci si trova ufficialmente in territorio francese (patria dei PACS) non è affatto vista di buon occhio, costringendo molti gay a seguire la propria natura convivendo con una seconda vita eterosessuale, al fine di salvare le apparenze.

Premesso questo, siamo infine riusciti a trovare una spiaggia naturista frequentata da una popolazione mista etero-omosessuale.

Spiaggia di “Anse Tarare”

Il luogo in questione si chiama “Anse Tarare” e si trova a pochissimi kilometri dalla “Pointe des Chateaux”, uno dei più suggestivi punti panoramici situato all’estremità est dell’isola.

Pointe des Chateaux

Per raggiungere la spiaggia di “Anse Tarare” bisogna puntare su St. François e successivamente seguire le indicazioni per “Pointe des Chateaux”.

Costeggiato il campo da golf di St. François e il campo volo, conviene tenere gli occhi ben aperti, in quanto le indicazioni non sono molto visibili.

Imbroccata la giusta svolta, si percorre una strada sterrata e si giunge nel parcheggio di un ristorante, ma non c’è da preoccuparsi: chiunque può lasciarvi la propria autovettura senza problemi.

Scesi dal mezzo si presentano due alternative: costeggiare il ristorante e scendere verso la spiaggia vera e propria oppure addentrarsi nella radura alla ricerca di qualche avventura…

E’ decisamente una spiaggia naturista : - )

La spiaggia nudista di “Anse Tarare” è ben frequentata da turisti e autoctoni (decisamente dotati, come già accennato) e c’è anche una zona di battouage riservata a chi riesce a far sesso con circa quarantacinque gradi, senza stramazzare al suolo in preda a una sincope.

Inoltre, in prossimità dell’arenile, c’è sempre un chioschetto che vende panini e bibite, semmai non aveste pensato alle provviste.

Spiaggia di Pointe des Chateaux… non è consigliabile la balneazione ; - )

Il genere Bear più rappresentato è composto da Musclebear e Orsetti, poco pelosi ma ben piazzati (orsi veri e propri ne ho visti davvero pochi). Insomma non ce ne sono molti, ma in compenso fanno la loro porca figura!!

Tirando le somme, come si suol dire, Guadalupa è un posto bellissimo e da visitare (non andateci per meno di quindici giorni), ma non aspettatevi una movida notturna! Alle sei di sera fa buio con pochissimo crepuscolo (siamo quasi all’Equatore!) e la popolazione locale va a letto presto.

La vita gay si riduce alla spiaggia naturista di “Anse Tarare” e a un sommerso passaparola fatto di ritrovi e festini privati.

Strano se si pensa che la Francia è, almeno sulla carta, all’avanguardia rispetto a molti altri Paesi (Italia compresa) riguardo i diritti degli omosessuali!

Che ci si trovi ancora una volta di fronte all’ennesimo caso di “Erba del vicino sempre più verde”?

Chissà…

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